×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 407

"Vogliamo che il Vaticano dia conto anche degli abusi sulle donne" in materia di salute e riproduzione, dichiara al Guardian Liliana Sepulveda del Centre for Reproductive Rights. ...

Globalist
05 05 2014

Sono 55 arresti, 344 denunciati ed oltre 1.600 i siti chiusi solo nel 2013.

Sfruttano la Rete in tutta le sue potenzialità per adescare e sfruttare le giovani vittime, per poi scambiare, sempre su web, immagini e video delle loro azioni delittuose. Anche se non è semplice scovare pedofili e orchi della rete, il Cncpo (Centro nazionale per il Contrasto della pedopornografia online) dedica tutte le sue risorse per combattere il fenomeno. «Oggi -si legge sul sito ww.poliziadistato.it- in occasione della giornata nazionale contro la pedofilia e la violenza sui bambini, la Polizia vuole testimoniare il suo impegno nel contrasto al fenomeno dell'abuso sui minori con i 55 arresti, i 344 denunciati e la chiusura di più 1.600 siti solo nel 2013». L'ultimo arresto è del 17 aprile con la scoperta di un pedofilo diciannovenne di Viareggio (Lucca), che attraverso facebook oppure alla «vecchia maniera», abbordandoli all'uscita delle scuole, adescava minori. «Nel suo computer e cellulare -spiega ancora la Polizia- gli agenti della Postale hanno trovato numerose cartelline, ognuna riferita a un diverso ragazzino, con foto e video. Le immagini che riceveva le usava come ricatto per evitare che lo denunciassero e ricorreva alla violenza per costringere i ragazzini a subire le sue avances».

All'utilizzo, da parte dei pedofili, delle nuove tecnologie per l'occultamento e la diffusione di immagini di abuso sessuale sui minori e per adescare soprattutto le giovani generazioni, sempre più diffusamente presenti nei social network, la polizia risponde con una sempre crescente professionalità e coordinamento con altre polizie o organizzazioni sensibili al problema. Il Cncpo, istituito nel 2006, oltre a coordinare le indagini sull'abuso dei minori ha avviato, anche nell'ambito di progetti europei, procedure di dialogo con organizzazioni non governative e del mondo dell'industria, per perseguire strategie comuni di contrasto ai fenomeni di rischio della Rete, sfruttando avanzati settori di ricerca e di produzione di nuove tecnologie utili alle investigazioni.

Infatti, le sinergie sviluppate dal servizio Polizia postale e delle comunicazioni con aziende di rilievo del settore tecnologico hanno, ad esempio, consentito di affinare efficaci procedure che facilitano l'individuazione delle vittime da sottrarre al mercato criminale. Altri progetti, si legge ancora sul sito della Polizia, «avviati con il mondo scientifico e le università, hanno permesso di associare con scientifici margini di certezza le immagini digitali agli apparati di fotovideoripresa che le hanno prodotte. Con l'apporto del mondo scientifico, le operazioni di polizia stanno dando maggiori frutti, sia nell'individuazione dei soggetti che producono il materiale pedopornografico, sia nell'identificazione delle vittime del fenomeno».

Serena Benedetti, Ecpat Italia
5 maggio 2014

Non voltiamoci dall’altra parte, è ora di rompere la cultura del silenzio. In occasione della Giornata nazionale di lotta alla pedofilia e alla pedopornografia Ecpat Italia riporta l'attenzione sul tema della prostituzione minorile nel nostro Paese e sul rischio di sfruttamento sessuale a danno di minori in vista dei Mondiali in Brasile.

La Repubblica
05 05 2014

La bambina era stata attirata a casa del sacerdote, 44 anni, con la scusa di fargli provare un vestito per la prima comunione

NEW DELHI - Un prete cattolico è stato arrestato ieri nello stato indiano meridionale del Kerala dopo essere stato accusato di aver violentato una bambina di 10 anni con il pretesto di farle provare un vestito della prima comunione. Il sacerdote, Raju Kokkan, di 44 anni, è stato rintracciato dalla polizia in casa di conoscenti a Nagercoil, nel vicino Tamil Nadu dove si era rifugiato dopo che la madre della piccola aveva denunciato il fatto.

Da quanto è emerso, il prete, che presta servizio in una chiesa di Thaikkattusery, aveva attirato nella propria abitazione la bambina con la scusa di provare un abito nuovo che le aveva comprato per la cerimonia.
Secondo la polizia, l'uomo aveva già abusato della ragazzina in altre occasioni e aveva scattato delle foto di lei nuda con il telefonino.

Gli esami medici hanno confermato lo stupro, mentre la diocesi di Thrissur, una delle zone del Kerala con una grande presenza di cristiani, ha sospeso il sacerdote e aperto una inchiesta interna.

 

Molesta bimba, preso falso educatore

  • Lunedì, 05 Maggio 2014 07:51 ,
  • Pubblicato in Flash news

Corriere della Sera
05 05 2014

Giochiamo a nascondino». Comincia così, con una scusa, con parole gentili e sorrisi, vicino a quel gruppo di ragazzini che frequentano spesso il parco, accompagnati dalle famiglie. Una bambina (7 anni) lo segue dietro un cespuglio, lui inizia ad accarezzarla, tiene in mano il telefonino, le scatta qualche foto, forse un breve filmato. ...

facebook