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Dimenticare Ferguson: ma con le mani alzate

L'uccisione di Michael Brown, 17 anni, disarmato e incensurato, non è stato, come qualcuno aveva sperato, l'ultimo episodio d'una serie già lunga.
Giampiero Gramaglia, Il Fatto Quotidiano ...
No place for racismPer i neri di Ferguson "la paura e la sfiducia nei confronti della polizia è giustificata", hanno scritto i relatori del Dipartimento di giustizia degli Stati uniti a proposito di Ferguson, lo scorso 4 marzo. Come alcuni scrittori americani - spesso ci hanno fatto immaginare, seppure in epoche diverse, la polizia americana ha un problema con il razzismo. E il report di 108 pagine prodotto dalla United States Department of Justice Civil Rights Division il 4 marzo scorso [...] ha denunciato ampiamente il razzismo degli agenti locali, testimoniando come la componente razzista sia alla base dei provvedimenti e dei comportamenti presi dalla polizia locale.
Il Manifesto ...

Usa, alta tensione a Ferguson

Corriere della Sera
12 03 2015

Alta tensione a Ferguson, in Missouri, dove due agenti sono stati feriti da alcuni colpi di arma da fuoco esplosi durante una manifestazione davanti al dipartimento di polizia. Immediatamente ricoverati in un ospedale della vicina St.Louis, le loro condizioni sarebbero «molto serie». Fonti della polizia hanno detto alla Cnn che i due non sono in pericolo di vita. Gli unici dettagli diffusi ufficialmente dalle autorità sono che uno degli agenti, di 32 anni, è stato colpito al viso e l’altro, 44 anni, a una spalla. Entrambe erano coscienti quando sono stati soccorsi e trasportati in ospedale con l’ambulanza.

Le dimissioni del capo della polizia
L’episodio è accaduto poco dopo la mezzanotte ora locale, poche ore dopo le dimissioni del capo della polizia di Ferguson, Thomas Jackson, chiesta a gran voce dalla comunità afroamericana dopo l’uccisione l’estate scorsa del giovane nero Michael Brown, freddato da alcuni colpi di pistola di un poliziotto nonostante fosse disarmato. Ne seguirono giorni di violenze e un’ondata di rabbia e indignazione in tutta l’America. Proprio in seguito alle dimissioni di Jackson una folla di persone si era radunata davanti alla sede del dipartimento di polizia di Ferguson per una protesta pacifica. Fino a quando qualcuno non ha aperto il fuoco colpendo i due agenti rimasti feriti. Scene di panico e confusione tra le persone in strada, ma per fortuna la situazione è rimasta sotto controllo. Non è chiaro da dove siano partiti gli spari, anche se alcuni testimoni parlano di colpi provenienti da una abitazione vicina.

Il rapporto e le accuse di razzismo
Quella del capo della polizia Jackson è stata l’ultima testa a cadere dopo il rapporto del Dipartimento di giustizia americano che - dopo mesi di indagini - ha accusato il dipartimento di polizia di Ferguson e altre istituzioni municipali di comportamenti razzisti, con la comunità afroamericana sistematicamente discriminata.

Corriere della Sera
06 03 2015

La polizia di Ferguson, Missouri, ha creato con il suo comportamento razzista un ambiente tossico, "velenoso".

Una condotta spregevole in un microcosmo che rappresenta altre realtà americane.

Le accuse contro gli agenti sono descritte in un rapporto redatto dal dipartimento della Giustizia Usa. Gli ispettori hanno indagato nella cittadina alle porte di St Louis dopo l'uccisone del ragazzo afroamericano Michael Brown da parte dell'agente Darren Wilson. ...

La Stampa
04 12 2014

Dopo Ferguson, New York. La rabbia e la protesta per le violenze della polizia contro i neri sono scoppiate ieri sera nella Grande Mela, perché un Grand Jury di Staten Island ha deciso di non incriminare un poliziotto bianco che a luglio aveva ucciso un uomo nero. Per tutta la sera i manifestanti hanno bloccato il traffico, marciando a Manhattan, dalla stazione di Grand Central a Times Square, fino all’autostrada che circonda l’isola. La polizia ha fatto oltre trenta arresti, ma le proteste sono state per la maggior parte pacifiche.

Garner era un nero di 43 anni, che vendeva sigarette di contrabbando a Staten Island. Nel luglio scorso l’agente Daniel Pantoleo aveva cercato di arrestarlo, e durante la colluttazione aveva fatto una mossa per prenderlo per il collo. Garner, che era disarmato, aveva detto all’agente che stava soffocando, ma il poliziotto non aveva mollato la presa e lui era morto. Un caso di violenza eccessiva, come quello di cui era stato vittima Mike Brown a Ferguson. Come in questo caso, però, il Grand Jury convocato a Staten Island ha deciso di non incriminare l’agente bianco, perché Pantoleo aveva agito nell’ambito delle sue consegne. Ora l’unica possibilità di rivedere questo caso sembra essere l’inchiesta federale per violazione dei diritti civili di Garner, che il ministro della Giustizia Holder ha annunciato ieri sera.

Il sindaco de Blasio ha annullato tutti gli impegni e ha invitato i manifestanti a protestare in maniera pacifica: «Questa - ha detto - è una brutta giornata», ricordando come lui stesso in passato abbia dovuto mettere in guardia il figlio Dante, mulatto, dal pericolo di scontrarsi con i poliziotti.

Il presidente Obama ha invece commentato così: «Quando qualunque persona in questo Paese non è trattata in maniera uguale davanti alla legge, è un problema. E’ il mio lavoro, come presidente, aiutare a risolverlo».

La questione razziale sta esplodendo come il principale elemento di divisione negli Stati Uniti, dopo i casi di Ferguson, quello del dodicenne ucciso dalla polizia a Cleveland, e ora New York. La violenza delle forze dell’ordine sembra a questo punto solo la questione che sta scatenando una rabbia e una insoddisfazione più profonde, legate alla generale discriminazione che ancora esiste contro i neri.

New York, notte di proteste da Times Square ad Harlem

Una lunga notte di proteste in tutti gli Stati Uniti per la decisione del Gran giurì che a New York ha scagionato l’agente bianco che la scorsa estate ha ucciso, soffocandolo, un uomo di colore disarmato.

A New York sono almeno 30 le persone arrestate. Le manifestazioni spontanee, alle quali si sono uniti anche personaggi famosi come il regista Spike Lee, si sono svolte in diversi punti della città e sono state complessivamente pacifiche. Anche se si registrano alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine nella West Side di Manhattan, dove i manifestanti hanno bloccato la West Side Highway paralizzando il traffico, così come accaduto sulla Broadway. E così come bloccato è stato per almeno un’ora il Lincoln Tunnel che unisce Manhattan al New Jersey.

Paolo Mastrolilli

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