×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Ogni tanto bisognerebbe fare un fermo immagine del mondo, per chiedersi come sia possibile che Paesi economicamente (e culturalmente) evoluti in alcuni casi non trovino pratica migliore che l'omicidio, per proteggere la comunità: non che la cosa sia meno scandalosa in Paesi socialmente o politicamente più arretrati, ma che ciò accada ancora in certi Stati nordamericani, che si presentano al cospetto universale come esempi di democrazia, rende insostenibile il paradosso. ...

Torna a crescere la pena di morte nel mondo

  • Giovedì, 27 Marzo 2014 09:19 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
27 03 2014

778 esecuzioni contro 682, 22 Paesi contro 21. Indonesia, Kuwait, Nigeria e Vietnam che tornano ad affidarsi al boia. Ma i dati escludono le migliaia di persone che si ritiene siano state messe a morte in Cina, responsabile del maggior numero di esecuzioni rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo messi insieme, e dove la pena capitale è considerata segreto di Stato.

Secondo il rapporto annuale di Amnesty International, nel cammino verso l'abolizione della pena di morte il 2013 ha fatto peggio del 2012. Con l'esclusione della Cina, quasi l'80% delle esecuzioni è stato registrato in tre Paesi (Arabia Saudita, Iran e Iraq), ma Amnesty non possiede i dati su Egitto e Siria, entrambi dilaniati da disordini e conflitti civili.

Ciononostante, uno sguardo ai dati globali dimostra che il trend è comunque positivo. Sebbene gli Stati Uniti d'America restino l'unico Paese del continente americano a eseguire condanne a morte, il numero di esecuzioni continua a diminuire, e il Maryland è diventato il 18° Stato abolizionista.

Nel 2013, inoltre, nessuna condanna a morte è stata eseguita in Europa e Asia Centrale: la Bielorussia, infatti, unico Stato della regione a utilizzare la pena di morte, per la prima volta dal 2009 non ha eseguito sentenze capitali.

Enrico Caporale

Usa: richiesta la pena di morte per il terrorista

Corriere della Sera
31 01 2014

Per Dzhokhar Tsarnaev, che aveva partecipato con il fratello all’attentato alla maratona di Boston il 15 aprile scorso, la procura federale degli Stati Uniti chiederà la pena di morte. Dzhokha è l’unico terrorista della strage rimasto ancora in vita.

MASSACHUSETTS - Le leggi del Massachusetts non prevedono la pena di morte, quindi può essere applicata solo su mandato federale, così la decisione finale è stata presa dal procuratore generale Eric Holder.

La condanna a morte per Tsarnaev rimette in moto il più importante caso federale di esecuzione del 1995, quando Timothy J. McVeigh fu processato e condannato per la bomba a un ufficio federale a Oklahoma City.

LA VICENDA - Nell’attentato esplosero due bombe: la prima a poche centinaia di metri dal traguardo, mentre la seconda lungo la strada.

Nelle esplosioni rimasero uccise tre persone, tra cui un bambino di 8 anni, e altre 260 furono ferite.

Il Corriere della Sera
22 01 2014

Esplora il significato del termine: L’esecuzione di Dennis McGuire, giudicato morto giovedì scorso nell’Ohio 26 minuti dopo l’inizio dell’iniezione letale, ha aggiunto un altro cruento elemento al dibattito sulla pena di morte in corso negli Usa.

Anche se un’agonia del genere non è un caso affatto isolato, quella di McGuire è stata l’esecuzione durata più a lungo delle 53 portate a termine nell’Ohio dal ripristino, 15 anni fa, della pena capitale.

Da quando le aziende farmaceutiche europee hanno cessato di fornire ulteriori scorte di sodio tiopentale (noto come pentotal o pentobarbital), l’anestetico previsto dai protocolli originali sull’esecuzione delle condanne a morte – gli altri due farmaci sono il bromuro di pancuronio, che paralizza i muscoli, e il cloruro di potassio, che arresta il battito cardiaco – molti stati degli Usa hanno introdotto nuovi protocolli ma diverse esecuzioni sono state fermate dai giudici perché si trattava di miscele di farmaci mai sperimentate.

