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24 11 2015

Blitz delle forze dell'ordine all'alba nel centro d'accoglienza di via Cupa Baobab. Blindati e unità cinofile hanno passato al setaccio la struttura in cerca di armi e droga. Al termine dell'operazione i migranti senza documenti sono stati trasferiti all'ufficio immigrazione. Denunciano l'operazione i volontari del centro d'accoglienza.

Blitz al centro d'accoglienza Baobab: perquisizioni e fermo dei migranti senza documenti

Sono arrivati all'alba. Decine di agenti in assetto antisommossa, volanti e unità cinofile. Dopo aver chiuso l'accesso a via Cupa, una traversa di via Tiburtina, hanno passato al setaccio il centro d'accoglienza Baobab, dove da questa estate centinaia di rifugiati e richiedenti asilo hanno trovato una casa temporanea. Il centro, gestito quasi esclusivamente da un esercito di volontari, in questi mesi è stato al centro di una vera e propria gara di solidarietà, con il sostegno di centinaia di cittadini che ogni settimana portano cibo e beni di prima necessità.

Le forze dell'ordine, dopo aver perquisito la struttura, hanno proceduto con l'identificazione di tutti i migranti presenti, trasferendo all'ufficio immigrazione chiunque fosse trovato sprovvisto di documenti. I volontari del Baobab denunciano l'operazione di questa mattina, parlando di un utilizzo sproporzionato di mezzi e uomini e di come all'interno della struttura perquisita non sia stato trovato nulla degno di nota.

"Cercavano armi, droga e chissà cos'altro – spiega uno dei volontari – invece non hanno trovato nulla. Sembrava una vera e propria operazione antiterrorismo, ma a Baobab ci sono solo rifugiati e richiedenti asilo, molti dei quali ‘transitanti', ovvero di passaggio in Italia per andare verso altri paesi europei".

Valerio Renzi

La (non) cultura europea dell'asilo

  • Martedì, 10 Novembre 2015 17:35 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Migranti a CalaisFrancesco Cherubini, Zeroviolenza
10 novembre 2015

L'asilo è istituto fra i più antichi nell'ambito del diritto (internazionale e non): se non la sua origine etimo-logica (dal greco: α- privativa, anteposta a συλάω, termine con il quale veniva indicata l'azione predatoria dei pirati), a dircelo è la sua stessa logica, che si basa, in modo piuttosto primitivo, sulla presenza di una autorità in grado di fornire protezione a chi fugge dalla violenza.

L'Europa è un labirinto di gabbie, per questo nasce ADIF

  • Mercoledì, 28 Ottobre 2015 09:28 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza

Associazione Diritti e FrontiereStefano Galieni, ADIF
28 ottobre 2015

Quanto segue è un testo realizzato collettivamente che sancisce la nascita di uno strumento che vorremmo venisse utilizzato da chi non si rassegna. Da chi vuole lavorare, imparare, insegnare, promuovere la possibilità di vivere in un continente senza muri e frontiere, culturalmente plurale e frutto di incontro e mescolanza.

"Si poteva fare di meglio, ma ora siamo cittadini"

  • Mercoledì, 14 Ottobre 2015 11:20 ,
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Il Manifesto
14 10 2015

Attesa da oltre venti anni, la riforma della cittadinanza è stata approvata ieri da un'aula della Camera inizialmente deserta. Uno spettacolo desolante, che però non ha tolto ai tantissimi giovani figli di stranieri che vivono nel nostro paese la gioia di vedere diventare realtà una provvedimento che seppure con tutti i suoi limiti attendevano da troppo tempo. ...

Carlo Lania

La distinzione criminale dell'Ue

  • Venerdì, 09 Ottobre 2015 08:46 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
Migranti EuropaAlessandro Dal Lago, Il Manifesto
9 ottobre 2015

In un vecchio film di guerra, alcuni soldati in trincea discutono di pace. Il modo migliore per ottenerla - dice uno - è , in caso di controversie tra gli stati, obbligare re e capi di governo a salire con i guantoni sul ring e suonarsele di santa ragione finché uno non vince. ...

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