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Blocca lo Sblocca Italia12 maggio 2015

Il Coordinamento Nazionale No Triv e l’Associazione A Sud hanno inviato una lettera ai Presidenti delle Giunte regionali e ai Presidenti delle Assemblee regionali di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Sardegna, affinché impugnino senza indugio dinanzi al TAR Lazio il decreto che dà attuazione allo “Sblocca Italia

Il nostro agente a Lagos

  • Martedì, 02 Giugno 2015 08:07 ,
  • Pubblicato in L'Inchiesta
Petrolio in NigeriaVittorio Malagutti/Stefano Vergine, L'Espresso
1 giugno 2015

Gabriele Volpi non è un tipo che passa inosservato. Come il suo yacht, un panfilo da 60 metri con bandiera delle Cayman, anche se l'imprenditore ligure, 72 anni, si lascia alle spalle una scia di curiosità e di invidia. [...] Tutto nasce dal petrolio. E dall'Africa. O meglio, dalla Nigeria. Volpi è l'oligarca bianco di un Paese che si affaccia letteralmente su un mare di oro nero, il quinto più popolato del mondo (160 milioni di abitanti), afflitto da povertà, corruzione e dai terroristi di Boko Haram. ...

NoTriv, un "popolo resistente" per difendere l’Adriatico

  • Domenica, 24 Maggio 2015 09:01 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
No OmbrinaSerena Giannico, Il Manifesto
24 maggio 2015

Qua­ranta o cin­quan­ta­mila, secondo i dati della poli­zia, ma poco importa. Importa che un fiume di gente, lungo 4 chi­lo­me­tri e mezzo e oltre, ieri ha invaso le strade di Lan­ciano, per dire no alle tri­velle in Adria­tico e in par­ti­co­lare alla piat­ta­forma "Ombrina Mare", della Roc­khop­per, società delle Falkland: impianto pre­vi­sto a sei chi­lo­me­tri dalle spiagge della splen­dida Costa dei Tra­boc­chi.

Huffington Post
21 05 2015

Una "marea nera" ha investito Santa Barbara, in California: a causa della rottura delle condutture di un oleodotto, circa 80mila litri di petrolio si sono riversati nell'Oceano Pacifico. Una macchia di greggio lunga oltre sei chilometri e larga una cinquantina di metri, secondo quanto riporta il Los Angels Times online, starebbe minacciando le spiagge Goleta Beach e Refugio State Beach.

Un vero e proprio disastro ambientale che ha portato il governatore della California, Jerry Brown, a dichiarare lo stato d'emergenza. Sul posto sono accorse le autorità federali e locali che stanno cercando di limitare i danni.

Intanto la società che gestisce l'oleodotto, la Plains All American Pipeline, ha detto di aver interrotto il flusso di petrolio dopo la rottura e di aver avviato le procedure per limitarne l'impatto ambientale.

Nonostante la cifra ufficiale del petrolio disperso sia 80mila litri, la Plains ipotizza che il bilancio potrebbe aggravarsi: nell'Oceano Pacifico potrebbero essersi riversati fino a 105mila galloni di petrolio (quasi 400mila litri).

Ilaria Betti

Cosa succede in Yemen

Un presidente in fuga. Uno "Stato fallito", l'ennesimo in Medio Oriente, teatro di una guerra prima combattuta per conto terzi e successivamente in prima persona. E questo nel cuore del sistema geopolitico delle monarchie del Golfo, dove è ancora custodita la metà delle risorse petrolifere del mondo. È la "polveriera" yemenita. Una polveriera che sta esplodendo con effetti devastanti sull'intera regione. Una guerra che rinsalda vecchie alleanze e ne crea di nuove. Iran contro Arabia Saudita. Sciiti contro Sunniti. Isis contro al-Qaeda
Umberto De Giovannangeli, Left ...

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