La Tunisia, infatti, era già il paese musulmano più avanzato nel riconoscimento dei diritti delle donne. Tuttavia, dopo la vittoria degli islamisti nelle elezioni della costituente del 23 ottobre 2011, nulla era scontato. Lo scorso anno infatti il partito religioso Ennahdha aveva cercato di fare passare il concetto di "complementarietà", vale a dire le donne avrebbero goduto di diritti in quanto complementari del maschio. ...
La Tunisia "è uno Stato libero, indipendente e sovrano. L'islam è la sua religione, l'arabo la sua lingua e la Repubblica è la sua forma di governo. Non è possibile emendare quest'articolo". Comincia, così, la nuova Costituzione tunisina, frutto della "rivoluzione dei gelsomini". ...
Coppie così, in vita mia, ne ho viste poche. Perché qui si parlerà del prete novantenne e della viceprefetto che di anni ne ha la metà. Che fanno coppia fissa a Cuneo in nome della Resistenza. Lui perché è stato partigiano nei Volontari della libertà, lei perché figlia di un partigiano comunista morto pochi anni fa. ...

La politica che spiazza (Norma Rangeri, Il Manifesto)

La vecchia-nuova sinistra (da Rifondazione a Sel, da Italia dei Valori a Rivoluzione civile) presente nel corteo era sovrastata dalla gran massa di persone senza bandiere. E dunque nessun politico sul palco ma una fitta sequenza di associazioni e gruppi impegnati su un ampio fronte sociale, come un'altra Italia che coltiva la speranza e persevera nell'obiettivo di salvare la democrazia per come l'avevano sognata e poi costruita i padri costituenti. ...

La Costellazione umana (Daniela Preziosi, L'Unità)

Poi arrivano le magliette blu notte della Costituzione scritta come se fosse una costellazione di stelle che brillano. Le indossano tutti, i metalmeccanici, i professori, gli studenti, quelli dei comitati dell'acqua pubblica. E la piazza si trasforma fisicamente in una costellazione, in una "coalizione sociale di vincenti", dirà poi il professore Rodotà. ...

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