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Matrimoni gayVladimir Luxuria aveva individuato l'affinità elettiva già otto anni fa: "Silvio è come me, si mette i tacchi e si trucca". E però l'ingresso in Parlamento dell'onorevole Guadagno - in ostentato ricorso del centrodestra al rigore dell'anagrafe - avrebbe tirato fuori a qualcuno, in quel 2006, gli istinti fuggenti
Mattia Feltri, La Stampa ...

Diritti per tutti e il paese riparte

Ora, dato per scontato che nessuno mette in discussione l'esistenza della famiglia come tradizionalmente concepita e formata da un uomo, una donna e dei figli, per quale motivo impedire che nuovi diritti vengano introdotti? Cosa c'è da temere da una famiglia composta da individui dello stesso sesso che possano adottare dei figli?  
Roberto Saviano, l'Espresso ...

la Repubblica
09 10 2014

Anche da Torino parte la disobbedienza al ministro degli Interni Angelino Alfano che, a suon di ordinanze prefettizie, vieta ai Comuni la trascrizione dei matrimoni gay celebrati all'estero. Il sindaco Piero Fassino, in qualità di presidente Anci, scrive ad Alfano e chiede un incontro al presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Non si può affidare a ordinanze prefettizie competenze che la legge riconosce in capo agli enti locali". E lunedì, in Consiglio comunale, si discuterà della mozione presentata dal radicale Silvio Viale, da Luca Cassiani (Pd) e da Chiara Appendino, del Movimento 5 Stelle, sulla trascrizione delle nozze gay. Mozione che passerà, certamente, con un'ampia maggioranza.

L'assessore alle Pari opportunità, Ilda Curti, ha già spiegato in commissione di essere "favorevole". Anche perché c'è un problema di rispetto delle direttive comunitarie, visto che in diversi Paesi dell'Ue le unioni tra persone dello stesso sesso sono permesse. "Se dovessero arrivare due tedeschi che hanno contratto il matrimonio all'estero e che chiedono la residenza qui - si chiede Curti - perché dovremmo rifiutarci e negare loro il diritto a essere coniugi? ".

Sugli effetti pratici, poi, è un'altra partita. Contrario il vicepresidente del Consiglio, Silvio Magliano, e anche nel Pd c'è qualche voce perplessa, come il vicecapogruppo Guido Alunno e la consigliera Domenica Genisio, che vorrebbero un intervento legislativo.
I consiglieri Silvio Viale, Chiara Appendino, Luca Cassiani, Laura Onofri, Lucia Centillo, Vittorio Bertola, Piera Levi Montalcini e Alessandro Altamura chiedono un intervento di Fassino, in vista di lunedì: "Faccia un'ordinanza e permetta le trascrizioni, come ha fatto il suo collega di Bologna ". Fassino si è già portato avanti. Ha scritto ad Alfano come numero uno dell'Anci per mettere le questioni in chiaro. "La trascrizione delle unioni coniugali contratte all'estero è materia delicata per essere lasciata al caso per caso.

Né d'altra parte, si può accettare di affidare la materia a ordinanze prefettizie su competenze che la legge riconosce in capo agli enti locali. Per questo chiedo un incontro urgente con il ministro e il premier Renzi". A dare manforte il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, che come primo cittadino aveva simbolicamente sposato due donne. Si schiera con i sindaci perché "danno un segnale politico, serve una decisione del Parlamento che europeizzi l'Italia su questo punto".

Diego Longhin

"Rinviato a giudizio per un bacio a mio marito"

  • Giovedì, 09 Ottobre 2014 11:44 ,
  • Pubblicato in L'ESPRESSO

l'Espresso
09 10 2014

L'incredibile vicenda di un gruppo di ragazzi gay segnalati dalla Digos e rinviati a giudizio per 'manifestazione non autorizzata' e 'disturbo della quiete pubblica'. Si erano baciati pubblicamente per esprimere il loro dissenso nei confronti di un raduno delle 'sentinelle in piedi'

La casualità è di quelle sconvolgenti. Il giorno stesso in cui Angelino Alfano ha inviato l’ormai famosa circolare per chiedere ai comuni di cancellare le trascrizioni delle nozze celebrate all’estero tra persone dello stesso sesso, sei ragazzi dell’Omphalos Arcigay Perugia e del Collettivo Bella Queer Perugia si sono visti notificare l’avviso di conclusione indagini perché, durante una manifestazione delle “Sentinelle in piedi” del 29 marzo scorso, hanno espresso il proprio dissenso.

Sono gruppi informali che si ritrovano per protestare contro il progetto di legge anti omofobia. Spaventati e contrari all’adozione da parte di coppie omosessuali, fecondazione eterologa e unioni civili scendono in piazza per difendere la famiglia tradizionale. Apartitici sì, ma spunta la Nuova Destra

Come? Baciandosi e cantando tra le sentinelle stesse. Inconcepibile, si vede, per gli agenti della Digos che, dopo averli segnalati, hanno fatto partire le indagini che si sono concluse con la richiesta di rinvio a giudizio predisposta dal pm della Procura di Perugia Michele Adragna.

