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La siringa torna a uccidere i ragazzi dello Stivale

  • Lunedì, 24 Febbraio 2014 12:43 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
Il Fatto Quotidiano
22 febbraio 2014

Quattordici morti di overdose nel giro di soli pochi giorni: quattro a Roma, tre a Torino, uno in Sardegna, due in Emilia, quattro nelle Marche. Corpi emaciati ritrovati con la siringa ancora nel braccio, uccisi da una partita di eroina tagliata male. Poi è stata la volta dei maxi sequestri. ...
Quattordici morti di overdose nel giro di soli pochi giorni: quattro a Roma, tre a Torino, uno in Sardegna, due in Emilia, quattro nelle Marche. Corpi emaciati ritrovati con la siringa ancora nel braccio, uccisi da una partita di eroina tagliata male. Poi è stata la volta dei maxi sequestri. ...

Il Mattino
09 01 2014

L'iniziativa è scattata lo scorso week end. I ragazzi girano in bici o a piedi, individiano zone di spaccio e pusher e contattano le forze dell'ordine.

Caivano. "Il cittadino per la sorveglianza": con queste parole stampate sulla pettorina partono i ragazzi delle ronde anti-spacciatori.

L’iniziativa è dell’associazione di volontariato "Liberi", che raggruppa i giovani di Pascarola e non solo.

Sono studenti, liceali e universitari, che di mattina seguono le lezioni a scuola o nelle facoltà, ma nel pomeriggio - finito il loro "dovere" sui libri - si riuniscono per dar vita ai loro progetti di legalità.

La prima azione per individuare le piazze di spaccio è iniziata lo scorso fine settimana. Durante i weekend partono in auto, in bici o semplicemente a piedi per monitorare il loro territorio e difenderlo da chi vuole avvelenarlo con l’illecito commercio di stupefacenti.

Perché il fenomeno della droga, purtroppo, qui sta dilagando. Cocaina, marijuana e eroina, queste le tre sostanze roghe più diffuse: mentre negli anni precedenti questa piaga si limitava a quartieri isolati, oggi si sta diffondendo anche nelle zone centrali e lo smercio viene praticato tranquillamente in pieno giorno.

Elena Petruccelli

Il Corriere della Sera
27 11 2013

ROMA - Attirava le sue vittime promettendo lavoro, con falsi colloqui. Poi le drogava e le violentava. Lo hanno scoperto e arrestato i carabinieri della Capitale. L’uomo, Claudio Franciosi, 61enne romano già condannato per analoghi reati, non era nuovo a questo genere di trappola: negli ultimi mesi adescava donne, in tutta l’Italia, tramite annunci su internet, nei quali prospettava la possibilità di lavorare come hostess; 11 anni fa si era spacciato per regista per mettere in atto lo stesso copione. Nella sua rete sarebbero finite almeno dieci donne.

INCONTRI IN HOTEL - Ma le vittime dei finti colloqui di lavoro, che si svolgevano a Roma, nel quartiere Prati potrebbero essere molte di più. Nei 10 i casi accertati, si tratta di donne provenienti da città del Nord, bisognose di guadagnare. Una volte giunte nella Capitale, hanno incontrato il falso agente in eleganti hotel e dopo una chiacchierata preliminare,con il finto agente venivano invitate a bere spumante, cui l’uomo aveva aggiunto benzodiazepine. Le ragazze, persi i sensi, venivano abusate e al loro risveglio si ritrovavano senza soldi, carte di credito, orologi ed effetti personali.

«HOSTESS PER FACOLTOSI...» - Dopo il contatto, che avveniva rigorosamente via mail, le donne interessate al lavoro venivano accuratamente istruite sulle modalità con cui, in veste di hostess, dovevano organizzare gli incontri con i «facoltosi clienti”: avrebbero dovuto portare con loro oli e creme per massaggi, capi di lingerie, una buona bottiglia di spumante e, soprattutto, denaro contante per le spese extra e anticipare le spese di viaggio e quelle dell’hotel. E’ stato così che una 30enne di Novara e una 27enne di Milano, dopo aver risposto agli annunci in cui il truffatore garantiva “facili guadagni” - tra 1.500 ed i 4.000 euro - si sono affidate alle “cure” del loro nuovo agente


INCASTRATO DA DONNA-ESCA - Nel 2002, l’uomo si era spacciato per regista a caccia di nuove promesse del mondo dello spettacolo per drogare, violentare e derubare le ignare ragazze in cerca di fama che incontrava. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere, l’impostore è tornato a colpire riciclandosi come «agente di hostess». Suo malgrado, è stato incastrato da una donna carabiniere che si è finta interessata all’annuncio, lo ha incontrato e lo ha ammanettato. Oggi come allora: già 11 anni fa, infatti, fu un Tenente donna, che si finse interessata al casting, a farlo cadere nella trappola.

Un pò più grande e un pò più blu del Viagra. Ma molto più richiesta al mercato nero, specie in certi locali della movida milanese. È la nuova "pillola magica" spacciata accanto al buffet dell'aperi-cena. ...

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