Ultima chiamata a sinistra per il Partito Democratico

  • Martedì, 21 Febbraio 2017 09:07 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Sinistra Partito DemocraticoMonica Pepe, Zeroviolenza
21 febbraio 2017

Insieme ad alcuni interventi di sostanza, testimoni di una vera cultura politica, l'Assemblea del Pd di domenica scorsa si è rivelata più che per l'asprezza o la solennità dello scontro previsto per il silenzio dei suoi non detti.
Non ci si poteva aspettare d'altronde che la rappresentazione del problema si tramutasse nella formalizzazione del problema, figuriamoci nella sua soluzione.

Il mandriano delle riforme

  • Martedì, 05 Luglio 2016 07:23 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Politica Cervello in fugaMassimo Villone, Il Manifesto
5 luglio 2016

Tutto secondo le previsioni nella direzione Pd. Sulle riforme, Renzi sbatte la porta: sull'Italicum non esiste in Parlamento una maggioranza alternativa, e il no al referendum porta inevitabilmente alla crisi di governo.

Loredana Lipperini
30 11 2015

Esattamente quattro anni fa usciva un gran libro di Nina Power, La donna a una dimensione. Lo hanno dimenticato in molti, come è diventato normale, ed è diventato normale fare spallucce e giustificarsi con la gran mole di titoli. Lo faccio anche io.

Però quel libro andrebbe recuperato oggi, in un momento in cui i processi descritti da Power sono andati avanti, e quella che sembrava un'onda difficile da contenere è stata contenuta, eccome.
Con la complicità di chi ha fatto surf su quell'onda.

Quattro anni fa, 2011, l'anno del 13 febbraio e di Se non ora, quando?, che ha saputo indubbiamente radunare e convogliare le tante anime dei femminismi, e invitare le donne attive sui territori a organizzarsi e a fare rete.
Bellissimo, e importante.

Ma è altrettanto importante, e in negativo, quello che è successo dopo: perché mi sembra difficilmente negabile che una delle funzioni di Snoq (o almeno di parte del suo gruppo centrale) sia stata quella di consegnare quel patrimonio a un partito.

Il Pd, nel caso.

E di usarlo per battere Berlusconi, si diceva allora. Nei fatti, per far rientrare nei ranghi le battaglie non delle sole donne, ma comuni (ah, il vecchio discorso, che occorrerebbe ogni volta ripetere: non esiste società civile se non si raggiungono pari opportunità, fra persone di ogni appartenenza sessuale e naturalmente fra persone di ogni provenienza sociale, perché le due cose vanno insieme).

Sia. E' avvenuto, appartiene al passato e non si può modificare. Ma mi piacerebbe molto, ora, rivolgermi alle donne che sono state elette nel Pd e che provenivano dalle fila di Snoq. Mi piacerebbe che mi rispondessero su un punto.

Nella legge di stabilità 2016, all'articolo 1, comma 334, gli stanziamenti per le Pari Opportunità subiscono un taglio di 2,8 milioni di euro l'anno nel triennio 2016-2018.
Lo sanno, se ne sono accorte? Hanno qualcosa da dire sul fatto che nel 2018 gli stanziamenti passeranno dai circa 28 milioni previsti inizialmente per il 2016 (e ridotti a circa 25) a 17.597.000? Prevedono di fare qualcosa? O almeno di dire qualcosa?

E per chi, già ora, ritiene di dover dire che gli stanziamenti per le Pari Opportunità vengono tagliati nell'ambito di una generale riduzione degli stanziamenti per la Presidenza del Consiglio, verrebbe da rispondere chiedendo perché le Pari Opportunità sono ancora appannaggio della medesima. E per chi volesse aggiungere che le Pari Opportunità sono poca cosa rispetto a tutto quello che si deve fare per i giovani, gli anziani, i disoccupati, la risposta è sempre quella: non esiste avanzamento sociale ed economico se prima non si risolvono le disparità.

Noi che l'11 febbraio c'eravamo, e anche chi non c'era, attendiamo con fiducia.

"Pd partito suicida. Tutto è iniziato già con Veltroni"

  • Martedì, 03 Novembre 2015 10:07 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Fatto Quotidiano
03 11 2015

"Ha ragione Alfredo Reichlin (intervistato ieri sul Fatto): oramai il Pd ha tradito le sue ragioni iniziali, quelle scritte dentro la Carta dei Valori presentata nel 2008. Ma vorrei domandare allo stesso Reichlin: quali sono le basi su cui è sorto il partito?".

Ce la dà lei la risposta, professor Massimo Cacciari?

Non bisogna confondere le idee con gli accordi, e rispetto al secondo punto è chiaro un dato: il Pd è da sempre una combinazione, giustapposizione di ex comunisti ed ex democristiani che si sono spartiti il potere. ...

Alessandro Ferrucci

A Roma può cominciare una politica nuova

RomaChristian Raimo, Internazionale
13 ottobre 2015

Le dimissioni di Ignazio Marino da sindaco di Roma hanno funzionato negli ultimi giorni da macchia di Rorschach. Un test psicologico di base, in cui ognuno ha visto quel che voleva.

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