Coordinamento No TrivCoordinamento Nazionale No Triv
14 gennaio 2016

Da giorni il Coordinamento chiede al Governo e al MISE di chiarire l'applicazione reale della modifica normativa introdotta dal Governo in Legge di Stabilità, che prevede il ripristino delle 12 miglia marine come limite minimo all'interno del quale non poter concedere permessi per ricerca ed estrazione di petrolio e gas.

Regioni-governo, alta tensione sulle trivelle

  • Mercoledì, 13 Gennaio 2016 09:15 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO

Il Manifesto
13 gennaio 2015

È stata rinviata al 19 gennaio la camera di consiglio della Corte costituzionale — prevista inizialmente per oggi — che dovrà esaminare l’ammissibilità del referendum contro le trivellazioni in mare entro le 12 miglia dal litorale, l’unico quesito ammesso dalla Cassazione (dopo le modifiche introdotte dal governo alla legge di stabilità) sui sei formulati da 10 regioni. Ma sei di queste regioni (Basilicata, Veneto, Puglia, Marche, Liguria e Sardegna) hanno firmato la procura per sollevare il conflitto di attribuzione dinanzi alla Consulta.

Dal canto suo, la ministra per lo sviluppo economico Federica Guidi continua a negare che con l’autorizzazione rilasciata alla Petroceltic Italia per ricerche di idrocarburi al largo delle Isole Tremiti con il devastante metodo dell’air gun si sia dato il via libera a nuove trivellazioni: saranno solo «rilievi», minimizza.

E sulla questione interviene anche Matteo Renzi. Perché il presidente della Puglia, Michele Emiliano, è sul piede di guerra, si è detto pronto a «scatenare l’inferno» e chiede al governo il ritiro del provvedimento. E ieri il consiglio regionale del Molise ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulle trivellazioni in Adriatico che impegna il presidente dell’assemblea o un delegato a partecipare alle prossime riunioni del tavolo delle regioni per il referendum, invitando il governo ad annullare le autorizzazioni concesse il 22 dicembre.

«Ho letto di potenziali trivellazioni — interviene Renzi facendo lo gnorri — e ho letto il comunicato di Federica Guidi che dice che non c’è nessuna trivellazione, ma solo attività di ricerca. Bisogna verificare se si tratta di allarmi veri o finti. Leggo tante cose non vere». Il verde Angelo Bonelli chiede invece l’intervento del presidente della repubblica.

Trivelle alle TremitiSerena Giannico, Il Manifesto
12 gennaio 2016

Le trivelle mandano su tutte le furie la Puglia, e in particolare il suo governatore, Michele Emiliano. Il Ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato, le ennesime ricerche petrolifere al largo delle Isole Tremiti. E l’acredine tra governo e Regione si è inasprita.
Agnese Ananasso, Repubblica.it
10 gennaio 2016

Il 22 dicembre il ministero dello Sviluppo economico ha firmato il decreto di conferimento per la concessione alla Petroceltic Italia srl, che si occuperà di ricerca petrolifera off shore

ROMA - Via libera alle trivellazioni al largo di uno dei paradisi naturali italiani, le isole Tremiti, nel parco naturale del Gargano, al largo di Foggia, in Puglia. Il 22 dicembre il ministero dello Sviluppo economico ha firmato il decreto di conferimento della concessione alla Petrolceltic Italia srl, che fa capo all'irlandese Petroceltic International, specializzata nell'esplorazione, estrazione e trasporto nel settore oil & gas. Dai documenti che Repubblica ha ricevuto in anteprima, l'area interessata ha un'ampiezza di circa 373 chilometri quadrati ed è stata concessa alla multinazionale per quattro anni a 1.900 euro l'anno (5,16 euro per chilometro quadrato).

"La domanda è stata presentata quattro anni fa ma pensavamo che, visto il trascorrere di tutto questo tempo, non fosse stata accolta" denuncia il leader dei Verdi Angelo Bonelli "e invece poco prima di Natale ecco qui il decreto. In questo modo si va ad intaccare un'oasi naturale, come ne sono state intaccate tante altre in Italia per le esplorazioni petrolifere, dall'Adriatico al Canale di Sicilia. Questa concessione alzerà un polverone: già in agosto i pescatori delle Tremiti hanno protestato contro questo provvedimento".

Su Facebook è nato anche un gruppo "No alle trivellazioni vicino alle Tremiti, Gargano, Adriatico" che raccoglie le proteste della comunità locale sulle trivellazioni. In settembre dieci Regioni (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) hanno depositato in Cassazione sei quesiti referendari contro le trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa e sul territorio.

A guidare l'iniziativa la Bascilicata. E proprio oggi il presidente del consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza (Pd), in una nota ha criticato il presidente del consiglio, Matteo Renzi: "Sarebbe bello se Renzi, che attacca i media perché non parlano sufficientemente dei risultati del governo, manifestasse lo stesso interesse verso il tema del referendum sul petrolio, che non è meno importante del reato di clandestinità, delle unioni civili e degli altri temi che sono al centro dell'agenda politica nazionale".

Lacorazza ha ricordato: "La Cassazione non ha bocciato cinque quesiti su sei. Su tre quesiti il governo Renzi ha cambiato le norme e sterilizzato i  quesiti", un altro è stato trasferito alla Corte Costituzionale e per altri due i delegati di alcune Regioni solleveranno il conflitto di attribuzione proprio davanti alla Corte Costituzionale.

No Triv PetrolioCoordinamento Nazionale No Triv
9 gennaio 2016

Soppresso il piano delle aree. I No Triv: "E' urgente cje le Regioni sollevino un conflitto di attribuzione nei confronti del Parlamento davanti alla Corte Costituzionale."

facebook