Se Eva si è limitata, in fondo, ad addentare una mela, le sue bibliche discendenti hanno proseguito convinte il cammino nel solco tracciato, senza badare a scrupoli o a sotterfugi pur di raggiungere i loro scopi, e modificare il corso del destino. Di per sé volentieri maschilista, almeno nelle Sacre Scritture. ...

Belen e la caccia alle streghe

  • Sabato, 03 Maggio 2014 13:10 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
Agela Azzaro, Gli Altri
3 maggio 2014

C'è stato un fronte, forse meno apparente, ma il più colpito di tutti da anni e anni di giustizialismo. E' la libertà delle donne. In nome di dignità, parità, lotta, anti maschilismo, si è ottenuto l'effetto opposto: una messa sotto tutela di chiunque non rientri nel canone stabilito per legge o secondo la morale comune. ...

UAGDC
30 04 2014

È innegabile: questo paese è diventato un inguaribile romanticone nostalgico del Ventennio. C’è chi a Milano organizza incontri tra “Camerati” -tra croci celtiche e nazi-rock- per ricordare i bei tempi che furono, quando c’era Lui e i treni arrivano in orario e non c’erano tutti questi immigrati che ci rubavano il lavoro (Ovviamente sono ironica –sono costretta a specificarlo– e sto riportando le tesi di chi si dichiara apertamente fascista e negazionista); c’è chi vieta “Bella ciao” il 25 aprile, chi vieta di sfamare i senza tetto per prevenire il degrado, qualcun altro rispolvera, sotto il benestare di tanti, terminologie tipiche degli SS come “peste rossa” , davanti ad una folla di operai e prima ancora invitava a bruciare i libri di chiunque non fosse d’accordo con la sua politica ( anche questo ci ricorda tanto il famoso rogo dei libri non tedeschi, avvenuto in Germania nel 1933 ) e dopo ancora stravolge e svuota il senso delle parole di Primo Levi da “Se questo è un uomo” a “Se questo è un paese”.

Questi solo alcuni degli episodi che mostrano la deriva nostalgica che sta prendendo piede in Italia.

Ricordiamo, inoltre, tutti gli attacchi che l’ex ministra dell’integrazione Kyenge ha dovuto subire, tra lanci di banane e bufale divulgate da gruppi di estrema destra e riprese da simpatizzanti di movimenti che dovevano rappresentare il nuovo che avanza.
Abbiamo assistito al famoso episodio dove Laura Boldrini, nel convengo Donne e Media, dichiarava :

“Non sarebbe concepito normale uno spot in cui i bambini sono tutti seduti a tavola e la mamma serve”.

In un paese normale è inconcepibile vedere solo e unicamente spot che rappresentano una realtà ferma agli anni ’50 dove solo e soltanto le donne si occupano di casa e figli e dove le pubblicità di prodotti di igiene per la casa, per la cura dei bambini o di genere alimentare si rivolgono unicamente alle donne, come se pulire, cucinare, crescere i propri figli sia un compito esclusivamente femminile.

La risposta è stata un perfetto linciaggio virtuale da gran parte del paese, donne soprattutto, con il “prestigioso” appoggio di Casapound.


La parità? Per le destre e i nuovi rivoluzionari 2.0 un discorso folle e totalmente distaccato dalla realtà. Su, donne, lasciate perdere queste sciocchezzuole: bruciate i libri, trovatevi un marito e tornate a fare da giumenta per lo Stato, sfornando prole forte, maschia e numerosa.

Poi Guido Barilla, durante una trasmissione in radio dichiarò :

“Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”

Per non parlare dell’attentato ai libretti dell’unar contro il bullismo omofobico.

Ieri mattina, tanto per non farci mancare nulla, davanti al liceo Giulio Cesarea di Roma i militanti di Lotta Studentesca hanno protestato contro la scelta di alcuni professori di leggere ai ragazzi del ginnasio il romanzo “Sei come sei” di Melania Mazzucco.

Davanti al liceo campeggiavano bandiere con croci celtiche e i militanti del movimento hanno srotolato uno striscione che recitava nientepopodimeno:

“Maschi selvatici! Non checce isteriche”

Il tutto senza alcun errore grammaticale, pensato un po’.

Ironia a parte, Andrea Di Cosimo, responsabile di lotta studentesca ha dichiarato:
“L’azione in questione è stata effettuata per esprimere il nostro dissenso nei confronti della decisione di alcuni docenti di sottoporre, agli alunni delle classi del ginnasio, la lettura del romanzo ‘Sei come sei’, di carattere decisamente omosessualista e fin troppo esplicito. E’ inaccettabile che al giorno d’oggi, con la crisi che impera e con la disoccupazione a livelli record, vengano presentati ai giovani studenti modelli di vita deviati e perversi come se fossero la normalità o rappresentassero una priorità. Spetterà a noi ragazzi rialzare le sorti del nostro paese e non sarà di certo attraverso la propaganda gay che ciò sarà possibile. Il nucleo fondamentale della società è infatti la famiglia, quella tradizionale, formata da padre, madre e figli ed è solo su questo modello che si baserà il futuro della nostra nazione. Ci auguriamo che non si verifichino più episodi di questo tipo e che romanzi del ‘genere’ vengano eliminati definitivamente dalla scuola pubblica”.

E sì, in tempo di crisi è impensabile e inaccettabile essere omosessuali

Insomma, bisogna sistemare l’economia, farla girare, sfornare pargoli, produrre, lavorare –solo gli uomini ovviamente, le donne che restino a casa a lavare le mutande del marito.

