×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Riduzione allo stato laicale. È questa la pena che la Congregazione per la Dottrina della fede ha comminato in primo grado a monsignor Jozef Wesolowski. L'accusa parla di abusi sessuali su minori. Ora l'arcivescovo ha due mesi per ricorrere in appello. ...

Corriere della Sera
27 06 2014

L’arcivescovo Jozef Wesolowski costretto alle dimissioni per abusi sessuali su minori. Ora ha due mesi per proporre appello alla sentenza di primo grado.

Il primo grado di processo canonico contro l’ex nunzio nella Repubblica Dominicana, monsignor Jozef Wesolowski, per abusi sessuali su minori, si è concluso in questi giorni presso l’ex Sant’Uffizio con una condanna alla dimissione dallo stato clericale.

Ora l’arcivescovo ha due mesi per proporre appello. La sala stampa vaticana comunica che, non appena sarà definitiva la sentenza canonica presso la Congregazione della Dottrina della Fede, proseguirà anche il procedimento penale presso gli organi giudiziari vaticani.

Wesolowski era stato richiamato in Vaticano da papa Francesco nell’estate scorsa in seguito alle accuse dalla Repubblica dominicana sui presunti abusi su minori.

Il Fatto Quotidiano
19 06 2014

“My name is Sweetie e ho 10 anni…” inizia così il filmato di 7 minuti e 42 secondi che ha aiutato le forze di polizia di alcuni paesi a identificare ed arrestato i cacciatori perversi di bambini sul web. L’avatar, la bambina virtuale filippina, creata per smascherare i pedofili online in tutto il mondo, ha vinto il Leone d’oro della pubblicità a Cannes.

La campagna Sweetie, presentata nel novembre scorso, è stata ideata da Terre des Hommes Olanda assieme all’agenzia Lemz di Amsterdam per la lotta al turismo sessuale minorile tramite webcam. Molti orchi cercano bambini sui siti di incontri, appena vedono che si collega una ragazzina filippina si presentano subito: fanno richieste di ogni tipo. Ma Sweetie non è reale ed è solo una trappola in cui cadono le persone a caccia di bambini di cui abusare.

Grazie alla simulazione, accessibile nelle chat online, nel 2013 in meno di due mesi e mezzo i ricercatori sono riusciti a identificare oltre mille adulti pronti a pagare bambini nei Paesi in via di sviluppo per prestazioni sessuali davanti alla webcam. I fascicoli sono stati consegnati all’Interpol.

La campagna è stata vista da oltre un miliardo di persone e ha dimostrato che questa tecnica d’investigazione è efficace per intercettare pedofili. La petizione online lanciata subito dopo la presentazione è stata firmata da mezzo milione di persone, il che permette di fare pressione sui governi perché adottino questo tipo di tecniche per identificare i pedofili in rete.

Sulla base delle prove raccolte grazie a Sweetie, la Polizia di Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Irlanda, Belgio e Sud Africa ha già arrestato dei pedofili.

Nel nome della "libertà d'espressione" e dell'arte, i giapponesi potranno continuare a sfogliare le popolarissime storie pomo centrate sui minori, o a guardare cartoni animati con stupri e violenze ai danni di teenagers. ...

Le garotas di Fortaleza, capitale del pornoturismo

  • Lunedì, 09 Giugno 2014 12:28 ,
  • Pubblicato in L'Inchiesta
Pagina99
7 giugno 2014

Atterrati all'aeroporto di Fortaleza, una delle principali località turistiche del nord del Brasile, impressiona, a prima vista, il numero di volantini con la scritta luta a exploracao sexual de criancas e adolescentes (lotta contro lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti). Sono più delle insegne che celebrano l'imminente Coppa del Mondo di calcio. ...

facebook