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Il Fatto Quotidiano
30 01 2015

Anche chi si professa laica/o, non può non essere interessato al pensiero della Chiesa cattolica, e non solo di Papa Francesco. Ad oggi infatti le decisioni della Chiesa Cattolica, piaccia o no, incidono profondamente sulla vita di tutte noi donne italiane. E allora in breve.

Un autorevole gesuita attraverso la rivista Civiltà Cattolica, ha criticato i vescovi filippini per la loro “non apertura” alla contraccezione e le loro posizioni di chiusura verso la “salute riproduttiva”.

La posizione del gesuita è stata a sua volta criticata da Padre Fessio formatosi alla scuola teologica di Joseph Ratzinger, fondatore e direttore negli Stati Uniti della casa editrice Ignatius Press, che così replica:

“E’ vero che l’aborto è un male peggiore della contraccezione, e anche “decisamente più grave”? Non necessariamente. Prendiamo il caso di coppie sposate che senza grave necessità utilizzano la contraccezione per rinviare la nascita di figli per anni, dopo che si sono sposati. Certamente in alcuni casi la volontà di Dio per loro è che siano aperti a una nuova vita. Qual è allora il male più grave? Prevenire il concepimento – e l’esistenza – di un essere umano con un’anima immortale, voluto da Dio e destinato alla felicità eterna? O abortire un bambino nel grembo materno? Quest’ultimo è certamente un male grave, “Gaudium et spes” lo definisce un “crimine abominevole”. Ma comunque esiste un bambino che vivrà eternamente. Mentre nella prima circostanza non esisterà mai un figlio che Dio intendeva venisse al mondo.”

Ecco l’esempio di quando un pensiero maschile razionale e attento alla regola, si cala senza rispetto, né considerazione, né ascolto nella nostra pancia, nel grembo delle donne.

Sostenere che l’aborto sia da ritenere in qualche misura, una pratica di controllo delle nascite che Cristo preferirebbe è abominevole e spero che le teologhe e i teologhi del rinnovamento intervengano con decisione.

Sostenerlo e non avviare una riflessione, sostenerlo e non interrogare le donne che quella vita in grembo portano non è più accettabile.

Sostenere che la contraccezione non sia alla base di una doverosa salute riproduttiva, ignorando la diffusione delle malattie sessualmente trasmesse, non è più una posizione difendibile da alcuna religione e infatti Papa Francesco nel suo recente viaggio nelle Filippine non ha avvallato la posizione oscurantista dei vescovi del Paese.

Non abbiamo bisogno ora del pensiero di Padre Fiorio in particolare in un Paese che non educa ad una sessualità responsabile, dove i ragazzi e le ragazze non hanno interlocutori con cui confrontarsi su questi temi con conseguenze pesanti per tutti, ma in particolare per le giovani donne.

Lorella Zanardo

Quotidiano sanità
13 gennaio 2015

Cade l'ultima barriera all'acquisto nelle farmacie europee della pillola dei cinque giorni senza la ricetta. La Commissione europea ha infatti autorizzato l'accesso diretto senza necessità di prescrizione medica del contraccettivo d'emergenza a base di ulipristal acetato (il nome commerciale è ellaOne).

la Repubblica
14 01 2015

di MICHELE BOCCI

Basterà entrare in farmacia e chiedere, senza avere con sé la ricetta di un medico. Dall'Europa arriva una decisione che potrebbe rivoluzionare la contraccezione di emergenza anche in Italia. Sempre che non si trovi il modo per aggirare la disposizione di Ema, l'agenzia del farmaco europea, e della Ue, in base alla quale per acquistare la pillola dei 5 giorni dopo (EllaOne è il nome commerciale, ulipristal acetato il principio attivo) non c'è più bisogno di una prescrizione. ...

