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La marcia dei tunisini: non lasciateci soli

Insieme. Turisti (quelli rimasti) e abitanti di Sousse. [...] Come scrive Said Benkraiem [...] : "Il popolo tunisino non ha cacciato la dittatura di Ben Ali per benedire quella dei terroristi".
Elisabetta Rosaspina, Il Corriere Della Sera ...

America lontana dal sangue degli europei

Il giorno dopo l'attacco d'un esaltato nel Sud della Francia, contro un impianto industriale, Parigi avverte"ci saranno altri attentati"; Londra fa sapere d'avere sventato un'azione progettata dallo Stato islamico contro una parata militare; e in Italia il ministro Alfano ammette che "nessun Paese è a rischio zero".
Giampiero Gramaglia, Il Fatto Quotidiano ...

cuore

La gioia peri successi in patria, inclusi il sì al libero scambio con l'Asia e alla riforma sanitaria, e il silenzio sugli insuccessi in Medio Oriente e contro il terrorismo.
Vittorio Zucconi, La Repubblica...

Il venerdì di morte scuote tre continenti

Francia, Tunisia, Kuwait, Somalia. La strategia del terrore non ha confini. È globale. Gli ideologi del Califfato usano la religione, la estremizzano, la piegano a tattiche da macellai perché "sfondi" sui media internazionali. È il Ramadam, ma anche il primo anniversario della presa di Mosul
Enrico Fierro, Il Fatto Quotidiano
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Internazionale
26 06 2015

Un’esplosione ha colpito una moschea sciita a Kuwait City, durante la preghiera del venerdì, uccidendo almeno dieci persone e ferendone almeno altre otto. L’attacco è stato rivendicato dai jihadisti del gruppo Stato islamico.

L’emiro del Kuwait, Sabah al Ahmad al Jaber al Sabah si è recato nella moschea, poco lontana dalla sede del ministero dell’interno, nel quartiere centrale di Al Sawabir.

Secondo l’ex ministro dell’informazione Saad al Ajmi, l’attentato ha ricordato che “nessun paese è immune dal terrorismo”.

Nel paese del golfo le relazioni tra la comunità sunnita e quelle sciita sono buone ed episodi simili sono rari.

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