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Il coraggio di Genova

  • Giovedì, 20 Luglio 2017 14:43 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Genova G8 200120 luglio 2017

Nel 2012 pubblicammo "Il coraggio di Genova", una raccolta di articoli e testimonianze sui fatti di Genova 2001.
La riproponiamo oggi perché non dobbiamo perdere la memoria, perché ci sono ancora persone che non sono state risarcite (e mai lo potranno essere completamente) di quei terribili giorni, perché vogliamo onorare così la memoria di Carlo.

In quindici anni

  • Mercoledì, 20 Luglio 2016 08:10 ,
  • Pubblicato in Il Ricordo
Piazza Carlo GiulianiLoredana Lipperini
20 luglio 2016

In quindici anni la storia, come avviene fatalmente, si è avvolta in spire ed è balzata in avanti ed è tornata a riavvolgersi. E questo è banale, oltre che fatidico.

Per non dimentiCarlo 20/07/2001 – 20/07/2015

  • Lunedì, 20 Luglio 2015 09:09 ,
  • Pubblicato in Flash news

Acad
20 07 2015

Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Genoa Social Forum contro il vertice dei G8 il corteo dei disobbedienti proveniente dallo stadio Carlini viene più volte caricato dai Carabinieri e polizia mentre si trova in via Tolemaide, in un percorso autorizzato ad oltre trecento metri dal limite convenuto.
Durante le cariche, giudicate da moltissimi testimoni di una violenza inaudita quanto ingiustificata oltre ai gas lacrimogeni e ai getti d’acqua urticante vengono sparati anche numerosi colpi di arma da fuoco.

E’ difficile fuggire, con un corteo di diecimila persone che preme alle spalle: chi cade viene colpito da tre, quattro, anche cinque agenti per volta. I manifestanti iniziano forme di resistenza tentando di creare barricate. Un gruppo, vedendosi aggredito anche dalle vie laterali, cerca di creare al corteo una via di uscita seguendo un plotone di carabinieri che si ritira, protetto da due camionette, verso piazza Alimonda. Una delle camionette si ferma, inspiegabilmente, contro un cassonetto, dal finestrino posteriore spunta una pistola. La maggior parte dei manifestanti fugge; la pistola in un primo momento prende di mira un giovane che si china e scappa, quindi si rivolge verso Carlo che, sopraggiunto, ha raccolto un estintore vuoto ai suoi piedi.

Quando Carlo alza le braccia la pistola spara due volte: il primo colpo lo raggiunge in pieno viso; dopo il secondo colpo la camionetta è in retromarcia e passa – nonostante le urla di avvertimento dei presenti – con la ruota posteriore sinistra sul suo corpo che è rotolato in avanti; quindi, ripassando sul corpo, la camionetta si allontana per via Caffa, al di là delle forze di polizia schierate che hanno assistito al fatto senza intervenire.

Per i fatti di Piazza Alimonda non c’è mai stato un processo.

Il 5 maggio 2003 la GIP Elena Daloiso decide per l’archiviazione delle indagini, non solo in nome della legittima difesa, come aveva chiesto il PM Silvio Franz, ma anche per “uso legittimo delle armi in manifestazione”.

 

Globalist
08 07 2015

"Non commento una cosa come questa, una cosa che non esiste. Non voglio fare ulteriore pubblicità a questa gente, vogliono solo questo". A parlare è stato Giuliano Giuliani, padre di Carlo, il ragazzo ucciso in piazza Alimonda durante il G8 di Genova nel 2001 riferendosi all'iniziativa del sindacato di polizia Coisp contro la targa che ricorda suo figlio. Uno schiaffo, a nostro parere, contro tutte le vittime delle forze dell'ordine degli ultimi anni.

Proprio ieri la madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo ucciso durante un controllo di polizia nel settembre 2005 a Ferrara, ha scritto una lettera nella quale ha espresso la volontà di ritirare la querela al segretario nazionale del Coisp, Franco Maccari, che organizzò un sit-in sotto le finestre del municipio di Ferrara dove lavora la signora Patrizia Moretti e accusò la famiglia Aldrovandi di usare il dolore per spargere veleno contro la polizia.

