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Cortei di auto al confine per trasportare i profughi

Migranti-Frontiere"Orbàn ci può arrestare ma aiutarli è un dovere". Vienna sfida l'Ungheria. Il passaparola parte in Rete e alla frontiera arrivano centinaia di macchine.
Andrea Tarquini, La Repubblica ...

Quel popolo a piedi verso una promessa

Marcia profughi sirianiE' una scena che scuote perché sembra contraddire il presente, anzi spazzarlo via con quel suo ritmo atavico fatto di passi tutti diversi l'uno dall'altro anche se la metà è uguale per tutti, unico il cammino.
Elena Loewenthal, La Stampa ...

Huffington Post
04 09 2015

Migranti, la denuncia del Nyt: "Spray urticanti contro donne e bambini". In 300 fuggono da un campo di accoglienza

Spray urticanti contro donne e bambini alla frontiera tra Ungheria e Serbia. È la denuncia del New York Times, che documenta tutto attraverso un video. L'episodio è accaduto nella notte del 30 agosto quando un gruppo di profughi siriani è stato respinto dagli agenti di Budapest mentre supplicava l'ingresso in Ungheria. Una donna racconta: "Un agente mi ha fatto segno di venire avanti e poi ha spruzzato lo spray contro di me e il mio bambino". Le immagini mostrano i bimbi che piangono con gli occhi e il volto rossi.

Circa 300 migranti sono fuggiti da un campo di prima accoglienza allestito in Ungheria alla frontiera serba. Lo ha annunciato la polizia magiara. "Secondo delle stime, 300 migranti illegali hanno oltrepassato la recinzione del centro di accoglienza di roszke alle 11,30 in due ondate diverse e sono corsi verso l'autostrada m5", ha precisato la polizia in un comunicato sottolineando che "sono state prese misure per il loro arresto". Chiuso "temporaneamente" il confine con la Serbia.

Nelle ultime 24 ore si è registrato l'arrivo di 3.313 migranti e profughi, nuovo record per flusso migratorio in una sola giornata.

Come ha riferito la polizia locale, citata dai media serbi, si tratta di circa mille arrivi in più rispetto alle 24 ore precedenti. La provenienza per lo più da Siria, Afghanistan, Pakistan. Ieri gli agenti hanno riaperto la stazione ferroviaria di Budapest e lasciato che i profughi salissero a bordo di un convoglio, ma poi hanno ordinato loro di scendere presso un campo rifugiati a ovest della capitale. I parlamentari ungheresi sono oggi chiamati a esprimersi in una votazione cruciale, in cui dovranno decidere se rafforzare i controlli alla frontiera dove i migranti cercano di passare per raggiungere la destinazione più ambita, la Germania.

Quel treno dell'89

Stazione di Keleti a Budapest. Un inferno in terra, dove al solo annuncio di un treno in partenza, i rifugiati con le loro famiglie assaltano i vagoni.
Tommaso Di Francesco, Il Manifesto ...

la Repubblica
27 08 2015

Tragedia dell'immigrazione in Austria: 50 rifugiati sono stati trovati morti in un tir in Austria. Secondo il quotidiano Krone, che ha diffuso la notizia, il camion è stato ritrovato parcheggiato nell'autostrada A4 tra il Burgenland Neusiedl e Parndorf.

Intanto la rotta balcanica continua ad essere presa d'assalto dai migranti. Le previsioni espresse dall'Unhcr nei giorni scorsi sembrano trovare conferma nella realtà: nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalla polizia magiara, tremila migranti (tra cui 700 bambini) hanno raggiunto l'Ungheria. Si tratta del numero maggiore di arrivi in un solo giorno in Ungheria, dove dall'inizio dell'anno sono entrati 140 mila migranti della rotta balcanica, più del doppio rispetto all'intero 2014.

Nonostante la decisione di Budapest di erigere la barriera metallica lungo il confine con la Serbia (nei piani del premier Orban dovrebbe essere terminata il 31 agosto) i migranti riescono comunque ad oltrepassare il confine, e per questo le autorità hanno disposto l'invio di ulteriori 2.100 poliziotti alla frontiera, con cani, cavalli e l'appoggio degli elicotteri.

Il partito del premier Viktor Orban intende inoltre chiedere al Parlamento l'autorizzazione all'invio dell'esercito per bloccare l'enorme flusso migratorio.Secondo la polizia tale incremento di arrivi si spiega con il desiderio dei migranti di raggiungere l'Ungheria prima del completamento del muro "difensivo" previsto entro la fine di agosto.

Ieri la polizia ungherese ha lanciato gas lacrimogeni contro i profughi siriani nell'affollato campo d'accoglienza di Roszke, presso la frontiera con la Serbia. Gli scontri sono scoppiati dopo il rifiuto dei migranti di farsi registrare e prendere le impronte digitali, nel timore di essere poi costretti a chiedere asilo a Budapest, mentre il loro obiettivo è raggiungere il nord Europa.

Il grande afflusso di migranti sulla rotta balcanica, iniziato con l'approdo di migliaia di persone sull'isola greca di Kos, ha messo a dura prova Serbia e Macedonia, chiamate a fronteggiare un evento di difficile gestione. Oggi Belgrado e Skopje hanno chiesto un piano d'azione all'Unione Europa per rispondere alla crisi. "A meno che non abbiamo una risposta europea a questa crisi, nessuno si deve illudere che possa essere risolta", ha detto il ministro degli Esteri macedone, Nikola Poposki, intervenendo al vertice, in corso a Vienna, tra la Ue ed i Paesi balcanici.

La questione dell'immigrazione è ovviamente al centro del "Western Balkans Summit", secondo vertice del "Processo di Berlino" avviato con la conferenza dello scorso agosto. Vi partecipano capi di Governo, i ministri degli Esteri ed i ministri dello Sviluppo Economico dei 6 Paesi dei Balcani Occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia), di Germania, Austria, Francia, Italia, Croazia e Slovenia, ed inoltre il presidente della Commissione Ue, l'Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri e il Commissario UE per l'Allargamento. Per l'Italia è presente il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

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