La stessa esecuzione di McGuire, con l’esito che conosciamo, è stata portata a termine utilizzando in via sperimentale due soli farmaci a base di benzodiazepina e idromorfone. Un esperto, consultato prima dell’esecuzione, aveva dichiarato di non essere in grado di sapere in anticipo quanto tempo ci sarebbe voluto prima che McGuire smettesse di respirare.

La fine delle scorte e l’applicazione della pena di morte mediante veri e propri esperimenti su esseri umani, potrebbero e dovrebbero dare un’ulteriore spinta alla tendenza abolizionista globale che sta coinvolgendo anche gli Usa: nel 2013 il numero degli stati abolizionisti è arrivato a 18 e in 11 sono rimaste in vigore moratorie informali; le esecuzioni sono diminuite anche se solo del 10 per cento (da 43 a 39) ma soprattutto sono notevolmente calate le nuove condanne a morte (80, il secondo numero più basso degli ultimi 30 anni).

Invece, c’è chi ha in mente il ritorno al tempi antichi: il senatore del Missouri Rick Brattin ha proposto di sostituire l’iniezione letale col plotone d’esecuzione. Imitato, subito dopo, dal collega del Wyoming Bruce Burns.

In Virginia, dove i condannati a morte possono scegliere il metodo d’esecuzione tra iniezione letale e plotone d’esecuzione, la Camera dei rappresentanti ha in calendario l’esame di una proposta di legge che autorizza le autorità giudiziarie a imporre il plotone d’esecuzione qualora la direzione delle carceri certifichi che i medicinali per l’iniezione letale non sono disponibili.L’esecuzione di Dennis McGuire, giudicato morto giovedì scorso nell’Ohio 26 minuti dopo l’inizio dell’iniezione letale, ha aggiunto un altro cruento elemento al dibattito sulla pena di morte in corso negli Usa.

Anche se un’agonia del genere non è un caso affatto isolato, quella di McGuire è stata l’esecuzione durata più a lungo delle 53 portate a termine nell’Ohio dal ripristino, 15 anni fa, della pena capitale.

Da quando le aziende farmaceutiche europee hanno cessato di fornire ulteriori scorte di sodio tiopentale (noto come pentotal o pentobarbital), l’anestetico previsto dai protocolli originali sull’esecuzione delle condanne a morte – gli altri due farmaci sono il bromuro di pancuronio, che paralizza i muscoli, e il cloruro di potassio, che arresta il battito cardiaco – molti stati degli Usa hanno introdotto nuovi protocolli ma diverse esecuzioni sono state fermate dai giudici perché si trattava di miscele di farmaci mai sperimentate.

La stessa esecuzione di McGuire, con l’esito che conosciamo, è stata portata a termine utilizzando in via sperimentale due soli farmaci a base di benzodiazepina e idromorfone. Un esperto, consultato prima dell’esecuzione, aveva dichiarato di non essere in grado di sapere in anticipo quanto tempo ci sarebbe voluto prima che McGuire smettesse di respirare.

La fine delle scorte e l’applicazione della pena di morte mediante veri e propri esperimenti su esseri umani, potrebbero e dovrebbero dare un’ulteriore spinta alla tendenza abolizionista globale che sta coinvolgendo anche gli Usa: nel 2013 il numero degli stati abolizionisti è arrivato a 18 e in 11 sono rimaste in vigore moratorie informali; le esecuzioni sono diminuite anche se solo del 10 per cento (da 43 a 39) ma soprattutto sono notevolmente calate le nuove condanne a morte (80, il secondo numero più basso degli ultimi 30 anni).

Invece, c’è chi ha in mente il ritorno al tempi antichi: il senatore del Missouri Rick Brattin ha proposto di sostituire l’iniezione letale col plotone d’esecuzione. Imitato, subito dopo, dal collega del Wyoming Bruce Burns.

In Virginia, dove i condannati a morte possono scegliere il metodo d’esecuzione tra iniezione letale e plotone d’esecuzione, la Camera dei rappresentanti ha in calendario l’esame di una proposta di legge che autorizza le autorità giudiziarie a imporre il plotone d’esecuzione qualora la direzione delle carceri certifichi che i medicinali per l’iniezione letale non sono disponibili.

La sua atroce agonia è durata 13 minuti, tra le urla, provocando un'ondata di sdegno in tutto il Paese e forti proteste da parte degli abolizionisti e dei difensori dei diritti umani che puntano il dito contro quella che hanno bollato come una tortura. ...

facebook