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REPUBBLICA

di Mauro Favale, repubblica.it
10 gennaio 2012

E' concreto il rischio che trascorrano i tre giorni dal rapporto sessuale. La denuncia di una trentenne romana e la doppia interrogazione dei Radicali
Farsi prescrivere e acquistare la pillola del giorno dopo in meno di 72 ore: una sorta di mission impossible che molte donne e coppie, a Roma e in tutta Italia, sono costrette ad affrontare. Perché, tra rifiuti vaghi e più esplicite obiezioni di coscienza, è concreto il rischio che trascorrano i 3 giorni dal rapporto sessuale entro i quali la pillola ha effetto.
di Maria Novella De Luca, Repubblica
26 marzo 2011


A quasi 40 anni dall'uscita del libro cult di Elena Gianini Belotti "Dalla parte delle bambine", che nel 1973 denunciò come e quando fin dai primi anni di vita, l'educazione delle femmine risentisse di condizionamenti e "indirizzi" verso un modello di donna subalterno e tradizionale, pedagogisti ed educatori sono tornati nel mondo delle più piccole. Per scoprire, come spiega Barbara Mapelli, docente di Pedagogia della differenza, "che c'è una spinta a riportare le bambine nel mondo di una femminilità esasperata, dai libri di testo alla pubblicità, dai giocattoli alla narrativa, dalla moda ai videogame, tutto descrive una figura di donna che culla e accudisce, che torna nella sua casalinghitudine, ma nello stesso tempo per vincere deve essere dotata di un corpo meraviglioso e attraente".
di Alain De Botton, La Repubblica
19 agosto 2012

La società sostiene che quando una persona sposata scopre che il proprio coniuge ha una relazione ha tutto il diritto di infuriarsi e di cacciarlo di casa, di fargli a pezzi gli abiti e massacrare la sua reputazione di fronte agli amici.
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LA BANDIERA DELLA DIGNITA'

  • Feb 15, 2011
  • Pubblicato in REPUBBLICA
  • Letto 1972 volte
di Stefano Rodota', Repubblica
15 febbraio 2011


È tempo di liberarsi dello spirito minoritario che, malgrado tutto, continua a lambire anche qualche parte della stessa opposizione. È questa l'indicazione (la lezione?) che viene dai molti luoghi che da molti mesi vedono la presenza costante di centinaia di migliaia di persone che, con continuità e passione, rivendicano libertà e diritti: un fenomeno che non può essere capito con gli schemi, invecchiati, del "risveglio della società civile" o di qualche partito "a vocazione maggioritaria". Non sono fiammate destinate a spegnersi, esasperazioni d'un giorno, generiche contrapposizioni tra Piazza e Palazzo.
di Francesco Merlo, Repubblica
7 marzo 2011

La grande novità storica sono le mamme istigatrici e complici. Non le lupe di Arcore, ma queste mamme-maitresse che investono e lucrano sul sesso delle figlie, mamme che rompono la gabbia, all'apparenza inespugnabile, dell'identità italiana, della mamma chioccia, del "son tutte belle le mamme del mondo", della sacra famiglia, vetrina dei valori della tradizione: il matrimonio possibilmente d'amore, la maternità, la dignità. Mi faceva sorridere mia madre quando a mia sorella che si truccava gli occhi diceva: "Che cosa sono tutti questi buttanesimi?". Ma chissà come avremmo reagito noi fratelli, padri e fidanzati dinanzi alla madre di Elisa che contabilizza con ingordigia: "Seimila euro, hai capito, sono dodici milioni delle vecchie lire!".

MISURE CAUTELARI ALTERNATIVE

  • Feb 03, 2012
  • Pubblicato in REPUBBLICA
  • Letto 2754 volte
di Loredana Lipperini, Lipperatura
3 febbraio 2012

Inverno  2012. La Cassazione stabilisce che per lo stupro di gruppo non c’è obbligo di custodia in carcere.
Inverno 1988.  Una trasmissione popolarissima manda in onda in prima serata questo video.
1973. Franca Rame. Per Quotidiano Donna, a seguire:

Al centro dello spazio scenico vuoto, una sedia.
PROLOGO

IL CIE DI PONTE GALERIA, "PEGGIO DI UN CARCERE"

  • Mar 03, 2011
  • Pubblicato in REPUBBLICA
  • Letto 2001 volte
di Raffaella Cosentino, Repubblica
2 marzo 2011


Cittadini europei, donne vittime di tratta, immigrati "nuovi italiani" da vent'anni nel nostro Paese con le famiglie, ex detenuti. Sono alcune delle persone rinchiuse fino a sei mesi nei centri di identificazione e di espulsione (Cie) che, sulla carta, dovrebbero essere destinati al rimpatrio degli stranieri non in regola con il permesso di soggiorno. Nel Cie più grande d'Italia, quello di Ponte Galeria, alla periferia sud ovest della capitale, sono questi i volti e le storie di molti reclusi. Ognuno di loro costa allo stato 42 euro al giorno, moltiplicato per una media di 270 persone trattenute nella struttura.

L'INTERVISTA A MARRAZZO

  • Ago 18, 2011
  • Pubblicato in REPUBBLICA
  • Letto 2448 volte
di Valeria Palumbo
17 agosto 2011

Avete letto l’intervista a Pietro Marrazzo apparsa sulla Repubblica il 15 agosto 2011? Mi dispiace davvero che a firmarla sia una donna (fra l’altro tra le poche scelte a dirigere un quotidiano, l’Unità, e da poco estromessa).
Concita De Gregorio non ha ritenuto necessario tornare sulle risposte maschiliste e irresponsabili di un signore che ha ingannato i suoi elettori, tradito i suoi doveri (un ruolo pubblico ci lega anche alla dignità, appunto, e alla non ricattabilità), rovinato la sua famiglia, mentito alla moglie. E soprattutto offeso le donne. Peccato.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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