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La lettera della bambina delusa da Lego che diventa virale

  • Mercoledì, 05 Febbraio 2014 11:42 ,
  • Pubblicato in Flash news

Giornalettismo
05 02 2014

La lettera di una bambina spedita alla Lego che critica l’atteggiamento dell’azienda nel confronti della figura della donna sta provocando scalpore sui social media , dopo essere stata condivisa una moltitudine di volte dagli utenti. Inizialmente è stato The SocietyPages.org a portare all’attenzione lo scritto della bambina di 7 anni Charlotte Benjamin. Nella lettera Charlotte esprime la sua delusione per il fatto che Lego non abbia molti prodotti incentrati sulle ragazze, riporta ABCNews.

LA LETTERA - «Non mi piace che ci siano tanti ragazzi Lego e poche ragazze», ha scritto Charlotte, la quale critica anche il modo in cui l’azienda ritrae le donne. Fa notare che tutti i prodotti per ragazzi sono blu, mentre quelli per ragazze sono rosa e se i personaggi maschili sono sempre intenti a fare qualcosa di emozionante ed avventuroso, le ragazze si limitano a interpretare i tradizionali ruoli di genere. «Tutte le ragazze Lego stanno a casa, vanno in spiaggia ed in negozio, mentre i ragazzi sono alla ricerca di avventure, lavorano, salvano persone e nuotano persino con gli squali», ha scritto la bambina. Nel 2012 WABC aveva riferito che alcuni clienti dell’azienza si erano detti sconvolti per i gli abiti succinti di alcuni personaggi femminili. Nonostante le sue rimostranze, Charlotte dice di amare ancora i prodotti Lego e ha solo una semplice richiesta per la società: «Voglio che facciate più personaggi femminili e che vadano all’avventura e a divertirsi, ok?».

Il Fatto Quotidiano
19 12 2013

L'osservatorio del blog “Un altro genere di comunicazione”, che si batte conto sessismo e omofobia, punta il dito contro i giochi che riportano i più piccoli dentro i confini artificiali “di genere”.

L’educazione alla parità di genere passa anche dalla scelta dei regali di Natale. E’ questo il messaggio sostenuto dalla campagna “La discriminazione non è un gioco”, lanciata dal blog “Un altro genere di comunicazione” che si batte conto sessismo e omofobia.

L’iniziativa punta il dito contro i giochi che riportano le bambine e i bambini dentro i confini artificiali “di genere”: il rosa, i trucchi, le bambole e le cucine per le femminucce, i giochi di costruzione, movimento, avventura, esplorazione per i maschietti. L’idea di focalizzare l’attenzione sui prodotti per l’infanzia è il risultato di un’inchiesta, durata diversi mesi, che ha rilevato che alle bambine sono riservati giocattoli di simulazione di cura della casa e della famiglia, che stimolano l’istinto di accudimento, mentre ai bambini giochi che simulano il lavoro, “prevalentemente virile cioè caratterizzato per successo sociale o forza fisica”.

I giocattoli “neutri”, di tipo scientifico tecnologico, sono spesso caratterizzati dalle foto di soli maschi sulle confezione. Quando invece un gioco è destinato ad entrambi i generi, esiste spesso una “versione femminile”, dove ritornano i colori rosa e si abbassa il livello delle conoscenze richieste. Secondo “Un altro genere di comunicazione”, infine, “tra i giochi per bambine, molti veicolano un modello estetico imperante, fatto di make up anche per piccolissime e di canoni estetici fuorvianti e innaturali. Bambole sottili, dalle labbra turgide e gli occhi truccatissimi”.

Per superare questi stereotipi, spiega Judith Tissi Pinnock, autrice del manuale “Bellezza Femminile e Verità. Modelli e ruoli nella comunicazione sessista” e educatrice alla parità di genere nelle scuole, è necessario mettere in chiaro che “non esistono giochi da maschio e da femmina, perché sostenere questa differenza significa di per sé fare riferimento a categorie culturali, non naturali.

Usciamo da questi vincoli offrendo ad ambedue i generi l’intera gamma delle opzioni possibili – dice Pinnock. – Se giocando s’impara, perché un maschio non dovrebbe divertirsi con un bambolotto e prepararsi a fare il genitore? E perché una femmina non dovrebbe usare costruzioni ed esperimenti preparandosi ad essere un’architetta, un’ingegnera, una scienziata?”.

Anche per i libri (regalo semplice ed economico per tutte le età), si possono seguire alcune indicazioni per combattere gli stereotipi, come quelle offerte dall’associazione Scosse. Tra i titoli suggeriti: “C’è qualcosa di più noioso di una principessa rosa?” che racconta la storia di Carlotta, stanca di principi azzurri e di doversi vestire di rosa; “Le mani di papà”, un libro cartonato per piccolissimi in cui le manone di un padre accompagnano la crescita, tra giochi coccole e scoperte quotidiane; “Più di un re”, un volumetto filastrocca che racconta la storia di Emma e delle sue due mamme; “Forte come un orso”, per definirsi e descriversi al di là dei cliché. Tra i protagonisti un bambino ‘operoso’ che si prende cura di bambole e animali e una bambina ‘selvaggia come una tigre’.

Stefania Prandi

Lo chiamano amore (e invece è…)

  • Martedì, 10 Dicembre 2013 10:12 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
7 dicembre 2013

Me la ricordo molto bene questa storia. Lui un impiegato dei servizi sociali, cui era stata affidata una bambina di undici anni, con famiglia disagiata. Le indagini erano state avviate perché la bambina aveva raccontato alla mamma di quegli incontri che avvenivano in una villetta al mare,


Nella classifica dei Paesi dove nascere donna può tradursi nel peggiore degli incubi, il Pakistan passa al primo posto, seguito dal confinante Afghanistan. Ad aggiudicargli la pole position è un dato sconcertante: quest'anno ben 56 donne sono state uccise per aver partorito bambine anziché maschi. Lo ha reso noto I. A. Rehman, segretario generale della Commissione per i diritti umani. ...

Lavorano 20 ore al giorno totalmente sottoposte al volere dei loro padroni, esposte ai loro abusi verbali, alla violenza fisica e sessuale. E' questa la condizione drammatica in cui oggi si trovano a vivere 11 milioni di bambine nel mondo. Con la Campagna "In-Difesa", la Ong internazionale Terre des Hommes dice basta alla violenza domestica e allo sfruttamento lavorativo delle bambine ...

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