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Un basso tuba per prendere in giro il Ku Klux Klan

Corriere della Sera
23 07 2015

Un musicista ha trovato una nuova maniera per contrastare il Ku Klux Klan: con una risata. Matt Buck Ha accompagnato la marcia della KKK, sabato scorso nel Sud Carolina, con il suo basso tuba.

«Volevo essere divertente. È stata la mia maniera per protestare in maniera pacifica», ha spiegato Buck alle televisioni locali.

La sua protesta è durata solo un paio di minuti ma i residenti, molti dei quali entusiasti, lo hanno filmato. Il video è diventato virale e c’è qualcuno che lo chiamo il «un eroe americano».

In ogni caso Buck vuole essere chiaro: «Non ho smesso di suonare perché mi sentivo minacciato, ma non sapevo se le autorità mi avessero fatto continuare. In più c’erano 38 gradi fuori».

Benedetta Argentieri

razzismoIeri il cadavere di Sandra Bland, 28 anni, è stato riportato a casa, a Naperville, un sobborgo di Chicago, su un furgone refrigerato del Dipartimento di sicurezza del Texas. Nell'obitorio di Cincinnati, nell'Ohio, giace il corpo senza vita di Samuel Dubose.
Giuseppe Sarcina, Corriere della Sera ...

Internazionale
16 07 2015

Il presidente statunitense Barack Obama visiterà oggi una delle più antiche prigioni dell’Oklahoma, l’istituto correzionale federale di El Reno: sarà il primo carcere della storia degli Stati Uniti a ricevere un presidente in carica. Nella visita Obama incontrerà detenuti e guardie carcerarie, e sarà ripreso dalle telecamere di Vice per uno speciale che andrà in onda il prossimo autunno su Hbo.

La struttura ospita mille detenuti nella sezione di media sicurezza e circa 250 nella sezione di minima sicurezza; tra guardie carcerarie e operatori ci lavorano oltre 330 persone. Tra i carcerati che sono passati per il carcere dell’Oklahoma, ci sono Timothy McVeigh (responsabile dell’attentato di Oklahoma City) e l’ex sindaco di Detroit Kwame Kilpatrick, condannato per corruzione nel 2013 a 28 anni di carcere che sta scontando proprio a El Reno.

Lunedì Obama ha commutato le pene di 46 detenuti condannati per reati di droga, motivando la decisione con la necessità di correggere le condanne troppo severe inflitte negli ultimi decenni. Il giorno dopo il presidente ha parlato della necessità di depenalizzare i reati minori, in un intervento durante la convention della National association for the advancement of colored people, la più nota associazione antirazzista afroamericana. Il suo portavoce Josh Earnest ha detto che la questione sarà approfondita durante la visita a El Reno.

Nel 2013, Obama ridusse la pena di uno spacciatore detenuto a El Reno, Jason Hernandez, inizialmente condannato all’ergastolo.

Il sistema carcerario
-Con 2,2 milioni di detenuti in tutto il paese, gli Stati Uniti hanno più detenuti di 35 paesi europei messi insieme.

-Un quarto della popolazione carceraria mondiale è concentrata nelle carceri degli Stati Uniti mentre il paese rappresenta il 5 per cento della popolazione mondiale. “Il tasso di carcerazione è quattro volte più alto di quello della Cina”, ha denunciato il presidente. La prima causa di questi numeri è la durata delle pene. Secondo Human Rights Watch, le leggi adottate a partire dal 1980 per garantire “più severità contro il crimine” hanno riempito le prigioni federali e statali di criminali in maggioranza non violenti.

Segregazione razziale
-Nelle carceri statunitensi sono detenuti quasi 71mila minorenni.

-Obama ha denunciato spesso come i neri, a parità di crimini commessi, abbiano “maggiori probabilità di essere arrestati e di esseri condannati a pene più pesanti”: neri e gli ispanici rappresentano infatti il 60 per cento della popolazione carceraria e sono il 30 per cento della popolazione degli Stati Uniti.

-Sono oggi in carcere un nero ogni 35 e un ispanico ogni 88, contro un bianco su 214. E un bambino nero su nove ha il padre in prigione, ha fatto notare il presidente statunitense.

Conseguenze
-Il sistema carcerario statunitense costa 80 miliardi di dollari all’anno, pari a un terzo del bilancio del ministero della giustizia.

-Ogni stato spende in media un miliardo di dollari l’anno per i suoi centri di detenzione, molto più di qualsiasi altra voce di bilancio ad eccezione della copertura sanitaria per i poveri.

-Questo non impedisce però che le condizioni di detenzione peggiorino: da una ricerca condotta dalla University of Columbia nelle carceri dell’Illinois è emersa la presenza di parassiti, scantinati allagati, carenza di servizi sanitari e dormitori affollati in diversi penitenziari dello stato, con persone detenute anche solo per aver guidato con la patente scaduta.

Avvenire
16 07 2015

Saint Louis. In Missouri è stato messo a morte un detenuto 55enne con l'iniezione letale, la prima esecuzione negli Stati Uniti da quando a fine giugno la Corte Suprema ha dichiarato costituzionale il controverso mix di farmaci usato da molti Stati per la redazione dei condannati e per l'esecuzione.

Nel carcere di Bonne Terre è stato messo a morte Davìd Zink, accusato dello stupro e dell`omicidio di una donna dopo un incidente d'auto, nel 2001.

Zink aveva chiesto una sospensione dell'esecuzione, ma tutti i ricorsi sono stati rigettati da giudici e governatore. ...

La vittoria dei gay americani

  • Venerdì, 03 Luglio 2015 09:08 ,
  • Pubblicato in Flash news

Internazionale
03 07 2015

Questa frase è stata attribuita a Gandhi, anche se non l'ha mai detta: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci".

Ricordo uno dei primi dibattiti televisivi a cui ho partecipato sulla questione dei matrimoni gay. Il programma era Crossfire, e la risposta dell`esponente repubblicano Gary Bauer alla tesi che avevo espresso nel mio articolo di copertina sul settimanale The New Republic fu una sonora risata. "Questa è l'idea più stramba che abbia mai sentito. Pensate davvero che valga la pena di parlarne?", disse.

Quelli erano i giorni dell`emarginazione. Poi fui contattato da Evan Wolfson, un ragazzo che aveva scritto una tesi sull'argomento nel 1983, e improvvisamente mi sentii meno solo. ...

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