"Il 20 luglio saremo in piazza Alimonda per ricordare Carlo - ha concluso -. C'è la 'nostra' manifestazione nel ricordo di una cosa ingiusta nei confronti della quale non è mai stata fatta giustizia".

Matteo Bianchi, Segretario Generale Regionale del Coisp Liguria, il sindacato indipendente di Polizia, ha annucniato, infatti, una manifestazione il 20 luglio in Piazza Alimonda a Genova. "Finalmente dopo 14 anni dai tragici fatti del G8 genovese, il 20 Luglio 2015 il Coisp sarà in Piazza Alimonda per ricordare quei giorni, per ricordare gli scontri di Piazza, le scene di devastazione e saccheggio con il pensiero che un estintore possa diventare un'arma da usare contro le Forze dell'Ordine".

"Quest'anno, dopo vari tentativi, siamo riusciti ad ottenere di poter svolgere la nostra democratica iniziativa proprio in Piazza Alimonda". La stessa piazza, lo stesso giorno in cui 14 anni fa, durante i disordini e gli scontri che affollarono Genova nel corso del G8, moriva Carlo Giuliani.

Fratoianni (Sel): provocazione volgare. "Organizzare una manifestazione, come annunciato dal Coisp, su quanto avvenne nel luglio 2001 al G8 di Genova, e farla in piazza Alimonda il prossimo 20 luglio, con l'intento di rimuovere la targa che ricorda l'uccisione di Carlo Giuliani, non è un contributo alla verità e alla giustizia, bensì una provocazione inaccettabile. Una volgare e meschina operazione pubblicitaria, giocando con il dolore delle famiglie, come già avvenuto a Ferrara con la famiglia Aldrovandi". Lo ha affermato Sel con il coordinatore nazionale Nicola Fratoianni.

"Vogliamo sapere - ha aggiunto il coordinatore di Sel - chi ha dato l'autorizzazione per una manifestazione che per i rischi di ordine pubblico nel capoluogo ligure, era stata vietata piu' volte negli anni passati. Sinistra Ecologia Libertà ha presentato un'interrogazione al ministro dell'interno e Alfano ce lo dovrà spiegare in Parlamento. Ma non basta,- conclude Fratoianni- il Viminale dovrà garantire che quella manifestazione non si tenga: e' un'offesa nei confronti della famiglia Giuliani e di tutte le vittime della mattanza di 14 anni fa".

Ferrero (Rc): intervenga il ministro degli Interni. "La manifestazione che il Coisp vorrebbe fare a Piazza Alimonda il 20 luglio, ovvero nello stesso luogo e nello stesso giorno in cui fu ammazzato Carlo Giuliani 14 anni fa, è una indecente provocazione. Il Ministero degli Interni intervenga". Questo il commento di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea. "Servono dei corsi di formazione basati sulla Costituzione per questi rappresentanti delle forze dell'ordine che evidentemente non conoscono la Carta. Alla famiglia di Carlo Giuliani la nostra solidarietà, ancora una volta, davanti a queste ennesime, vergognose ingiurie. Noi saremo in piazza Alimonda il 20 luglio, come ogni anno, per ricordare Carlo e continuare a chiedere verità e giustizia per la sua uccisione e per la mattanza dei giorni del G8 di Genova".

Il poliziotto che voleva essere Salvini e Travaglio

La decisione di sospendere Tortosa è stata presa dal capo della polizia, Pansa. Sembra una decisione saggia. Per una ragione semplice: un poliziotto ha un potere molto grande sulle persone, e in teoria dovrebbe riscuotere la fiducia delle persone, e deve essere visto dalle persone come un rappresentante dello stato non come un fanatico di parte. Fabio Tortosa, invece, ha voluto dichiarare che lui è orgoglioso delle sue idee - immagino radicalmente fasciste, anche se poi ha detto che vota Pd... - e ha voluto offendere un ragazzo morto, e la sua famiglia, e le tante persone che gli volevano bene.
Piero Sansonetti, Cronache del Garantista ...

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