AIED
31 01 2013

OBIEZIONE DI COSCIENZA/ AIED: LE RIFORME DEI CONSULTORI PUGLIESI DEVONO ESSERE ATTUATE ANCHE IN ALTRE REGIONI ITALIANE E NEGLI OSPEDALI

30 gennaio 2013

La riforma dei consultori pugliesi che prevede la presenza di medici non obiettori nelle proprie strutture è un esempio di buona sanità, nel rispetto di quanto previsto dalla legge sui consultori e dalla legge 194.

La stessa attenzione può e deve essere prestata alle strutture ospedaliere per garantire gli interventi di interruzione volontaria della gravidanza.

La legge 194 ha contribuito alla riduzione del numero degli aborti in Italia, ma soprattutto ha drasticamente ridotto il numero degli aborti clandestini e le morti per aborto.
A distanza di 34 anni dall’entrata in vigore della legge, l’obiezione di coscienza tra i medici è cresciuta, senza che le istituzioni prendessero provvedimenti in merito. In alcune zone della penisola la percentuale di obiettori tocca l'80 per cento, come in Molise, Campania, Sicilia, Bolzano. In Basilicata si raggiunge addirittura l'85,2 per cento.

Alla luce di questa grave situazione, L’AIED e l’Associazione Luca Coscioni a giugno scorso hanno invitato le Regioni ad attivare concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per garantire il servizio di interruzione volontaria della gravidanza.
Ad oggi però ancora non è stata data alcuna risposta.


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Rivoluzione nei consultori arrivano i medici non obiettori

  • Mercoledì, 30 Gennaio 2013 12:56 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Repubblica
30 01 2013

"Dopo l´inchiesta di Repubblica a dicembre, la Asl manda rinforzi a Japigia e Bari vecchia. L´assessore Attolini: "Finalmente, si garantisce un diritto delle donne".

Tre nuovi ginecologi al distretto 8 Carrassi-Japigia, altri medici al distretto 7 Borgo antico-Murat, due ostetriche in più a Santo Spirito e Cassano e molti progetti formativi in preparazione. È una piccola rivoluzione quella in atto nei consultori della Asl di Bari. La nuova direzione sanitaria, guidata da Silvana Melli, è al lavoro per portare avanti la riforma del sistema consultoriale barese. Nel dicembre scorso Repubblica aveva denunciato le pessime condizioni in cui versavano le strutture pugliesi e, in particolare, quelle del capoluogo: mancanza di personale, eccesso di medici obiettori che si rifiutavano di prescrivere persino la pillola del giorno dopo, pessima accoglienza dei pazienti, erano alcune delle principali problematiche.

CONSULTORI FAMILIARI A ROMA

di Consulta dei Consultori Familiari di Roma
12 maggio 2012

La situazione dei CCFF (Consultori Familiari) a Roma è sempre più allarmante. Per ottemperare alle esigenze di diminuzione della spesa sanitaria, le Asl tendono ad accorpare sedi di servizi territoriali, mischiando spesso prestazioni incompatibili tra loro e privilegiando attività di secondo livello a danno di servizi di base come i consultori.

Le 343 e #save194

di Loredana Lipperini, Lipperatura
19 giugno 2012

“Ogni anno in Francia, abortiscono un milione di donne.
Condannate alla segretezza, sono costrette a farlo in condizioni pericolose quando questa procedura, eseguita sotto supervisione medica, è una delle più semplici. Queste donne sono velate, in silenzio.
Io dichiaro di essere una di loro. Ho avuto un aborto.
Così come chiediamo il libero accesso al controllo delle nascite, chiediamo la libertà di abortire”.
di Pina Adorno, Presidente della Consulta dei Consultori Familiari di Roma
12 maggio 2012

I consultori familiari vengono istituiti nel ’75 con la legge n. 405 - richiesta a gran voce dalle donne, più o meno organizzate in movimenti e associazioni dall’inizio degli anni ’70 - per tutelare la salute della donna attraverso l’informazione sulla sessualità, sul funzionamento del proprio corpo, per una maternità e paternità consapevole e responsabile e per rispondere ad un domanda complessiva di salute nelle diverse fasi della vita della donna e del bambino, della coppia e della famiglia.

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