19 luglio 2019

Monica Pepe dialoga con Loredana Lipperini su #donne #uomini #violenza #amore a Fahrenheit Radio Tre

"Avevamo una grande occasione. Avremmo potuto sederci attorno a un tavolo, uomini e donne, per ascoltare come eravamo, per vederci con gli occhi dell’altro e per capire fino in fondo chi eravamo."
Da ascoltare tutto!

--> La fragilità del territorio https://www.raiplayradio.it/audio/2019/07/La-fragilit195160-del-territorio-e3d0662b-77e6-47dc-9145-d7570109db40.html

--> I sogni stesi lungo il selciato (Come potevamo cambiare il mondo) https://www.zeroviolenza.it/editoriali/item/74685-i-sogni-stesi-lungo-il-selciato-come-potevamo-cambiare-il-mondo


Nadia Somma, Il Fatto Quotidiano

19 luglio 2019

In Senato è stato approvato il disegno di legge sul Codice Rosso. I quotidiani titolano trionfalmente “giustizia più rapida per le donne” riportando le parole dei politici che hanno sostenuto il testo di legge. Ma a parte la propaganda, sarà davvero così?


Annalisa Camilli, Internazionale

27 marzo 2019


Sono tutti seduti intorno al tavolo di legno della sala degli Arazzi di palazzo Barbieri, a Verona, la conferenza stampa è gremita di giornalisti. Gli organizzatori del Congresso mondiale delle famiglie (World congress of families, Wcf) sono sostenuti dal sindaco della città, il leghista Federico Sboarina.

Quando i corpi di chi viene uccisa fanno "letteratura"

  • Giovedì, 08 Febbraio 2018 11:00 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO

Alessandra Pigliaru, Il Manifesto
8 febbraio 2018

Quando il corpo di una ragazza di 19 anni diventa campo di guerra e di complicità maschili, è importante sottolinearne la miseria della rappresentazione che se ne vorrebbe fare. Così è capitato spesso ai corpi delle donne offese, maltrattate, molestate e infine nel peggiore dei casi uccise.

Luca Attanasio, La Stampa
 6 febbraio 2018

 È una pratica antichissima che passa indenne allo scorrere del tempo e all’avanzare del progresso. Alcuni studiosi ne fanno risalire le origini a un periodo tra il 4.000 e il 3.000 avanti Cristo. Erodoto (484-424 a.C), parla di «recisione» attribuendone l’uso a Fenici, Hittiti, Etiopi, Egiziani e Romani.
Ma ha continuato a esercitare il suo diabolico fascino anche in tempi e civiltà più vicine a noi:

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