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Quindici milioni di spose bambine

  • Giovedì, 18 Giugno 2015 08:45 ,
  • Pubblicato in Flash news

L'Osservatore Romano
18 06 2015

Quindici milioni di bambine nel mondo sono costrette ogni anno a matrimoni precoci.

L`Africa è il continente dove il fenomeno è più diffuso. Sono africani, infatti, quindici dei venti Paesi con i più alti tassi di matrimoni precoci. Tuttavia, proprio «l`Africa può diventare un modello per mettere la parola fine ai matrimoni precoci nell'arco di una generazione, ma possiamo mostrare la strada solo se lavoreremo insieme, in partenariato con i Governi, la società civile, i leader locali e religiosi, le famiglie e le bambine stesse».

Lo si legge nell'appello lanciato ieri, in occasione della Giornata del bambino africano, dall'organizzazione Girls, not brides («Ragazze, non spose»), che coordina quattrocento associazioni umanitarie impegnate a contrastare il fenomeno. ...

La 27 Ora
12 06 2015

Wasila Tasi’u ha 15 anni. Non ha mai imparato a leggere e scrivere perché non è mai andata a scuola, ma è una vedova e un’assassina. Ha passato gli ultimi dieci mesi in un carcere nigeriano nello stato di Kano per l’omicidio del marito di 35 anni che le era stato imposto di sposare come seconda moglie.

Nell’aprile dell’anno scorso, una settimana dopo il matrimonio, il marito Umar ha invitato gli amici per festeggiare. Wasila ha preparato il banchetto: riso condito con veleno per topi. Sono morti in quattro e lei è finita sotto processo per omicidio: rischiava la pena capitale. Ma l’altro ieri è stata liberata, con il suo velo candido sopra la gonna multicolore. Il suo avvocato, una donna (con lei nella foto) ha convinto il procuratore a ritirare le accuse. Avevano cercato di condannarla sulla base di una confessione in inglese che aveva firmato con l’impronta del pollice: ma lei parla solo la lingua Hausa.

Non era affatto scontato che Wasila ottenesse la libertà. Un’altra minorenne che ha ucciso il marito trentacinquenne resta in carcere.

Wasila ha un altro problema però: molti la vogliono morta.

Gli attivisti per i diritti umani hanno esultato alla notizia del suo rilascio. Ma c’è anche chi crede che sia un’ingiustizia. I leader religiosi del villaggio del Nord da cui proviene chiedono un risarcimento per le vittime: 36 milioni di naira (170mila dollari) per ciascuno dei morti sulla base della sharia. Il governo ha offerto 2 milioni di naira (quasi diecimila dollari) per ciascuno, ma gli interessati hanno rifiutato. ”Quattro persone sono morte. La gente è arrabbiata. Potrebbero reagire”, ha spiegato all’Associated Press l’avvocata Aliyu Ibrahim, che ha difeso Wasila pro bono perché si batte per i diritti delle donne nigeriane da quasi trent’anni.

La famiglia di Wasila è andata a trovarla pochissime volte quand’era in carcere. Ora però la rivuole. L’avvocato Ibrahim teme che la darebbero in moglie a qualcun altro. D’altra parte, aggiunge, senza scuole nella zona non è che ci siano grandi alternative per i genitori. In Nigeria i matrimoni con le minorenni sono contro la legge, ma sono frequenti lo stesso (le norme non sono state ratificate nel nord del Paese, dove metà delle ragazze a 15 anni sono già mogli).

Durante il processo, Wasila non ha fiatato: ha guardato il pavimento. E’ stato condotto in inglese e lei non capiva una parola. Faticava, però, a controllare le emozioni e di tanto in tanto scoppiava in lacrime.

Viviana Mazza

Corriere della Sera
21 05 2015

Kheda ha 17 anni, nelle foto in abito bianco ha gli occhi sempre bassi. Va a sposarsi con il velo e il bouquet, va da Nazhud, colonnello di polizia che alla sua famiglia aveva detto: "Consegnatemi Kheda o ve ne pentirete". Scene da un matrimonio ceceno.

Sabato scorso alla festa di nozze c'erano tutti quelli che contano, a Grozny. C'era anche Ramzan Kadyrov, il luogotenente del presidente russo Vladimir Putin nel Caucaso.

"Il matrimonio del secolo" ha detto Kadyrov prima di pubblicare in Rete il filmino del ricevimento con gli invitati che danzano sotto lo sguardo triste di Kheda.

Nazhud Guchigov, 46 anni, già sposato, aveva scelto Kheda Goilabieva molto tempo fa e alla giornalista di Novaia Gazeta che nelle scorse settimane aveva rivelato la storia, Elena Milashina, ha mandato una pattuglia come avvertimento: "Sei osservata speciale". ...

la Repubblica
06 02 2015

Una ragazza può sposarsi a nove anni e comunque entro i diciassette deve avere un marito e una famiglia.

Può studiare, ma solo fino ai quindici anni.

Deve stare lontano dalle tentazioni del demonio, come negozi di moda, parrucchieri e università, per concentrarsi sul compito di fare la madre e moglie. ...

amal basha e la lotta per lo yemenAmal Basha dice di non potersi permettere di passare inosservata. La visibilità è la sua guardia del corpo. "La mia famiglia aveva organizzato il mio matrimonio quando avevo 8 anni. Era troppo presto, non ero pronta. Divorziai e la mia famiglia si prese cura di me e del bambino, mentre cominciai a frequentare l'università a Sana'a". Ora la sua vita è la lotta per la causa nazionale yemenita.
Paola Piacenza, Io Donna ...

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