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Cara, non si ferma la protesta Rifugiati in sciopero della fame

  • Mercoledì, 11 Giugno 2014 11:44 ,
  • Pubblicato in Flash news

Paese Sera
11 06 2014

I residenti del centro chiedono il pagamento del pocket money. Il direttore della struttura risponde: "Non c'è ancora soluzione, devo attenermi alle disposizioni della Prefettura”.

Sono in sciopero della fame i residenti del Cara di Castelnuovo di Porto dopo la protesta di ieri in cui in circa 200 hanno bloccato la Tiberina e sono stati caricati dalle forze dell’ordine.

Il motivo della rivolta dei rifugiati riguarda il mancato pagamento del “pocket money”, il buono da 2,50 euro al giorno. Il direttore del centro Vincenzo Lutrelli dichiara: “Non so se è una cosa organizzata, comunque ieri sera sono riuscito a far mangiare i bambini. La protesta comunque è non-violenta anche se riusciamo a entrare da fuori solo 1-2 alla volta”. Sui buoni dice: “Al momento non c'è ancora soluzione, se la Prefettura mi dice di erogarla come prima, devo attenermi alle disposizioni. È chiuso, invece, il negozio interno”. Fuori dai cancelli c’è il presidio di polizia e carabinieri.

Auxilium complice dei lager #maipiucie #maipiucara

  • Venerdì, 16 Maggio 2014 13:11 ,
  • Pubblicato in DINAMO PRESS

DinamoPress
16 05 2014

Ieri mattina i circa 800 rifugiati e richiedenti asilo “ospitati” nel CARA di Castelnuovo di Porto hanno protestato contro le indegne condizioni di vita del centro (stanze sporche, topi, cibo immangiabile, mancanza di assistenza sanitaria e legale, isolamento) e contro gli insostenibili tempi di attesa [...] per la richiesta di asilo e la data della commissione.

Accusano la cooperativa Auxilium, che ha vinto di recente la gara d'appalto per la gestione della struttura, di aver peggiorato rapidamente le già precarie condizioni di vita e di negare loro il pocket money di 2 euro e 50 cui hanno diritto per soddisfare le minime necessità quotidiane. Mentre i migranti protestavano in maniera pacifica, bloccando l'ingresso al centro e impedendo ai lavoratori di entrare, le forze dell'ordine sono intervenute disperdendo il picchetto con gli idranti e caricando selvaggiamente. 7 migranti sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. 8 risultano invece in stato di fermo.

Chiediamo l'immediata liberazione dei manifestanti fermati. Denunciamo per l'ennesima volta l'operato della cooperativa Auxilium che gestisce anche il lager di Ponte Galeria e che ha fatto delle vite di centinaia dei migranti una fonte di profitto. Pretendiamo la chiusura di tutti i CIE e di tutti i mega-ghetti chiamati CARA, a favore di un'accoglienza diffusa che tuteli i diritti, la dignità e l'autonomia delle persone.

Sempre ieri, in serata c'è stato un incontro tra i rifugiati del centro ed il direttore che non ha però risolto la situazione ma anzi ha generato ulteriori proteste e tensioni. Uno dei feriti è ritornato nel centro ma non è in buone condizioni di salute ed intanto la polizia è tornata a bloccare le entrate del centro. I rifugiati del Cara sono determinati nel voler riconquistare le minime risorse utili a vivere dignitosamente un luogo che già di per sé non garantisce nemmeno la minima vivibilità, per questo rilanciano per altri blocchi e proteste.

Reti antirazziste

Movimenti per il diritto all'abitare


la Repubblica
15 05 2014

Rivolta al Cara di Castelnuovo, migranti barricati nel centro: 8 fermati e 2 feriti. E al Cie è di nuovo protesta delle "bocche cucite"

E' rivolta al Cara di Castelnuovo di Porto. Più di duecento immigrati reclusi nel centro si sono barricati all'interno: questa mattina hanno chiuso con le catene il cancello di ingresso non permettendo ai militari di vigilanza di uscire a agli addetti ai lavori di entrare. La dura protesta sarebbe nata per il mancato pagamento mensile che spetta a ciascun ospite del centro per le spese minime.

