Le ladies del calcio inglese

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Dick, Kerr's LadiesLuca Manes, Zeroviolenza
16 settembre 2015

“Il gioco del calcio è alquanto inadatto alle donne e per questa ragione non deve essere incoraggiato in alcun modo”. Questo è il desolante incipit di un documento ufficiale della Football Association inglese datato 1921, con cui si provò a cancellare senza mezzi termini il calcio femminile in terra d'Albione.

La più antica federazione del pianeta (fondata nell'ottobre del 1863 alla Freemasons Tavern di Londra) vietò infatti che le partite delle ragazze fossero giocate in stadi di club professionistici. Un colpo durissimo per un movimento in crescita esponenziale, che paradossalmente doveva una buona porzione della sua fortuna alla Prima Guerra Mondiale.

Dopo una serie di tentativi molto embrionali – si narra di una sfida tra signore del Nord contro signore del Sud dell'Inghilterra tenutasi nel 1895 e terminata 7-1 per le prime – durante i tragici mesi del conflitto si strutturò una prima competizione per squadre femminili, dall'esplicativo nome di Munitionettes' Cup.

Le squadre erano composte da lavoratrici delle fabbriche di munizioni e mezzi militari del Nord-Est, uno degli epicentri della diffusione del gioco, soprattutto tra gli esponenti della working class. Non a caso da quelle parti attecchì presto il seme del professionismo, avversato in epoca vittoriana dai nobili e dagli alto borghesi di Londra, che avrebbero voluto mantenere il football un piacevole passatempo per gente ricca – un po' come è stato per decenni per il rugby. Insomma, il calcio femminile ha una matrice proletaria ancor più netta di quello maschile e doveva senza dubbio costituire un piacevole diversivo in un'epoca molto dura e dopo turni massacranti in fabbrica.

Le edizioni della Munitionettes' Cup furono due, la prima vinta dal Blyth Spartans per 5-0 sul Bolckow Vaughan, la seconda dalle ragazze del cantiere navale Palmer di Jarrow 1-0 su quelle dello stabilimento Christopher Brown di Hartlepool nella prestigiosa sede del St James' Park (lo stadio del Newcastle United).          

Il giorno di Santo Stefano del 1920, nella splendida cornice del Goodison Park di Liverpool, lo stadio dell'Everton, erano in 53mila sugli spalti per assistere al match tra Dick, Kerr's Ladies e St Helens Ladies. Nel suo diario una delle protagoniste dell'incontro, Alice Stanley, appuntò che fuori dai cancelli dell'impianto erano rimaste addirittura 10mila persone, forse 15mila, deluse per non essere riuscite a mettere le mani su un biglietto. L'incasso di quella e di altre gare disputate in quel periodo andò tutto in beneficenza per i reduci del conflitto e gli orfanotrofi.

Gail Newsham , autrice di un libro su quella fantastica squadra, quantificò in 70mila sterline il denaro raccolto in quel periodo. Una cifra che,  attualizzata, corrisponde a 14 milioni di sterline (oltre 16 milioni di euro).  Ma d'altronde le Dick, Kerr's Ladies erano un concentrato di passione, intrattenimento e abilità tecnica, come dimostrato sin dalla prima sgambata contro una selezione di lavoratori maschi della fabbrica, sonoramente battuta.

La compagine di Preston – città del Lancashire famosa per il North End, vincitore senza mai perdere un match del primo campionato inglese nel 1889 – arrivò a essere considerata una sorta di nazionale, tanto che la loro sfida contro una selezione francese è ricordata come la prima partita internazionale di calcio femminile. Ad aver la meglio in quello storico incontro tenutosi su suolo francese furono le ragazze di Preston con un netto 2-0.     

L'ostracismo della Football Association non impedì al movimento del football femminile di continuare lo stesso le sue attività, almeno in un primo momento. Anzi, nel 1922 fu istituita la English Ladies' Football Association e si tenne la prima coppa nazionale, vinta dalle Stoke Ladies sulle Doncaster and Bentley Ladies. Un trionfo, ça va sans dire, mai ufficialmente riconosciuto dalla federazione.

L'essere trattate come paria, il dover giocare su campetti di periferia e lontano dai palcoscenici più prestigiosi, finì tuttavia per demotivare parecchie calciatrici. Il movimento si indebolì proprio quando, visti i primi incoraggianti risultati, sarebbe potuto sbocciare definitivamente. Le Dick, Kerr's Ladies costituirono una sorta di eccezione che confermava la regola, poiché non si arresero.

Con la Union Jack a campeggiare sulle loro maglie bianche arrivarono fino negli Stati Uniti per diffondere il verbo, poi cambiarono il nome in Preston Ladies e nel 1937 sconfissero le ragazze dell'Edimburgo in quello che fu definito con una discreta dose di enfasi il primo campionato del mondo per club. A un certo punto il loro record parlava di oltre 200 partite senza subire l'onta della sconfitta. Ma quando il loro grande mentore dai tempi della fabbrica Dick, Kerr's, Alfred Frankland, morì nel 1957, la squadra cominciò un declino inesorabile, conclusosi con la cessazione delle attività per “penuria di giocatrici” nel 1965.           

Mancarono di un soffio un altro appuntamento storico. A fine anni Sessanta, in un contesto sociale parzialmente mutato, i rappresentanti di 44 club fondarono la Women's Football Association. Qualcosa si iniziava a muovere e un ulteriore momento di svolta si ebbe due anni dopo quando, su pressioni dell'Uefa, la Football Association cancellò l'assurdo divieto ancora in vigore dopo l'editto del 1921. Finalmente le squadre femminili potevano giocare dove volevano.

Ma per la rivincita definitiva dovevano passare ancora un paio di decenni. Dal 1993, infatti, tutto il football, senza distinzioni di sesso, è gestito e governato dalla Football Association. A dirla tutta di problemi, specialmente all'inizio, ce ne sono stati parecchi. La federazione destinava poche risorse e attenzione al calcio femminile. E francamente, visti i precedenti, non c'era di che sorprendersi. Poi per fortuna si è ricreduta e ha cominciato a investire in piani di sviluppo rivelatisi efficaci, tanto che l'Inghilterra è una delle nazionali più forti nel panorama mondiale.

Un giusto modo per onorare la memoria delle prime suffragette del football, le ragazze delle Dick, Kerr's Ladies.
Ultima modifica il Giovedì, 17 Settembre 2015 07:08
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