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Giovanni Tizian, L'Espresso
9 gennaio 2014

Con la crisi che ha impoverito la piccola borghesia creando sacche di insofferenza diffusa, i manipoli neri del nuovo millennio escono dalle catacombe e sognano la riscossa elettorale. Cavalcando lo spettro populista che oggi si aggira in tutta Europa.

Alfano: basta mendicare consensi sulla nostra pelle

  • Venerdì, 10 Gennaio 2014 14:37 ,
  • Pubblicato in Flash news

Circolo Mario Mieli
10 01 2014

Con una dichiarazione ingannevole e colpevolmente disonesta, Angelino Alfano ha ribadito la contrarietà del Nuovo Centro Destra al matrimonio egualitario e alle adozioni da parte di coppie gay e lesbiche.

Più che Nuovo Centro Destra ci troviamo di fronte alla peggiore destra omofoba e integralista d'Europa.

Per Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli "Le posizioni del centrosinistra, e in particolar modo del PD, sul matrimonio egualitario e le adozioni per coppie omosessuali sono ben note e purtroppo tristemente lontane da quelle paventate dal leader del NCD. Ci chiediamo" – continua Maccarrone – "che credibilità possa avere un partito che minaccia a ogni spron battuto la crisi di Governo mendicando maldestramente consensi dal proprio esiguo elettorato con espedienti meschini sulla pelle di milioni di cittadini gay lesbiche, bisessuali e trans".

Le posizioni del NCD confermano ancora una volta l'arretratezza di una classe politica stantia e inadeguata a ricoprire il delicato compito di traghettare il Paese fuori da una crisi che coinvolge doppiamente le persone LGBT che, ora più che mai, sono bisognose di attenzioni giuridiche e tutele.

Anziché lanciarsi in sperticate e pericolose uscite da campagna elettorale invitiamo Alfano a far tesoro delle importanti parole della collega di Governo, la viceministra con delega alle Pari Opportunità Maria Cecilia Guerra, che proprio ieri ha ricordato a tutti come un dibattito trasversale sulla piena uguaglianza per le coppie gay e lesbiche non sia solo possibile ma ormai inevitabile, come ci ricordano con incessante frequenza le politiche sui diritti degli altri paesi europei e le sentenze delle più alte corti internazionali.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Andrea Maccarrone – Presidente
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Ufficio Stampa – Andrea Contieri
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Alba dorata si fonde con Fiamma Tricolore

  • Giovedì, 09 Gennaio 2014 15:56 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
09 01 2014

I simpatizzanti dei neonazisti greci sciolgono la loro organizzazione italiana e entrano della formazione di estrema destra che fu di Rauti.

Il movimento della destra radicale Alba dorata si scioglie e entra nella Fiamma Tricolore. Gabriele Leccisi, vicereggente del Movimento sociale Fiamma tricolore, con delega alla propaganda e questioni legali, ha espresso la propria "soddisfazione", annunciando "a tutti gli iscritti, simpatizzanti e dirigenti del nostro movimento che il segretario nazionale di Alba Dorata Italia, Bruno Berardi, d'intesa con la sua direzione nazionale ha deliberato di sciogliere il partito e confluire in toto nella Fiamma Tricolore".

"Prendo atto con soddisfazione - ha detto Leccisi - che le energie di tutti i veri camerati che stanno comprendendo lo sforzo della Fiamma Tricolore, di rinnovarsi profondamente per tornare a fare veramente l'alta politica sta dando risultati. Continueremo nella nostra azione di propaganda capillare su tutto il territorio nazionale affinché si capisca che la Fiamma agisce in assoluta trasparenza al servizio del popolo italiano".

Il Fatto Quotidiano
20 12 2013

"Cara al sol", l’inno della Falange spagnola, potrebbe risuonare anche a Strasburgo. Quattro partiti dell’estrema destra – Democracia nacional, la Falange, Alianza nacional e Nudo patriota – hanno concluso un accordo nel corso di una riunione a Madrid per dare vita alla coalizione España en marcha (Spagna in marcia) e presentarsi alle elezioni europee del prossimo maggio.

