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La rivoluzione per me

Il dottor ŽivagoMonica Pepe
7 novembre 2017

Per me la rivoluzione Russa è Boris Pasternak e il suo incredibile "Il dottor Živago", che gli valse il Premio Nobel mai ritirato dall'autore, perseguitato dalle autorità russe, dovette rifiutare il denaro e il riconoscimento che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo per non essere costretto a non poter mai più rientrare in URSS.

Per dire, oggi che è l'anniversario della più straordinaria rivoluzione di popolo mai concepita, che ogni vera rivoluzione comincia il giorno dopo, e mette sempre al centro l'essere umano nel suo intero, la ricchezza di essere uomini e donne, la trasformazione dei vissuti e il riscatto delle circostanze.

Boris Pasternak era un genio che vedeva attraverso le cose e parlava delle contraddizioni della Rivoluzione russa. "La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità". Per questo fu isolato, resta il più grande, leggete le sue poesie perchè sono meravigliose.

Passeranno gli anni, ti sposerai, | dimenticherai i disordini. | Essere donna è un gran passo, | fare impazzire è un'eroica impresa. || Pure, io, di fronte al prodigio di mani di donna, | del dorso e delle spalle e del collo, | con la devozione d'un servo | tutta la mia vita benedico. || Ma per quanto la notte m'incateni | con anelli d'angoscia, | più forte al mondo è la spinta a fuggire | e la passione invita alle rotture. (Boris Pasternak da Dichiarazione)

Da Il dottor Živago "I ragazzi sparano", pensava Lara. E non pensava solo a Nika, o a Patulja, ma a tutta la città dove si stava sparando. "Bravi ragazzi, onesti, – pensava. – Bravi. Ecco perché sparano."

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