Usa, ennesima sparatoria al liceo Muoiono uno studente e l’assalitore

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La Stampa
11 06 2014

Ancora una sparatoria e sangue in una scuola americana: uno studente é stato ucciso questa mattina in un liceo in Oregon con un’arma semiautomatica. Ad aprire il fuoco - lo apprende la Cnn da fonti investigative - sarebbe stato uno studente, a sua volta morto probabilmente dopo essersi suicidato, della Reynolds High School di Troutdale, non lontano da Portland.

Il presidente Usa Barack Obama è durissimo: «Siamo l’unico Paese sviluppato nel mondo dove accadono queste cose», ha commentato durante un dialogo con gli utenti del social media Tumblr.

«Gli Stati Uniti - ha aggiunto Obama - dovrebbero vergognarsi per l’incapacità di varare leggi più severe sulle armi da fuoco. I politici sono terrorizzati dalla Nra», la potente lobby delle armi in America. «Io rispetto la tradizione e il diritto a possedere le armi - ha aggiunto Obama - ma è incredibile che non si riesca nemmeno a varare una legge che prevede i controlli preventivi su chi vuole acquistare delle armi», per verificare se gli acquirenti abbiano precedenti penali o problemi legati a disturbi mentali. «La mia grande frustrazione è che in questa società non c’è la volontà di prendere alcune misure essenziali per tenere le armi da fuoco lontane dalle persone sbagliate. Non siamo di fronte a un caso alla settimana, - ha aggiunto il presidente Usa - ma a una storia di tutti i giorni».

Il killer, secondo quanto ha confermato la polizia, avrebbe agito da solo. Come sempre in questi casi, immediatamente dopo i primi spari, all’interno e all’esterno della scuola é scattato l’allarme. Attraverso gli altoparlanti o con dei messaggini, gli studenti sono stati esortati a mettersi al riparo. Contemporaneamente decine di agenti, anche delle squadre speciali, hanno circondato l’edificio, in cui hanno poi fatto irruzione.

Ultima modifica il Mercoledì, 11 Giugno 2014 11:48
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