Pillola dei 5 giorni dopo senza ricetta in farmacia. Grazie all'Europa laica

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Vita di donna.org
13 05 2015

E’ sicuramente una buona notizia e ci viene voglia di dire finalmente, o meglio tardi che mai, ma ora, dopo la pubblicazione avvenuta l’8 maggio sulla Gazzetta Ufficiale, anche nel nostro paese le donne, quelle maggiorenni, potranno acquistare il farmaco EllaOne, ossia la pillola dei cinque giorni dopo, senza l’obbligo di un prescrizione medica.
Inoltre decade l’obbligo per tutte le donne siano esse maggiorenni o minorenni, di sottoporsi ad un test di gravidanza obbligatorio per poter avere la ricetta, se minorenni o la pillola senza ricetta, se maggiorenni.

Siamo in Europa, e vorrei dire finalmente, in quell’Europa che guarda ai diritti e non alle confessioni religiose, in quell’Europa in cui la separazione tra Stato e Chiesa esiste e non ci può essere nessun atto di prevaricazione da nessuno sia esso lo Stato o sia essa la Chiesa.
In una Europa in cui i diritti sono inalienabili.
La tristezza, pur in un momento di felicità, ci sale quando pensiamo che il nostro Paese, culla della civiltà e del diritto, debba sempre aspettare, quando si tratta di diritti e soprattutto quando si tratta di diritti delle donne, che sia l’Europa ad obbligarci a rispettarli.

Ciò è accaduto con la Legge 40, che solo grazie all’Europa è stata smantellata nella sua costruzione, perché contro le donne.
E’ stato con la battaglia per far approvare la mozione Tarabella, sui diritti riproduttivi delle donne in cui, grazie al voto del continente progressista e contro il voto di alcuni sepolcri imbiancati italiani del PD, la mozione è passata, anche se, come sempre, i nostri politici cattolici hanno messo la clausola che il nostro Paese ha diritto di non attuare le norme europee.

E’ successo con l’Europa che finalmente ha detto la verità su quanto accaduto alla scuola Diaz, nel luglio del 2001, quando le nostre forze di polizia torturarono le centinaia di persone dentro i locali di un edificio creato per diffondere la cultura e non l’odio, la violenza e la tortura.
E c’è voluta l’Europa per ricordarci che i diritti dell’uomo sono inalienabile e indiscutibili.
Tornando a quanto deciso dalla nostra Agenzia del farmaco (Aifa), che ha agito, o se volete, è stata costretta ad agire, su fortissimo impulso dell’Agenzia europea (EMA) , nonostante il parere contrario del Consiglio Superiore della Sanità, che si era espresso per il mantenimento dell’obbligo della ricetta, decisione a cui si oppose solo Silvio Garattini.

Da oggi le donne maggiorenni, pur dovendolo chiedere al farmacista, che non potrà in nessun modo rifiutarsi né opporre un diritto di veto, o obiezione, potranno decidere loro quando usare la pillola dei cinque giorni dopo.
Rimane l’obbligo per le minorenni di avere la ricetta, non ripetibile, ma perlomeno non dovranno sottoporsi ad un test di gravidanza inutile il cui solo scopo era quello di creare problemi, come tutta la comunità scientifica internazionale, quella che opera con criteri di scienza e non di fede, ha sempre detto.
Probabilmente l’Europa tra non molto ci imporrà di essere laici e civili con le minorenni, come accade in molte parti del nostro vecchio continente.
Fatemi dire che Vita di Donna, come è sempre accaduto, continuerà ad essere al fianco di tutte le donne, e soprattutto le minorenni, che potranno chiamarci se e quando ne avranno bisogno.

Inoltre non essendo obbligatoria la ricetta il farmaco EllaOne, potrebbe essere acquistato anche nelle parafarmacie in cui vengono venduti i medicinali che non necessitano di prescrizione medica. Staremo a vedere.
Intanto è legittimo festeggiare, e quindi Viva l’Europa!

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