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Il problema di seppellire qualcuno con l'ironia è che generalmente chi si cerca di seppellire sotto una risata è troppo stupido per capire l'ironia. Ne è, per così dire, immune, troppo preso da se stesso e troppo convinto della tenuta stagna delle proprie idee. Questo ci porta alle Sentinelle in piedi, gente convinta che esista una lobby gay che vuole distruggere la famiglia.
Alessandro Robecchi, Il Fatto Quotidiano ...

Caro Renzi ora tocca a te: subito una legge

Unioni Civili
Fa impressione, e anche un pò rabbia, leggere una dietro l'altra queste due notizie. La prima è l'apertura del Sinodo alle unioni civili, considerate "imperfette", ma comunque con elementi di "santificazione e di verità". La seconda è quella che riguarda il ministro dell'Interno. Angelino Alfano, forse temendo di vedere la sua immagine sfocata all'interno del governo, ha voluto riconquistare visibilità sparando a zero contro le unioni gay
Angela Azzaro, Cronache del Garantista ...

La famiglia Browser mette in discussione i ruoli di genere

  • Venerdì, 03 Ottobre 2014 11:16 ,
  • Pubblicato in Flash news

Circolo Mario Mieli
03 10 2014

I Bowser hanno destato l’interesse dei media americani e non solo… Perchè? Perché sono una famiglia transgender in cui i ruoli di genere diventano fluidi e per molti forse incomprensibili. Bianca oggi ha 32 anni e fino a 11 anni fa si chiama Jason, ma sapeva di essere nata donna fin da bambina. Nick ha 27 anni e fino ai 20 per tutti era Nicole, ma anche lui sapeva che presto avrebbe potuto essere quello che sentiva fin dalla nascita. Le loro transizioni però non sono arrivate alle operazioni definitive, per cui nessuno dei due ha cambiato i propri genitali.

In questo modo il loro amore ha potuto dare vita due splendidi bambini, Kai, 3 anni, e Pax, quasi 1, che per ora non sanno che è stata mamma a mettere incinta papà, ma che crescendo conosceranno perfettamente la loro storia e quella della loro famiglia. Bianca ha dichiarato al The Mirror: “Non mi preoccupa come reagiranno. Non faremo mai passare questa cosa come “sbagliata” e i ragazzini sono molto più aperti e privi di giudizio degli adulti”.

Bianca e Nick comunque non hanno mai tenuto nascosta la loro storia, semplicemente non avevano mai esposto le loro identità ai media, ma ora vogliono creare consapevolezza e cambiamento attraverso i loro racconti, che spesso stupiscono poiché osservandoli da fuori nessuno si accorgerebbe della loro identità transgender.

Certo quando Nick era incinta, le reazioni delle persone non furono proprio tranquille: “La mia gravidanza non era “la norma” per molti, così tanti erano sgomenti“, ma con l’aiuto di Bianca è riuscito a superare un’esperienza che comunque da uomo trans è stata molto difficile poiché il suo corpo ha subito mutamenti importanti. Nick ha poi optato per un cesareo, per evitare la fase più “femminile” della nascita. Bianca, ironizzando ammette di non essere poi così dispiaciuta di non subire i dolori del parto: “Avere dei figli è quello che ho sempre desiderato. Semplicemente non pensavo che avrei trovato qualcuno con cui concepirli”.

A mio parere, storie di persone come i Bowser sono bellissime e fondamentali per mostrare che la realtà non è binaria e l’amore non dipende dai genitali, ma è pieno di sfumature e di vite talmente diverse le une dalle altre che rendono questo sentimento unico. Ecco una piccola gallery per conoscere più da vicino i Bowser!

Né diritti né civili

Matteo Renzi ha dedicato al tema una decina di secondi, in coda al suo discorso di 48 minuti sulle "cose da fare" entro fine legislatura. [...] E ha detto: "Al termine dei mille giorni ci sarà una legge sui diritti civili perché non è pensabile che questo tema torni a essere argomento di discussione politica". Punto, fine.
Alessandro Giglioli, l'Espresso ...

Cognome, primo "Sì" alla Camera per la libertà di scelta

  • Giovedì, 25 Settembre 2014 08:05 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA

la Repubblica
25 09 2014

Cade l'obbligo del cognome paterno, arriva la libertà di scelta. L'aula della Camera ha approvato il testo sul doppio cognome, che ora deve passare all'esame del Senato per l'approvazione definitiva. La proposta di legge adegua il nostro ordinamento alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del 7 gennaio scorso.

I sì sono stati 239, i no 92, astenuti 69. Il voto è stato segreto. Hanno votato a favore Pd, Sel, Led e Scelta Civica. Hanno votato contro Lega, Fdi, Per l'Italia e Ncd; Dorina Bianchi del Nuovo centrodestra ha votato a favore in dissenso dal suo gruppo. Forza Italia ha dato ai suoi libertà di voto. M5S si è astenuto. Ecco, in sintesi, le novità:

Libertà di scelta. Piena libertà nell'attribuire il cognome. Alla nascita il figlio potrà avere il cognome del padre o della madre o i due cognomi, secondo quanto decidono insieme i genitori. Se però non vi è accordo, il figlio avrà il cognome di entrambi in ordine alfabetico. Stessa regola per i figli nati fuori del matrimonio e riconosciuti dai due genitori. Ma in caso di riconoscimento tardivo da parte di un genitore, il cognome si aggiunge solo se vi è il consenso dell'altro genitore e dello stesso minore se quattordicenne.

Figli adottivi. Il principio della libertà di scelta, con qualche aggiustamento, vale anche per i figli adottati. Il cognome (uno soltanto) da anteporre a quello originario è deciso concordemente dai coniugi, ma se manca l'accordo si segue l'ordine alfabetico.
Trasmissibilità del cognome. Chi ha due cognomi può trasmetterne al figlio soltanto uno, a sua scelta.

Cognome del maggiorenne. Il maggiorenne che ha il solo cognome paterno o materno, con una semplice dichiarazione all'ufficiale di stato civile, può aggiungere il cognome dell'altro genitore. Se però nato fuori del matrimonio, non può prendere il cognome del genitore che non l'ha riconosciuto.

Entrata in vigore differita. Le nuove norme non saranno immediatamente operative. L'applicazione è infatti subordinata all'entrata in vigore del regolamento (il governo dovrà adottarlo al massimo entro un anno) che deve adeguare l'ordinamento dello stato civile. Nell'attesa del regolamento, sarà però possibile (se entrambi i genitori acconsentono) aggiungere il cognome materno.

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