L'uso di sostanze stupefacenti, un fenomeno in aumento

  • Martedì, 22 Marzo 2016 07:57 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Abuso StupefacentiRoberta Pacifici, Zeroviolenza
22 marzo 2016

L'osservazione e lo studio dei fenomeni del consumo e dell'abuso di sostanze stupefacenti nel corso degli ultimi dieci anni ci ha dato modo di capire che gli stili di vita delle persone possono predisporre o meno ad ogni tipo di dipendenza o possono concorrere all'insorgenza di diverse patologie di ordine sia fisiologico che psichiatrico.

Corriere della Sera
01 09 2014

Triplicati i decessi a causa di overdose: 420 morti nel 2013. L’eroina è sempre più una droga per ricchi. La Grande Mela epicentro del traffico e del consumo di droga

di Emanuela Di Pasqua

Quattrocentoventi persone decedute per overdose: mai state così tante le morti per eroina dal 2003 a New York. L’eroina, la droga vintage per antonomasia, è tornata. Soprattutto nella Grande Mela, ma non solo. Sempre meno siringhe e sempre più sniffi o pillole, sempre meno poveri e sempre più ricchi. Ha un nuovo volto, ma sempre pericoloso e forse ancora più insidioso. Mentre i trafiletti sui morti per overdose aumentano ovunque. E soprattutto a New York.

Allarme datato
L’allarme era già scattato in passato: l’eroina, da droga degli anni Settanta, sta tornando a mietere vittime. Consumata e declinata in maniera differente rispetto al periodo del flower power è ritornata prepotentemente in tutto il mondo, Italia compresa. E se nel resto del pianeta si parla di allarme, negli States si parla addirittura dell’esistenza di un’epidemia, il cui epicentro è New York City. Il New York Times denuncia infatti un aumento vertiginoso di morti per eroina nella Grande Mela e in particolare nella zona di State Island, uno dei borough più verdi della Grande Mela che vanta anche la collina residenziale di Fort Hill. Solo quest’anno i decessi a causa di overdose sono triplicati rispetto ai tre anni precedenti e, dal 2003, il 2013 è stato sicuramente l’anno peggiore. L’altro dato che emerge è che si tratta sempre di più di una droga per ricchi e che dai sobborghi della metropoli si è spostata sempre più nei quartieri bene e tra la gente bianca.

La East Coast
New York City - a detta delle autorità di polizia - si conferma infatti l’epicentro per la distribuzione di eroina su larga scala, mercato primario dei cartelli messicani della droga, e trova un enorme bacino di nuovi consumatori che fruiscono di brown sugar e delle sue varianti con modalità differenti rispetto al picco che si registrò quarant’anni fa. Se un tempo c’era il buco oggi la si sniffa, la si brucia per inalarne i vapori (chasing the dragon) o la si fuma, mischiandola poi sapientemente in cocktail fantasiosi quanto pericolosi. In tutti i casi il volume di eroina sequestrato nella città New York nei primi mesi del 2014 è tornato su livelli che non si vedevano dal 1991, superando l’ammontare complessivo confiscato in tutto il 2013.

I grandi fornitori e la roba di qualità
Negli Stati Uniti infatti si parla di vera e propria epidemia, soprattutto nella costa atlantica e di conseguenza a New York. Gli esperti ammettono di aver un po’ dimenticato l’eroina, impegnati com’erano a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli della cocaina o delle nuove droghe. Intanto, negli anni Novanta, Colombia e Messico, i due grandi fornitori degli Stati Uniti, cominciarono a produrre eroina di alta qualità e il suo uso prese quota mano a mano raggiungendo un picco proprio negli ultimi anni e trasformando la Grande Mela nella porta di ingresso principale. Da lì si diffonde poi nel Connecticut, Massachusetts e Vermont, tutti luoghi ormai nella morsa dell’eroina, i cui prezzi aumentano in maniera galoppante salendo verso nord. Andrew Kolodny, specializzato nel trattamento delle dipendenze, e dirigente del centro sulle droghe al Phoenix House Foundation, propone una profilazione del consumatore medio, completamente mutato rispetto al passato, apparentemente più in grado di gestirsi nella sua dipendenza, ma altrettanto a rischio come dimostrano i dati sulle morti.

L’altro aspetto della dipendenza
Un altro lato di questa nuova addiction da eroina è rappresentato poi dalle pillole, ovvero da medicinali come morfina e ossicodone, oppiacei in grado di contrastare il dolore. La dipendenza dall’oppio talvolta inizia infatti proprio dagli antidolorifici prescritti con disinvoltura dai medici e che approdano innocentemente negli armadietti medicinali di casa. Ed è così che l’eroina viene sdoganata e consumata in modo alternativo ma altrettanto rischioso. Le previsioni future sono purtroppo ancora peggiori. Con l’aumento della domanda si moltiplicano anche le opportunità di guadagno e l’indotto economico, rendendo il mercato dell’eroina in forte espansione.

I neo-alchimisti prodotti in casa i mix dello sballo

  • Mercoledì, 04 Giugno 2014 12:39 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
Anna Rita Cillis, La Repubblica
3 giugno 2014

Lo sballo a poco prezzo. Legale finché non viene scovata la molecola con la quale è costruita la droga, rigorosamente sintetica, creata per lo più da appassionati di chimica in laboratori casalinghi...
"Una tendenza a mescolare dagli stimolanti agli allucinogeni, diventata ora preoccupante". Tanto che l'Onu nel rapporto annuale sulle sostanze stupefacenti ha lanciato l'allarme sulle droghe sintetiche che "stanno registrando un'espansione senza precedenti". ...

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