Quotidiano sanità
13 01 2015

Cade l'ultima barriera all'acquisto nelle farmacie europee della pillola dei cinque giorni senza la ricetta. La Commissione europea ha infatti autorizzato l'accesso diretto senza necessità di prescrizione medica del contraccettivo d’emergenza a base di ulipristal acetato (il nome commerciale è ellaOne). Un via libera che arriva a distanza poco più di un mese dal parere positivo rilasciato dalla Commissione per i Prodotti Medicinali Umani (CHMP) dell’Ema, secondo la quale il farmaco funziona meglio nelle prime 24 ore e può quindi essere utilizzato in sicurezza senza prescrizione medica.

A dare l'annuncio l’azienda produttrice francese Hra Pharma che ricorda come questa sia la prima decisione del genere nell’ambito dei prodotti contraccettivi orali applicabile a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, in accordo alle procedure nazionali di implementazione. Una decisione che permetterà a più di 120 milioni di donne in tutta Europa (più di 11 milioni in Italia in età fertile) di accedere direttamente alla contraccezione d’emergenza.


Il farmaco sarà ora disponibile in farmacia senza prescrizione medica in alcuni Paesi europei già dal mese di febbraio.

“Sin dal suo lancio nel 2009, ellaOne® è stato considerato dai medici il nuovo standard nella contraccezione d’emergenza – ha commentato Erin Gainer, Direttore Generale di HRA Pharma – e più di 3 milioni di donne in 70 paesi nel mondo hanno utilizzato ellaOne® da quando è divenuta disponibile. È l’opzione più efficace tra quelle esistenti se presa nelle prime 24 ore da un rapporto non protetto poiché ha dimostrato di funzionare quando il rischio di gravidanza è al massimo ossia immediatamente prima dell’ovulazione”.
Sia come donna sia come Direttore di un’azienda dedicata all’innovazione nell’ambito della salute della donna, ha quindi aggiunto Erin Gainer “vedo questo come un momento cruciale poiché, per la prima volta, da una singola decisione deriva la libertà per moltissime donne in Europa di decidere il proprio futuro”.
In Europa nonostante il diffuso uso di contraccettivi regolari, il 44% delle gravidanze risultano indesiderate. Da un’estesa survey europea su più di 7.000 donne sessualmente attive è emerso infatti che il 30% delle donne dichiara di aver avuto un rapporto non protetto almeno una volta negli ultimi 12 mesi, nonostante non desiderasse una gravidanza. La decisione della Commissione Europea riconosce quindi ulteriormente la necessità delle donne di avere un migliore accesso a una migliore opzione di contraccezione d’emergenza come è ellaOne®.

“Una decisione storica” ha commentato Emilio Arisi, presidente della Società Medina Italiana per la contraccezione (SMIC). “Consentire di poter acquistare in farmacia l’ulipristal acetato senza obbligo di prescrizione per tutta l’Unione Europea entro il 2015 – sottolinea – significa mettere a disposizione delle donne che vogliono pianificare la loro vita familiare il contraccettivo d’emergenza più attivo nel prevenire una gravidanza indesiderata. Non solo, si attesta con chiarezza che il suo impiego non presenta alcun pericolo per la salute, sia della donna che dell’embrione”.

Una svolta anche per il nostro Paese: “Un’opportunità per l’Italia e per le sue autorità regolatorie per rimuovere un altro ostacolo che ci rendeva unici nel mondo, ossia quello per il medico di dover di prendere visione di un test di gravidanza negativo prima di poter scrivere la ricetta. In conclusione, avremo a disposizione un presidio reso ancora più efficace dalla rapidità di accesso per la prevenzione delle gravidanze indesiderate. Ciò è particolarmente utile nelle giovani e nelle adolescenti, che sono quelle che più rischiano avendo davanti a sé una maggiore probabilità di vita riproduttiva”.

All'asta quarant'anni di battaglie dei Radicali

Dell'aborto si è detto. Né era così facile parlare di omosessualità: "Sei uno di quelli? Riconquista la tua identità", era il grido del "Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano". C'è la storica foto del 1977, l'autonomo che impugna la pistola in via De Amicis. Anni in cui ci si picchiava con la polizia, ci si picchiava tra compagni di gruppi diversi, ci si picchiava ( e ammazzava) tra rossi e neri.
Matteo Pucciarelli, la Repubblica ...

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