Tensione con le forze dell'ordine giunte sul posto. La polizia in mattinata avrebbe fatto irruzione nel Cara per sedare la protesta "caricando gli immigrati" racconta il direttore del centro Vincenzo Lutrelli. Secondo alcune testimonianze sarebbero stati usati anche idranti per contenere la rivolta. Alcuni migranti avrebbero lanciato sassi e altri oggetti contro le forze del'ordine. Una vettura dei carabinieri della compagnia di Bracciano sarebbe stata danneggiata.

Alla protesta, secondo Lutrelli, partecipano circa 250 immigrati dei 780 ospitati nel centro. "Non so se ci sono stati feriti, so di qualche poliziotto finito in ospedale - ha detto Lutrelli - e di un egiziano che si è sentito male".

"Quando siamo arrivati ad aprile abbiamo trovato molti ospiti abusivi e illegali, che non dovevano stare nel Cara, e abbiamo iniziato a fare ordine - ha detto Lutrelli -. Il contributo di 2,50 euro al giorno da spendere all'interno del centro prima veniva corrisposto in contanti e noi abbiamo pensato di introdurre una card. Si stava per risolvere tutto, avevamo detto agli ospiti di aspettare, invece oggi è scoppiata la protesta".

Per Marta Bonafoni, consigliere regionale del Lazio, "non è soltanto il ritardo nell'erogazione del 'Pocket money' ad aver alzato la tensione, come peraltro confermato dallo stesso direttore del nuovo gestore Auxilium. Da quello che ci hanno riferito, dall'interno del Cara gli ospiti si sarebbero anche visti eliminare l'autobus in grado di farli spostare dalla struttura, non ci sarebbe più un'ambulanza a loro disposizione, la stessa qualità dei pasti sarebbe molto peggiorata. Diritti umani negati, insomma.

La struttura è gestita dal 7 aprile scorso dalla Cooperativa Auxilium, che ha in carico anche i servizi all'interno del Cie di Ponte Galeria. dove intanto è di nuovo protesta choc. "Ieri - racconta il garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni - un cittadino tunisino si è cucito la bocca con un ago improvvisato costruito con un filo di rame". "A quanto appreso dai collaboratori del Garante - prosegue la nota - l'uomo, un 35enne, è trattenuto nella struttura da oltre un mese e riferisce di essere affetto da un disagio psichico. Nel Cie è finito perché fermato in Lussemburgo era stato rimandato, in base al regolamento di Dublino, in Italia". "Un episodio che dimostra le ragioni che hanno portato lo stesso Ministro Alfano a dichiarare come il problema dell'immigrazione e dell'asilo politico debba essere affrontato da tutta l'Europa" - ha dichiarato Marroni.

"La protesta autolesionista, fortunatamente, è durata una sola ora - prosegue Marroni - Grazie all'intervento degli operatori della Cooperativa e alla disponibilità mostrata dai funzionari dell'Ufficio Immigrazione l'uomo ha deciso di farsi rimuovere il filo dagli infermieri del Centro. La vita nel Cie, tuttavia, è sempre attraversata da tristi sorprese: oggi, infatti, è stato prorogato il trattenimento di una cittadina di origine bosniaca, nata in Italia, e madre di due figli minori. L'esito dell'udienza, che peraltro si è svolta in assenza dell'avvocato difensore di fiducia, ha comportato il prolungamento della permanenza nella struttura della donna, lontana dai suoi figli, per altri due mesi".

"Il gesto di quest'uomo - continua Marroni - e la storia di questa donna provano che i Cie continuano ad essere veri e propri luoghi di disperata detenzione dove il riconoscimento dei diritti fondamentali è labile e lasciato nelle mani della discrezionalità e dove, quindi, è fatale che si verifichino episodi di questo genere".



Una settimana con la bocca cucita, letteralmente, e in sciopero della fame. Stremati e senza aver ottenuto risultati se non l'attenzione dei media all'inizio della loro protesta choc, i 12 marocchini del Cie di Ponte Galeria che avevano scelto questa strada per denunciare le condizioni in cui si trovano nel centro di identificazione ed espulsione, si sono arresi. Hanno levato lo spago, hanno ripreso a mangiare. ...


Nel Centro di Pozzallo, non c'è una mensa, il pranzo - lo si fa seduti sui materassi o in fila nel cortile. Non funziona il servizio di lavanderia, né quello di barberia, nessuna privacy dei lavandini e carenti condizioni igieniche. Il dormitorio, un'immensa aula di 400 materassi sporchi e sfilacciati buttati a terra, senza lenzuola. ...

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