Occupazione o produttività? Il rebus dell'Italia

Leggendo le recenti statistiche del mercato del lavoro, molti osservatori si sono fatti la seguente idea: il Jobs Act sta lentamente cambiando la qualità dell'occupazione, favorendo i passaggi da tempo determinato a tempo indeterminato, ma non sta creando nuovi posti di lavoro.
Luca Ricolfi, Il Sole 24 Ore ...

Assemblea nazionale della coalizione per lo Sciopero Sociale

  • Lunedì, 07 Settembre 2015 08:00 ,
  • Pubblicato in Flash news

Blog Sciopero Sociale
07 09 2015

Sembrano passati anni dalla straordinaria vittoria dell’OXI al referendum del 5 luglio in cui il popolo greco è stato in grado di porre all’attenzione europea e globale un’alternativa possibile alla dittatura del debito e della finanza. Proprio in quella importante giornata, la Coalizione dello Sciopero sociale si metteva di nuovo in cammino indicando i sentieri su cui immaginare un autunno in grado di dare consistenza organizzativa e attitudine maggioritaria alle lotte contro l’austerity e i processi di precarizzazione nel nostro paese.

Quello che è accaduto in Grecia riguarda e coinvolge tutti, perché negli ultimi mesi l’Europa dell’austerity si è rivelata come la più potente offensiva di classe dall’alto verso il basso, basti pensare ai muri alzati contro i migranti e la gestione criminale delle frontiere.

L’attacco portato dal governo Renzi alla scuola, ai servizi pubblici e ai beni comuni, ai diritti sul lavoro, al salario e al welfare continua la sua azione implacabile. Il piano nazionale delle riforme imposto dalla Commissione EU ad un Paese ormai commissariato, ha aperto la strada all’affondo diretto contro il diritto di coalizione e il diritto di sciopero, tema su cui si è concentrato il dibattito estivo aperto dal Governo e continuato da Confindustria.

Dopo gli errori clamorosi del Ministero del Lavoro, all’ufficio propaganda di Renzi è bastato ritoccare i dati sull’occupazione per annunciare l’efficacia della riforma del mercato del lavoro e l’avvio della ripresa, proprio mentre nei prossimi giorni andrà in approvazione il decreto del Jobs Act riguardante i dispositivi del welfare to work. Ma sappiamo che disoccupazione, precarietà espansiva e carenza di reddito rimangono gli elementi strutturali ed in crescita nella vita di milioni di soggetti. Nella crisi di rappresentanza sociale delle grandi organizzazioni sindacali confederali, ormai inoffensive e trasformate in burocrazie di servizio, la Lega, responsabile delle recenti politiche di precarizzazione ha lanciato un blocco di tre giorni del paese. Ma soltanto forme inedite di coalizioni, di organizzazione e di sindacalismo sociale potranno contrastare le forze reazionarie ed unire in un auspicato sciopero sociale e generale le molteplici vittime degli ultimi 8 anni di crisi.

Respingere l’offensiva significa sperimentare coalizioni e organizzazione, connettere lavoro precario e disoccupati, lavoro autonomo e stabile, sindacalismo conflittuale e reti sociali. Praticare, verificare e reinventare continuamente un mutualismo delle lotte a partire da istanze programmatiche comuni: reddito di base, salario minimo e permesso di soggiorno minimo europei .

Costruire l’alternativa anti-austerity vuol dire ricominciare a camminare verso una campagna d’autunno dar fa vivere nei territori in connessione con i movimenti europei. Il 17 ottobre, la giornata mondiale contro la povertà, in cui la Coordination Blockupy ha rilanciato il contro vertice Ue di Bruxelles, è un’occasione importante di convergenza delle lotte nazionali e transazionali, una tappa importante per rimettere al centro nei movimenti sociali le battaglie per l’uguaglianza e per il welfare universale.

Il successivo appuntamento di Poznan del 2-3-4 Ottobre è un momento di connessione e verifica per costruire uno sciopero transnazionale e sociale e che si possa tradurre nel nostro paese, ancora una volta come lo scorso 14 novembre, coinvolgendo su tutto il territorio nazionale precari, disoccupati, cassintegrati e lavoratori autonomi. Per bloccare il paese, per chiedere reddito e diritti, per aprire una nuova stagione di protagonismo sociale.

Un inedito processo sociale tutto da costruire, con coalizioni, soggettività e reti sociali non rassegnate alla miseria del presente.

Invitiamo tutte e tutti all’assemblea pubblica che si terrà giovedì 10 Settembre presso il Loa Acrobax (via della vasca navale n.6 – Roma), a partire dalle ore 14.00 pm.

Jobs act, via libera ai controlli a distanza

1984
Poletti ha cercato di rassicurare: "Le nuove norme non violano la privacy dei lavoratori". Ieri sono stati varati gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act, e tra le misure approvate ci sono anche quelle sui controlli a distanza.
Antonio Sciotto, Il Manifesto ...

Lavoro e Pil, sono solo "numerini"

Giovani-Inattivi
I dati sugli inattivi dimostrano che è vasta l'area del disagio. [...] Un fatto da rispedire ai mittenti della propaganda del Jobs Act i giovani continuano a essere esclusi dal mercato del lavoro.
Marta Fana, Il Manifesto ...

Ministero buffo e i dati veri del Jobs Act

  • Lunedì, 31 Agosto 2015 08:37 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Renzi-Jobs-ActMarta Fana, Il Manifesto
27 agosto 2015

Il problema di fondo non è solo algebrico, ma anche politico. In Italia si persevera nell’idea che le informazioni statistiche siano un giocattolo ad uso e consumo dei governi e non invece il mezzo di sintesi che per eccellenza ci restituisce nitidamente i fatti.

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