La formula è raccogliere le adesioni di 50 cariche elette, cosa che potrebbe verificarsi, oppure 15mila firme tra i cittadini.

L’obiettivo è quello di conquistare almeno un seggio all’Europarlamento. “Non arriveremo mai al potere per vie elettorali. Credo però che in una situazione di grave crisi, se organizziamo l’esercito di militanti al momento opportuno, potremmo esser una forza decisiva per conquistare il potere o, come minimo, avere un’influenza politica significativa” ha assicurato l’avvocato Eduardo Arias, presidente del Nudo patriota e promotore della sigla, al sito di informazione d’ultradestra Patriotas.es.

Non lo dicono apertamente, ma questa nuova alleanza che si prepara a correre alle Europee 2014 è in realtà un banco di prova per calibrare appoggi e potenziare la capacità organizzativa dell’estrema destra iberica in vista di quello che sarà il 2015. L’anno della Spagna al voto: elezioni municipali, amministrative e politiche, in un panorama dove la crisi potrebbe ancora essere al centro del dibattito. Ed è proprio sulla crisi che i partiti nazionalisti puntano tutte le loro fiches.

“Potremmo diventare la quarta forza politica in Spagna”, pronostica Arias. Il leader del Nudo patriota è convinto che “una parte di spagnoli, tra l’1 e il 5 per cento, si identificano con noi. Un altro 20 per cento poi simpatizza con i nostri movimenti. Ma finora questa parte di popolazione non ci ha considerato una reale alternativa politica per la scarsità di numeri e la dispersione nei vari partiti. Quello che conta oggi – continua Arias – è cancellare quella dispersione e unire le forze”.

Detto fatto. La galassia nera di Madrid prima ha marciato compatta lo scorso 12 ottobre al día de la Hispanidad, la festa dell’Unità nazionale. Poi ha reso omaggio a Francisco Franco il 20 novembre, anniversario della sua scomparsa. E proprio in quella occasione ha lanciato per la prima volta la nuova sigla unitaria España en marcha.

Pericolosi e violenti (basti ricordare l’assalto dello scorso settembre alla libreria Blanquerna di Madrid, dove si parlava di indipendentismo catalano), i nostalgici del Caudillo, finora confinati alla marginalità e alla divisione, adesso provano a mettere insieme le forze, sperando di raccogliere qualche consenso dai delusi del Partido popular di Rajoy – che secondo i sondaggi continua a perdere preferenze – e far propria la politica dei loro omologhi europei, puntando il dito contro l’immigrazione, i politici, l’Unione europea, la moneta unica, il separatismo catalano e basco. Tutto in difesa delle vittime della crisi.

Non manca nemmeno il papabile candidato della formazione. Secondo alcune fonti potrebbe essere Manuel Canduela, di Democracia nacional, in passato condannato per aggressione. Storica figura del gruppo violento Acción radical tra la fine degli anni Ottanta e metà dei Novanta, Canduela è il più “europeo” tra i leader neonazisti spagnoli. E’ stato più volte invitato ai raduni europei dei movimenti di estreme destra. E senza dubbio il suo amico più intimo è Gabor Vona, leader del partito ultraconservatore ungherese Jobbik, che è anche la terza forza politica del Paese.

Dal 2009 Democracia nacional partecipa al cosiddetto festival d’estate Magiar Sziget a Budapest, organizzato dai movimenti nazionalisti dell’Ungheria e conosciuto come il luogo di ritrovo annuale per i neofascisti di tutto il mondo. Sulla candidatura di Canduela però non tutti sembrano concordare. Ma che sia lui o qualcun altro poco importa. L’obiettivo, per l’estrema destra spagnola, in ogni caso resta l’Europa.

Silvia Ragusa
Twitter: @si_ragu

 

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