Troppo grandi le sfide per l'Onu?

Caschi blu dell'Onu"Lo so. Oggi il mondo non ha una buona percezione dell'Onu. La gente vede solo quello che le Nazioni Unite non fanno in Iraq, in Siria, in Afghanistan, cioè il 10% delle loro attività. Per questo stiamo lavorando a un progetto dí cambiamento d'immagine che toccherà tutti i Paesi partendo da 20 Stati donatori. L'obiettivo è far capire l'importanza di quanto accade qui". Michael Moller, 62 anni, è il direttore generale dell'Onu a Ginevra, la sede principale dopo quella di New York, ma per numero di dipendenti (10mila) più grossa di quella americana.
Eliana Di Caro, Il Sole 24 Ore ...

Il Fatto Quotidiano
09 09 2014

Le emissioni di gas serra hanno raggiunto nel 2013 livelli record nell’atmosfera e negli oceani. Lo riferisce l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), agenzia delle Nazioni Unite, spiegando che si è registrato il maggior incremento di CO2 dal 1984. Secondo i valori riportati dal bollettino, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera è arrivata alla soglia di 396 ppm, che corrispondono al 142% rispetto al livello preindustriale, mentre metano e ossido di azoto sono rispettivamente il 253 e il 121% rispetto ai livelli prima del 1750. Per effetto dei gas serra, la capacità della Terra di trattenere la radiazione solare invece di disperderla nello spazio è aumentata del 34% rispetto al 1990. Sempre secondo il bollettino dell’organizzazione delle Nazioni Unite, deforestazione e acidificazione degli oceani stanno limitando la capacità della biosfera di reagire alle emissioni umane.

In altre parole, il recente aumento deil 2% delle emissioni dovute ai combustibili fossili non è sufficiente a spiegare il record raggiunto, mentre studi preliminari ancora non confermati indicano che potrebbe essere diminuita la capacità della biosfera, che normalmente assorbe il 55% delle emissioni di CO2, di rimediare ai danni dei combustibili. La capacità degli oceani di assorbire il gas, ad esempio, è ora il 70% rispetto all’epoca preindustriale, e si rischia di perderne un altro 20% entro la fine del secolo. Gli oceani, spiega il rapporto, al momento assorbono 4 chilogrammi di CO2 per persona al giorno. Il tasso di acidificazione osservato, che è un effetto dell’aumento del livello di anidride carbonica nell’atmosferica e che a sua volta diminuisce la capacità di assorbimento, è però il più alto mai visto negli ultimi 300 milioni di anni. “Sappiamo con certezza che il clima è in procinto di cambiare a causa dell’uomo – spiega il segretario generale dell’Omm Michel Jarraud – e che i fenomeni meteorologici stanno diventando sempre più estremi a causa delle nostre attività”.

"Sappiamo che fino a 700 bambini sono stati uccisi o mutilati in Iraq dall'inizio dell'anno, anche con esecuzioni sommarie". Zerrougui ha precisato di essere "inorridita dal totale disprezzo per la vita umana dimostrato dallo Stato islamico" ...

Le persone e la dignità
03 09 2014

Da oggi al 5 settembre, Istanbul ospita l’Internet Governance Forum, un evento organizzato dalle Nazioni Unite per condividere le migliori pratiche in tema di regolamentazione della Rete, sicurezza e diritti umani.

Una scelta singolare, quella della Turchia come paese ospitante, dato che contemporaneamente 29 utenti di Twitter sono sotto processo a Smirne e rischiano fino a tre anni di carcere per istigazione a infrangere la legge.

I tweet sotto accusa, pubblicati nel corso delle proteste del maggio e giugno 2013, non contengono alcun incitamento alla violenza.

Tre dei 29 imputati devono anche rispondere dell’accusa di “insulto” al primo ministro. Questo processo è solo l’ultimo di una serie di azioni giudiziarie contro coloro che pubblicano online critiche al governo turco. Twitter, come noto, è particolarmente inviso alle autorità di Ankara.

Ma la Turchia non è l’unico paese a usare la mano dura sulla Rete. Nel corso di una conferenza online programmata questa sera alle 19, ora locale, Amnesty International metterà in luce la situazione in quattro altri paesi: Arabia Saudita, Etiopia, Stati Uniti d’America e Vietnam.

In Etiopia, sette blogger rischiano la pena di morte per aver diffuso informazioni sulla sicurezza online; in Vietnam, 34 blogger sono in carcere e due di essi sono stati già condannati a 10 e 12 anni per aver denunciato nei loro post le violazioni dei diritti umani in corso nel paese; in Arabia Saudita, il fondatore di un portale è stato condannato a 10 anni, 1000 frustate e una multa equivalente a oltre 200.000 euro per “insulto all’islam”. Amnesty International chiede l’annullamento di queste condanne.

C’è poi il caso, più che noto, di Edward Snowden, cittadino statunitense attualmente in esilio in Russia, che rischia 30 anni di carcere in caso di estradizione per aver denunciato i metodi indiscriminati di sorveglianza globale del suo governo.

Internet fornisce un contributo inestimabile allo sviluppo dei diritti umani: ha rivoluzionato l’accesso all’informazione e migliorato la trasparenza e l’accertamento delle responsabilità. Per questo, i governi sono stati solleciti ad abusarne, usando la tecnologia per stroncare la libertà d’espressione, censurare le informazioni sui diritti umani e sorvegliare indiscriminatamente gli utenti della rete, col pretesto della sicurezza e spesso in collaborazione con grandi aziende del settore.

 

Come fecero prima di loro i khmer rossi in Cambogia e le soldataglie nel Congo, anche i jihadisti dello Stato islamico arruolano bambini. Cambogiani e congolesi sostenevano che nei più piccoli la crudeltà è una disposizione ancora "intatta". ...

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