Manifestazione non autorizzata e disturbo alla quiete pubblica i reati contestati ai sei attivisti. Ma non è tutto. Nella notifica, infatti, sono riportate anche le motivazioni. Per dire: i ragazzi avrebbero promosso “una riunione in luogo pubblico”, “una contromanifestazione” resasi evidente dagli “ombrelli colorati” e dagli “accessori di abbigliamento multicolore” di alcuni di loro. Un fatto gravissimo, forse, per gli agenti. “Vuole sapere quali erano questi pericolosissimi oggetti multicolore? - ci dice uno degli indagati – cappelli e boa di piume. Tutto qui”.

Dopo essersela presa con i "vu cumprà", già esclusiva della Lega, e dopo l'attacco all'articolo 18, poi "rubatogli" da Renzi, l'ex delfino di Berlusconi sembra aver trovato nei matrimoni tra coppie omosessuali un motivo per attirare finalmente i titoli dei giornali
Eppure, si legge ancora nella notifica, i sei ragazzi “disturbavano un ritrovo pubblico […] mediante schiamazzi e rumori, consistiti nel gridare slogans, cori e nel percuotere un tamburello di grosse dimensioni”. Armi improprie? “Ma non era di grosse dimensioni – ci dice ancora uno degli attivisti – era uno di quei tamburi usati per le canzoni popolari, che si suona con una sola mano. L’avevamo portato proprio perché la nostra risposta voleva essere ed è stata festante. Così come accaduto in tante altre città italiane”.
Insomma, dalle associazioni Omphalos e Bella Queer c’è tanta incredulità: “semplicemente siamo andati lì per esprimere il nostro dissenso. Ma senza cartelloni, senza grida e soprattutto senza attaccare nessuno”. Eppure secondo un altro capo d’accusa – offese a pubblico ufficiale – sarebbe stato urlato “fascisti” contro gli agenti in borghese. “Anche qui bisogna chiarire la questione: le urla sono state sparute, pochissime. Ed erano dirette contro le Sentinelle, non contro gli agenti”. Anche in questo caso, dunque, gli attivisti si difendono. “Ci vorrebbe un po’ più di comprensione”, dicono. Perché il silenzio delle Sentinelle offende quanto mille parole.

I capi d’accusa, però, restano. Ci sarà un processo. Ma i ragazzi non paiono disposti ad arretrare sui loro diritti. Specie dopo le parole del ministro dell’Interno. Uno degli indagati, Stefano Bucaioni, l’ha scritto nero su bianco sul suo profilo Facebook: “Secondo la Procura della Repubblica, che oggi mi ha notificato l'atto di conclusione delle indagini preliminari, il bacio con mio marito durante la manifestazione delle Sentinelle in Piedi è disturbo della quiete pubblica. Insomma, il nostro amore è illegale, le nostre famiglie sono illegali, addirittura i nostri baci sono illegali. Alle volte mi chiedo perché sono tornato in Italia. Ma in giornate come questa le risposte sono fin troppo chiare. Vi seppelliremo di amore e di baci!”. Alfano è avvisato.

Carmine Gazzanni


Huffington Post
09 10 2014

Mara Carfagna chiede a Matteo Renzi di siglare un Patto del Nazareno sui diritti civili: "Partiamo dal modello tedesco"

“Un Patto del Nazareno sui diritti civili, partendo dal modello tedesco per il riconoscimento dei diritti delle coppie gay”.

A parlare è la responsabile del nuovo dipartimento per le libertà civili e i diritti umani di Forza Italia, Mara Carfagna, ex ministro delle Pari Opportunità, sancendo la svolta gay friendly del partito, sollecitata a gran voce da Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi. Un messaggio al premier Matteo Renzi per dire che “anche sui temi etici possiamo riscrivere insieme le regole del gioco”.

Carfagna non vuole parlare di “metamorfosi” di Forza Italia, quanto piuttosto di “una naturale evoluzione della sensibilità di un partito. E di unioni gay, di omofobia, o dei diritti delle coppie di fatto ci eravamo già a lungo occupati proprio durante il governo Berlusconi”.

In questi giorni c’è una vera e propria bufera attorno al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per la circolare in cui vieta la trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero. “È probabile che sul fronte del diritto Alfano abbia il potere di farlo” sottolinea Mara Carfagna, secondo cui non si può intervenire con ordinanze, ma “c’è bisogno che la politica decida”. E una base “condivisibile”, da cui partire, è la proposta di unioni di fatto per le coppie gay sul modello tedesco. Quanto alle adozioni, si può discutere di “stepchild adoption”, perché “è la strada più giusta per tutelare il minore”.

Carfagna bacchetta Renzi quando dice che “ha avocato a sé tutte le deleghe sulle Pari Opportunità, con il risultato che sono finiti nel dimenticatoio provvedimenti fondamentali come la lotta al femminicidio, i soldi per i centri antiviolenza, la legge sulle coppie di fatto”. Tuttavia tende una mano al premier proponendo “un nuovo patto per i diritti civili”. Forza Italia si dice pronta, “è evidente che deve mettersi al passo dei grandi partiti conservatori europei, che hanno fatto dei diritti civili una realtà”.

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