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Gasdotto TapLorenzo Bagnoli, Il Fatto Quotidiano
8 febbraio 2016

"Walking the line", "Sul filo del rasoio": storia di una grande opera europea. Il sogno è un mega gasdotto che dal Mar Caspio arrivi all'Italia. Formalmente il suo scopo è renderci indipendenti sul piano energetico da Ucraina e Russia.

Il caso Bordolano e l'Italia "Hub europeo del gas"

  • Lunedì, 01 Febbraio 2016 19:11 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
No stoccaggio gas a BordolanoEzio Corradi, Zeroviolenza
2 febbraio 2016

Al cittadino, al lettore non sempre “tempestivamente informato”, per ovvie naturali ragioni su quanto accade sotto i nostri piedi, oggi vogliamo parlare di quanto sta accadendo nella Pianura Padana, uno dei cinque territori al mondo tra i più inquinati assieme a Cina, Usa, Sud Africa, Nord Europa (zona fra Olanda e Germania).
Blocca lo Sblocca Italia12 maggio 2015

Il Coordinamento Nazionale No Triv e l’Associazione A Sud hanno inviato una lettera ai Presidenti delle Giunte regionali e ai Presidenti delle Assemblee regionali di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Sardegna, affinché impugnino senza indugio dinanzi al TAR Lazio il decreto che dà attuazione allo “Sblocca Italia

Huffingtonpost
16 06 2014

Non c'è pace fra Russia e Ucraina. Mentre continuano le scaramucce ai confini, scoppia nuovamente la guerra del gas. Russia e Ucraina non sono riuscite a risolvere la controversia sul prezzo del gas fornito da Mosca a Kiev. I russi avevano fissato per stamattina un ultimatum, minacciando di tagliare le forniture di gas se Kiev non avesse saldato il debito di 1,95 miliardi di dollari.

Scaduto l'ultimatum, Gazprom ha annunciato il passaggio a un nuovo regime, quello del pagamento anticipato. In altre parole, Mosca potrebbe tagliare gli approvvigionamenti, con la conseguenza di mettere a rischio anche le forniture all'Ue. Gazprom ha annunciato di aver avvertito la Commissione europea di "possibili interruzioni". Il gruppo ha ricordato che la società del gas ucraina Naftogaz "è obbligata a garantire il transito" verso l'Europa, in virtù dei contratti in vigore nei volumi specificati. "La Commissione europea è stata informata di possibili interruzioni del transito del gas nel caso in cui Naftogaz prelevasse il gas destinato al transito", ha detto Gazprom. Circa 15% del gas consumato in Unione europea transita dall'Ucraina e le precedenti "guerre del gas" tra Mosca e Kiev nel 2006 e 2009 avevano avuto conseguenze importanti per l'Europa. Il portavoce di Gazprom, Serghei Kupriyanov, ha dichiarato che la compagnia russa continuerà a fornire "a pieno volume" i consumatori europei e l'Ucraina è obbligata ad assicurarne il transito, come da contratto.

Russia e Ucraina sono in disaccordo su quanto Kiev dovrebbe pagare per il gas naturale che riceve dalla Russia. Il Commissario europeo all'energia Guenther Oettinger aveva fatto una proposta di compromesso durante i colloqui che si sono conclusi con un nulla di fatto ieri sera. Mosca aveva comunque respinto la proposta europea. "Non abbiamo raggiunto un accordo ed è improbabile che ci incontreremo di nuovo", ha detto il portavoce di Gazprom. A rendere quasi impossibile il dialogo tra Mosca e Kiev sono soprattutto le tensioni politiche e gli scontri armati tra forze governative ucraine e separatisti filo-russi, scontri in corso nella zona orientale del paese.

Gazprom ha avviato una causa contro Naftogaz presso la Corte Arbitrale di Stoccolma per recuperare i 4,5 miliardi di dollari di debito, derivanti dalla mancata osservanza degli obblighi contrattuali sull'acquisto e la vendita di gas da parte di Naftogaz Ukraine.

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