La famiglia omogenitoriale in Europa

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Martedì 9 giugno, ore 17.00
Città dell'Altra Economia - Roma

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In Italia non esiste uno strumento giuridico per riconoscere il genitore non biologico.

Il 26 marzo la Commissione Giustizia di Palazzo Madama ha approvato il testo base del ddl Cirinnà “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” che ha come punti qualificanti la reversibilità della pensione e la possibilità di adozione del figlio del partner. L’11 maggio è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti: 4320 in totale.

La discussione in aula si prevede molto complessa e il numero esorbitante di emendamenti lascia pensare che il disegno di legge possa essere stravolto. In concomitanza con questo importante appuntamento parlamentare esce in libreria un volume che fa il punto sullo stato dei diritti delle rainbow family in Italia e in Europa. Un vero e proprio testo pilota che analizza la dimensione giuridica delle famiglie omoparentali all’interno della UE.


Il volume curato da Maria Gigliola Toniollo, Responsabile del Settore Nuovi Diritti della Cgil nazionale, e Alexander Schuster, dottore di ricerca all’Università di Strasburgo, è parte del progetto Rights on the move- Rainwbow families in Europe e analizza la dimensione giuridica delle famiglie omoparentali all’interno della UE e le difficoltà che queste incontrano nello spostarsi da uno Stato all’altro, dato che il riconoscimento di status familiare, l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita, l’adozione e la tutela giuridica di figli e figlie variano in maniera rilevante all’interno dell’Unione.

Il libro propone quindi un’analisi delle fonti del diritto discriminatorio nella UE e degli strumenti di soft law, dei principi di Yogyakarta, della sicurezza sociale e della tutela del lavoro nei vari Stati, delle nuove policy aziendali, soffermandosi sul ruolo delle organizzazioni sindacali nazionali ed europee con i diversi livelli di contrattazione.
 
Sino a quando non si produrrà un severo, civile cambiamento  nei fatti della convivenza, nel nostro ordinamento il legame familiare di gay, lesbiche e trans resterà costantemente negato, anzi considerato “non esistente”.

Ultima modifica il Martedì, 09 Giugno 2015 10:37
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