Terra e Cibo

terra terra
Filippo Taglieri
, Zeroviolenza

9 ottobre 2014

Un po' di storia

A livello globale, dal 2008 ad oggi, il processo di accaparramento di terre da parte di imprese multinazionali, governi stranieri, nuovi attori finanziari pubblici e privati ha subìto una forte accelerazione a causa della convergenza tra crisi finanziaria, alimentare, energetica e climatica,
portando alla trasformazione della terra, tradizionalmente non un tipico bene d'investimento, in una risorsa fondamentale su cui prendere il controllo il più velocemente possibile.

In Italia questo processo, già in atto da tempo attraverso la concentrazione (tante terre in mano a poche realtà agricole di grandi dimensioni) della terra in grandi proprietà, attraverso le speculazioni edilizie e la cementificazione selvaggia, la realizzazione di infrastrutture e grandi opere di dubbia utilità, ha subìto una ulteriore accelerazione con l’art.66 del decreto Salva Italia che prevede, tra le altre cose, la vendita dei terreni agricoli demaniali, che prima venivano concessi in uso ai contadini e oggi rischiano di essere svenduti ai privati.

Per farlo è stato annunciato il coinvolgimento della Cdp – la Cassa Depositi e Prestiti nella valutazione e nella vendita. La Cdp, per un secolo e mezzo garante a tasso agevolato degli investimenti degli enti locali, dal 2003 è divenuta Spa ed ha ceduto parte del capitale societario a fondazioni bancarie, divenendo e comportandosi a tutti gli effetti come una banca commerciale privata. Tutto diventa oggi il decreto Terre Vive, strumento con il quale il governo Renzi prova ad accelerare il processo iniziato da Monti.

Terr- A
Il viaggio dentro la campagna terra bene comune è intraprendere un sentiero affascinante in un territorio che non riconosce più la terra, che non valorizza il legame fra la terra e chi la lavoro ed il frigo o il carrello in cui giace quel cibo che ci nutre e di cui sappiamo così poco. La campagna ha come primo scopo conoscere il territorio, ascoltare comitati e singole persone a proposito del cambiamento sia fisico sia sociale lungo lo stivale, unire i percorsi di autorganizzazione in campagna ed in città, creare un legame fra produttore e cittadino che vada oltre lo scambio cibo-denaro ma che li unisca in una relazione in cui si parla di come produrre, con che etica nel lavoro, in che territorio, con quali esigenze e minacce.

TerrA- B
La proposta portata avanti in tanti territori del paese è di creare un bene comune, non solo per una ridefinizione in termini di proposta legislativa, ma praticamente e nella quotidianità, mettere a disposizione di un gruppo di persone che vive in una data area uno spazio in cui costruire insieme, pratiche, scambio di servizi/muto aiuto, percorsi di reddito, percorsi di cibo. Custodire una terra significa dunque ascoltare la comunità circostante, costruire un percorso verso un bene comune, custodirlo nella consapevolezza che è di tutti, che nel farlo bisogna avere rispetto per la terra, gli animali e le persone che gravitano a torno.

TerrAB- C
Costruire comunità è la proposta complessiva, partire dalla gente, capire e capirsi nella costruzione tenendo presente che l’autorganizzazione e il rispetto dei tre elementi già sottolineati (terra, animali e persone) sia la base di ogni progetto. Costruire comunità significa ascoltarsi, conoscersi e capire quali siano le esigenze ma soprattutto quali siano i saperi che il “territorio” esprime mettere insieme le competenze per creare dei sistemi di mutuo aiuto, di formazione partecipata, di produzione agricola attraverso progetti e processi partecipati.

Di fronte all’ennesimo tentativo di imporre le logiche del mercato e del profitto sulla gestione collettiva dei beni comuni, la rete Genuino Clandestino vive così la campagna TERRA BENE COMUNE in ascolto e difesa delle comunità locali ed al fianco di coloro che difendono la sovranità alimentare.

Questa è la proposta di un anno insieme per Avvicinarsi alla terra e i territori, per conoscere esperienze di sperimentazione di custodia dei Beni comuni, per capire insieme come costruire comunità nei nostri territori.

Ultima modifica il Lunedì, 20 Ottobre 2014 10:57
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