I ragazzi di Lotta Studentesca hanno il futuro del nostro paese nelle loro mani -pensate un po’ che fortuna che abbiamo!- e solo attraverso la famiglia tradizionale, quella composta da marito autoritario e patriarca, moglie sottomessa e pargoli educati in maniera repressa e moralista che potremmo uscire da questa crisi.


Questi “omosessualisti” ormai sono una lobby, pretendono di vivere e fare le cose che fanno tutti tipo respirare, mangiare, amare, avere un lavoro e una famiglia e, pensate un po’, ora vorrebbero anche inserire nelle scuole questi libri satanici che spingono i più giovani alla perversione. Ma dove andremo a finire?
Ecco qui un perfetto esempio di famiglia sana e tradizionale che ci aiuterà ad uscire dalla crisi.


Invece di invogliare i più giovani a sane e virili letture e manuali del perfetto maschio selvatico del tipo “Come menare tua moglie senza lasciarle lividi evidenti” o “Come pestare il tuo compagno di classe gay per farlo rinsavire” propongono letture di carattere omosessualista, che scandalo!

A dar manforte ai sensibilissimi ed emancipati di Lotta Studentesca c’era il movimento “Rotta di Collisione”, che ha dichiarato:
“E’ assurdo che in nome del contrasto dell’omofobia si sia arrivati a distribuire materiale pornografico tra i minorenni. Questi indottrinamenti mascherati da campagne di sensibilizzazione non troveranno mai il nostro appoggio ne tantomeno il nostro silenzio. Il Giulio Cesare, probabilmente tra i licei più famosi della capitale, meriterebbe di finire sui giornali per le sue eccellenze, non creare scandalo a causa di queste buffonate”

In questo libro satanico, “Sei come sei”, ci sono riferimenti espliciti al sesso in presenza di minori. Il tutto è stato veicolato in questo modo e quindi spacciato per pornografia per evitare l’accusa di omofobia che da loro è stata trasformata in “omofollia”.


L’autrice del libro alla polemica risponde :
«Apprendo con sbigottimento e dispiacere la notizia dell’esposto presentato contro i docenti del liceo che hanno fatto leggere e discutere `Sei come sei´ ai loro studenti. Trovo del tutto pretestuosa l’accusa di oscenità a un romanzo che parla, semplicemente, di famiglia e d’amore, e ridicola l’accusa rivolta agli insegnanti»
«Leggere romanzi che parlano di cose reali e di temi anche complessi della nostra vita – aggiunge la scrittrice – non ha mai corrotto nessuno. Il compito di un romanzo è anche quello di far riflettere sul mondo che ci circonda. A meno che non si voglia mettere in discussione il diritto di considerare i ragazzi delle persone capaci di intendere e di volere, e di formarsi delle opinioni. Dare loro gli strumenti per capire il mondo e se stessi – anche con un libro: è proprio questo che significa svolgere correttamente il proprio mestiere di insegnanti».

I professori sono stati denunciati presso la procura di Roma, con l’accusa di “pubblicazione di spettacoli osceni e di corruzione di minorenni”

Allora mi chiedo : si sarebbe alzato comunque tutto ‘sto polverone se i professori avessero letto un romanzo che descriveva rapporti sessuali etero?

Sarò in cattiva fede e omosessualista anche io, ma credo proprio di no.

Il fatto che in Italia si pensi ancora all’omosessualità come ad una perversione o una specie di malattia mentale trasmissibile tramite letture o sensibilizzazione fa capire in che livello di ignoranza e mediocrità si trovi il nostro paese.

Non è un caso se propagande del genere, spesso promosse dalle destre, siano sempre condivise da movimenti estremisti che demonizzano la diversità, sia che si tratti di omosessuali, trans, immigrati, sia che si tratti di donne emancipate e ribelli (e quindi “Diverse”). Ci fanno credere che gli omosessuali e i-le trans siano pervers* e vizios*, che gli immigrati siano tutti criminali, ladri, stupratori, assassini e che le donne siano una specie protetta, da difendere, da relegare in casa nei ruoli tradizionali per salvaguardarle dagli immigrati che “stuprano le nostre donne”, quando è ormai conclamato che la maggior parte della violenza sulle donne si consuma tra le mura domestiche e nelle famiglie tradizionali.

Si coprono di ridicolo con propagande imbarazzanti e anacronistiche. Vogliono conservare la figura del “maschio selvaggio” -quello virile, forte e ovviamente etero- e della famiglia tradizionale, il centro del comando del “maschio selvaggio” dove può esercitare tutto il suo potere su moglie e figli– e vogliono farci credere che questo sia l’unico modello di famiglia, quello giusto e sano che addirittura ci farà uscire dalla crisi.
L’unica crisi che dobbiamo superare è quella dell’antifascismo, riscoprire il suo valore e riscoprire il significato della parola “libertà” : di poter amare chi vogliamo, di poter vivere liberamente nel nostro corpo (o in quello che desideriamo) e non quello imposto dal regime estetico, di poter essere e diventare quello che desideriamo, senza ruoli di genere imposti dalla società, senza limiti.

Non trovate che il tutù gli doni particolarmente?

L'Italia maschilista (Aldo Cazzullo, Io Donna)

Diverse lettrici mi chiedono perché ho scritto che l'Italia degli Anni '70 fosse molto più maschilista di quella di oggi. ...
Qui il sessismo si fa apologia di violenza quando non annuncio di reato. Molti degli autori, e anche qui siamo a un salto di qualità, non si sono più nascosti dietro i nickname della rete, ma si sono firmati con nomi cognomi e foto....

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