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La Storia

CARCERE E BAMBINI

  • Mar 21, 2011
  • Da
di Giovanna Longo, 'A Roma Insieme'

Fin dalla giovane eta' due cose sono rimaste ferme nella vita di Leda: la prima, la politica staccata dai bisogni e dalla partecipazione della gente per lei è inconcepibile; la seconda, è la lotta contro l'ingiustizia e per la cultura. Avendo sofferto per non aver potuto studiare, a fatto sì che cultura e studio, siano diventati una costante nelle sue attività, nel sindacato, nella politica e nel volontariato.
Nel volontariato in carcere, come presidente dell'associazione 'A Roma Insieme' promuove il progetto 'Conoscere e giocare per crescere' per i bambini (0-3 anni) reclusi a Rebibbia con le loro madri.
da Finché morte non vi separi
23 ottobre 2012

Il possesso. Ce l’ho avuto anch’io, quel morbo, e credo di avercelo ancora. Non tanto da fare idiozie perché normalmente mi sono ritirata o sono andata avanti. Ma continuo ad essere gelosa dell’intimità, la complicità, lo scambio intellettuale, l’amicizia. Ci sono affinità che continuo a reputare esclusive.
di Chiara, Corriere della Sera
27 giugno 2012

Un romeno mi ha salvata da un italiano. Ci sono persone, a Roma, che camminano da sole per strada. A volte queste persone sono donne e tornano a casa sole, di notte. E forti della civiltà, e dei secoli e delle lotte per camminare da sole, si convincono che non è una colpa.
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dal Centro Antiviolenza Telefono Rosa di Piacenza

Articolo di Maria Francesca Chiappe, L’Unione Sarda

Il caso. Il ragazzino, 13 anni, è affidato ai servizi sociali ma vive a casa del padre a Piacenza.
La difficile battaglia giudiziaria di una mamma cagliaritana.
Una donna di Cagliari conduce da anni una battaglia giudiziaria davanti al Tribunale di Bologna con l’ex marito per poter vedere il figlio, affidato ai servizi sociali.
Leggi la lettera di sostegno del Centro antiviolenza.
di Kopf Schmerzen on Vimeo e Collettivo Femminista Le Ribellule



Dopo 11 mesi di mobilitazioni e contestazioni contro la Proposta  Regionale di Legge Tarzia che:
-vuole privatizzare i consultori;
-inserire all'interno di essi il Movimento per la Vita e associazioni pro-life;
-sviluppare un percorso labirintico e senza privacy per le donne che decidono di praticare l'interruzione volontaria di gravidanza;
-che mette al centro dell'attenzione la famiglia e non più la donna e la sua salute.
Vogliamo mandare un messaggio a tutte le città, comuni, provincie e regioni del territorio!
di Francesco Martino, Osservatorio Balcani e Caucaso
8 aprile 2011


Donna, giovane e preparata. Atifete Jahjaga, da ieri nuovo presidente del Kosovo, a prima vista è la scelta ideale. La sua elezione, però, è frutto di un difficile compromesso, che non riesce a nascondere errori e difficoltà sia da parte dell'élite kosovara che dei rappresentanti internazionali.
Addormentarsi di sera importante ma anonimo funzionario, e risvegliarsi la mattina seguente presidente della Repubblica? Una storia credibile solo a Hollywood. Eppure è proprio quello che è successo ieri sera ad Atifete Jahjaga, ex vice-capo della polizia ed ora nuovo presidente del Kosovo.
di Fazila Mat, Osservatorio Balcani e Caucaso
22 febbraio 2011

Dopo quasi tredici anni e tre assoluzioni, l’ultima confermata lo scorso 9 febbraio, la vicenda giudiziaria della sociologa Pınar Selek non è ancora conclusa. Il suo è l’ennesimo caso della giurisprudenza turca in cui “Il processo” di Kafka sembra trovare la sua perfetta incarnazione. Prove, fatti concreti e pareri di esperti valgono poco o nulla a dimostrare la sua “innocenza”. Come ha affermato l’avvocato della famiglia Dink Fethiye Çetin, “chi ieri si è mosso ‘per dare una lezione’ a Hrant, oggi sta cercando di fare la stessa cosa con Pınar. Ma oggi c’è una differenza rispetto a ieri. Oggi sappiamo come funziona il gioco, e l’assassino l’abbiamo visto”.
dell'Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma

In data 31 gennaio 2010 ci siamo riuniti per costituire l'Assemblea dei lavoratori Africani di Rosarno a Roma. Siamo i lavoratori che sono stati obbligati a lasciare Rosarno dopo aver rivendicato i nostri diritti. Lavoravamo in condizioni disumane. Vivevamo in fabbriche abbandonate, senza acqua né elettricità.
Il nostro lavoro era sottopagato. Lasciavamo I luoghi dove dormivamo ogni mattina alle 6.00 per rientrarci solo la sera alle 20.00 per 25 euro che non finivano nemmeno tutti nelle nostre tasche. A volte non riuscivamo nemmeno, dopo una giornata di duro lavoro, a farci pagare. Ritornavamo con le mani vuote e il corpo piegato dalla fatica.

Caducità

  • Nov 02, 2012
  • Da
di Sigmund Freud
2 novembre 2012

Non molto tempo fa, in compagnia di un amico silenzioso (si scoprì che era Lou Salomé) e di un poeta già famoso nonostante la sua giovane età (il poeta era Rainer Maria Rilke, ndr), feci una passeggiata in una contrada estiva in piena fioritura. Il poeta ammirava la bellezza della natura intorno a noi ma non ne traeva gioia.
di Ella Baffoni, L'Unità
4 giugno 2012

Meno diritto di mobilità. Meno diritti alle persone deboli. Meno cura per donne e bambini. Roma si sta chiudendo, e prevedibilmente se il suo sindaco svende l’acqua pubblica e taglia servizi, aumenta le tariffe e sfila con chi vuol mettere mano alla legge 194. Cosa c’entra? Il filo conduttore è quello dei diritti, meno per tutti.
In controtendenza, ecco l’apertura di uno “Sportello diritti” al Pigneto. Un luogo di ascolto per le donne vittime di violenza, un aiuto per chi vive – italiano o straniero che sia – in un quartiere preso di mira dalla speculazione immobiliare.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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