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La polizia di New York chiede aiuto agli artisti: "Ricostruite i volti delle vittime senza nome"

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La Stampa
22 01 2015

Per risolvere i suoi casi più difficili, la polizia di New York ha deciso di affidarsi all’arte. Nel senso che ha chiesto agli studenti della New York Academy of Art di ricostruire i volti delle vittime non identificate di undici omicidi, basandosi sul cranio e poco altro.

New York è una città dove avvengono ancora circa 300 omicidi all’anno, e in alcuni casi i cadaveri sono irriconoscibili. Gli investigatori usano tutte le tecniche possibili per identificarli, dalle impronte digitali, alla dentatura, fino al DNA, ma alle volte le condizioni delle vittime sono tali che tutto risulta inutile. Negli ultimi 25 anni, sono stati circa 1.200 i corpi a cui non è stato possibile dare un nome, e la maggior parte di questi casi sono rimasti senza un colpevole.

Per cercare di riaprirli, il Dipartimento di Polizia si è rivolto alla New York Academy of Art. Secondo il New York Times, gli investigatori hanno chiesto agli studenti di aiutarli a risolvere undici casi tra i più difficili, cercando di ricostruire i volti. L’Accademia ha accettato, e quindi la polizia ha portato quello che aveva: i crani, spesso severamente danneggiati, e poco altro. I professori poi hanno chiesto ai loro studenti di partire da li, per cercare di rimodellare le facce nella maniera più fedele possibile ai tratti naturali dei teschi. Niente interpretazione artistica, dunque, ma massimo realismo.

Le sculture poi verranno fotografate dalla polizia e poste su un sito speciale che raccoglie tutte le denunce delle persone scomparse. L’obiettivo è che siano abbastanza fedeli agli originali, e che qualcuno le riconosca: un parente, un amico, un conoscente. Il sito poi inviterà queste persone a contattare la polizia, per dare tutte le informazioni che possiedono, nella speranza che siano utili a indentificare le vittime e riaprire i casi. Se l’esperimento funzionerà, il Dipartimento chiederà all’Accademia di firmare un accordo per diventare parte organica permanente delle sue inchieste.

Paolo Mastrolilli

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