Pillola dei cinque giorni dopo, ricetta solo per le minorenni

Ingenere
01 04 2015

Per acquistare il farmaco contraccettivo EllaOne, la cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo, non ci sarà più bisogno di presentare la ricetta della prescrizione medica né l’obbligo di eseguire il test di gravidanza. Mentre l’obbligo di ricetta resta per le minorenni, che dovranno farsi prescrivere il farmaco all’interno di consultori, ospedali o reparti di pronto soccorso.

A prendere la decisione finale è stata la commissione tecnico scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), intervenuta con l'approvazione di una disposizione che porta l’Italia più vicina a quanto previsto dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) e dalla Commissione Europea in materia di contraccezione. In particolare, la posizione dell’Aifa ricalca la scelta tedesca di mantenere l’obbligo di ricetta per le minorenni, assente in altri paesi europei. Il motivo sarebbe quello di “far ragionare le giovani su simili eventi ed evitare che questo contraccettivo d'emergenza venga utilizzato come una caramella dopo la discoteca” ha spiegato l’Aifa. Un dato che è stato interpretato dall’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica (AIED) come discriminatorio nei confronti delle più giovani, considerando le difficoltà dei consultori e l’alto tasso di obiezione presente in ospedali e reparti di pronto soccorso.

“La decisione dell’AIFA di consentire l’acquisto della pillola dei cinque giorni dopo senza prescrizione medica è un passo avanti importante” ha dichiarato Mario Piuatti, Presidente AIED. “Resta il dato oggettivo della discriminazione, tutta da capire, nei confronti delle minorenni, tuttavia il fatto che ora le donne possano avere libero accesso a questa contraccezione d’emergenza senza prescrizione e senza esibire un test di gravidanza è un dato che ci avvicina sempre più agli standard europei”.

Soddisfazione anche da parte dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (ONDA) "Il pronunciamento di AIFA consente alle donne italiane di avere gli stessi diritti delle europee, con la possibilità finalmente di accedere a questo presidio farmacologico senza ostacoli" dichiara la presidente Francesca Merzagora in una nota.

L’utilizzo della pillola dei cinque giorni dopo come farmaco d’emergenza non comporterebbe rischi importanti per la salute, spiega l’Aifa. Questa la motivazione principale della disposizione, che contraddice quanto affermava il recente parere del Consiglio Superiore di Sanità, favorevole alla prescrizione obbligatoria per tutte le donne.

Il farmaco funziona se assunto entro le 120 ore (5 giorni) successive al rapporto sessuale a rischio, e agisce prevenendo o ritardando l'ovulazione. Hra Pharma, azienda farmaceutica che lo produce, avrebbe già annunciato che farà una serie di test sull'uso ripetuto per richiedere il ritiro dell'obbligo di prescrizione per le minorenni.

Ma, entusiasmi delle case farmaceutiche a parte, resta il paradosso della pillola del giorno dopo. Per ottenere il contraccettivo che agisce nelle 24 ore successive al rapporto a rischio, infatti, in Italia serve ancora la ricetta. Eppure il farmaco dovrebbe essere più "leggero" rispetto al contraccettivo dei cinque giorni dopo. A quanto pare il corpo delle donne non sta così a cuore alle politiche per la salute.

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