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Bridgewater Plaza, Virginia: un nuovo simbolo dell'orrore. L'assassinio in diretta tv, "live", poi amplificato e rivendicato su Twitter, Facebook dallo stesso omicida. 
Federico Rampini, la Repubblica ...

Dimenticare Ferguson: ma con le mani alzate

L'uccisione di Michael Brown, 17 anni, disarmato e incensurato, non è stato, come qualcuno aveva sperato, l'ultimo episodio d'una serie già lunga.
Giampiero Gramaglia, Il Fatto Quotidiano ...

La Stampa
30 07 2015

La telecamera che indossava il poliziotto Ray Tensing è stata decisiva per incriminarlo, e forse evitare una nuova Ferguson a Cincinnati. Il video ripreso dallo stesso agente infatti è diventato la prova principale che ha convinto il Grand Jury ad incriminarlo per omicidio, nell’uccisione del nero Samuel DuBose.

Il 19 luglio scorso Tensing, un poliziotto di 25 anni in servizio alla University of Cincinnati, aveva fermato un’auto perché le mancava la targa anteriore. Al posto del guidatore c’era l’afro americano DuBose, 43 anni, che aveva obbedito alla richiesta dell’agente.

Samuel era disarmato e il video mostra che non aveva un atteggiamento violento verso l’agente. Quando però si era chinato verso il cruscotto per riavviare l’auto, Tensing gli aveva sparato e l’aveva ucciso.

Questo episodio aveva provocato proteste, riaccendendo le tensioni razziali per le violenze commesse dai poliziotti contro i neri, che sono scoppiate in tutti gli Stati Uniti dopo l’uccisione nell’agosto scorso di Mike Brown a Ferguson. Il caso quindi è stato portato subito davanti ad un Grand Jury, per stabilire come procedere.

I giurati si sono concentrati soprattutto sul video, ripreso dalla body camera di Tensing, e hanno deciso di incriminarlo per omicidio. Questo ha bloccato le proteste, in attesa di vedere l’esito del processo. L’avvocato del poliziotto ha detto che si aspettava l’incriminazione, ma non per omicidio, perché da parte del suo cliente non c’era l’intenzione premeditata di uccidere. Il caso dunque potrebbe rappresentare una svolta, nella prassi usata per giudicare simili episodi, soprattutto grazie all’uso del video.

Paolo Mastrolilli

la Repubblica
24 07 2015

Ad Adriana Lopez - Mrs Lopez per gli studenti della Ps22 School di Staten Island- è stato da poco diagnosticato un cancro al seno.

Quando gli alunni di quinta hanno saputo della malattia dell'insegnante, hanno deciso di dimostrarle il loro supporto in maniera speciale.

Lopez è arrivata a scuola pensando di assistere alle ultime prove del coro, gli studenti invece l'hanno accolta sulle note di "I'm Gonna Love You Through It" di Martina McBride.

Una canzone che canta dell'amore di un marito per la propria moglie che ha appena scoperto di avere un cancro al seno. "Sarò la roccia sulla quale ti potrai appoggiare - cantano i ragazzi, mentre Adriana Lopez li ascolta tra le lacrime - Prendi la mia mano, insieme possiamo farlcela"

la Repubblica
24 07 2015

Ancora un cinema, ancora una strage: un uomo ha aperto il fuoco in una sala di Lafayette, in Louisiana, uccidendo due donne e ferendo sette persone, prima di suicidarsi. Un caso che ricorda la strage di Aurora, quando James Holmes - condannato nelle settimane scorse - aprì il fuoco alla prima del film Batman - Il ritorno, uccidendo 12 persone: ora rischia la pena di morte.

Una testimone ha riferito che il killer era "un uomo bianco" di 58 anni che "ha aperto il fuoco senza dire una parola". Il capo della polizia di Lafayette, Jim Craft, ha confermato che dopo aver sparato l'uomo ha usato l'arma per togliersi la vita. Craft ha anche confermato che gli agenti conoscono l'identità del responsabile, ma non ne hanno ancora diffuso il nome. Allo stesso modo, rimane ignoto al momento il motivo della strage, e se le due vittime sono casuali o se l'assalitore le conoscesse.

La sparatoria è avvenuta nel Grand Theatre quando lo spettacolo della sera del film 'Train Wreck' era iniziato da una ventina di minuti, verso le 19:20 locali. Nella sala c'erano circa 100 persone al momento degli spari.

Una donna che era nella sala, Katie Dominique, ha raccontato ad un giornale locale, The Advertiser, di aver udito "un forte 'pop' e abbiamo creduto che fosse un fuoco d'artificio". Poi ha detto di aver visto "un uomo bianco anziano" in piedi che sparava, non nella sua direzione, senza dire nulla. Ha aggiunto di aver udito circa sei spari e poi di essere fuggita.

Il mea culpa di Obama. Dopo il nuovo caso di violenza causata dalle armi da fuoco, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha manifestato la sua "estenuante frustrazione" per la mancanza di progressi in materia di controllo delle armi negli Stati Uniti. In un'intervista trasmessa dalla Bbc, Obama ha spiegato che la mancata approvazione di una legge in proposito rappresenta il suo "più grande insuccesso".

Obama ha detto che il suo paese rappresenta "l'unica nazione sviluppata sulla terra in cui non esiste un controllo sulle armi". "Se si guarda al numero di americani uccisi dal terrorismo dopo l'11 settembre, è inferiore a 100. Se si guarda al numero di persone uccise in violenze causate da armi da fuoco, sono decine di migliaia", ha sottolineato il presidente Usa. "E non essere in grado di risolvere questo problema è per noi qualcosa di doloroso. Ma io non conto di lasciar cadere la questione (insoluta) nei 18 mesi che rimangono" prima della fine del mandato presidenziale, ha aggiunto Obama.

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