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la Repubblica
27 08 2015

"Che ci andate a fare là? Non c'è niente", barano i poliziotti ungheresi provando a fermare il mare con un dito. "C`è la foresta, tornate qui", insistono per un pò tentando inutilmente di far arretrare una madre e i suoi due bimbi, rimasta indietro quando l`onda dei profughi ha rotto l`argine delle divise e si è messa di nuovo in cammino verso la vita.

Invece ottocento metri più in là c'è Roszke è un pugno di case precipitato in mezzo ai destini del mondo in fuga: un villaggio preso letteralmente d`assalto dal mare dei profughi in arrivo dalla Serbia: "I serbi li mettono sui pullman e li scaricano alla frontiera ungherese: sono ben felici di risolvere così il problema", dice una volontaria nel primo lembo di Europa che i migranti incontrano una volta superata la frontiera: quattro wc chimici e quattro cassonetti della spazzatura al bordo della radura, tra i campi e i binari del treno, tra una trentina di agenti, un paio di volontari e una decina di giornalisti e cameramen.

In Serbia migliaia di esseri umani con la guerra alle calcagna premono per raggiungere l`Europa, e l`Ungheria ha paura di sperimentare sulla sua pelle l`onere che divide e strazia l`Italia da anni: essere la prima linea di un disastro umanitario che nessuno sa come contenere, figuriamoci risolvere. ...

Treni "piombati" per i migranti in Ungheria

"Questo vagone viaggia con le porte chiuse". Un cartello in testa alle carrozze stracolme, dove viaggiano i migranti. Treni "piombati" per evitare il contagio: quello del flusso umano di disperati sbarcati in Grecia che risalgono verso nord, attraverso la Macedonia e l'Ungheria.
l'Unità ...

Huffington Post
17 07 2015

Muro spinato anti migranti tra Ungheria e Serbia: la costruzione inizia da Morahalom. Finirà entro 30 novembre (FOTO)

È iniziata presso Morahalom, sul confine dell'Ungheria con la Serbia, la costruzione del muro che dovrà tenere lontani i migranti dal territorio ungherese.

Il progetto, secondo fonti del ministero della difesa, costerà 21 milioni di euro e sarà terminato entro il 30 novembre.

Amnesty International
03 07 2015

Il Parlamento ungherese ha dato il via libera al governo per stilare un elenco di stati di transito "sicuri" in cui ritiene che le persone avrebbero potuto chiedere asilo prima di raggiungere l'Ungheria.

La lista includerà presumibilmente la vicina Serbia, che quasi tutti i circa 60.000 rifugiati e migranti giunti in Ungheria finora quest'anno hanno attraversato nel loro viaggio da Grecia e Macedonia.

Martedì 7 luglio Amnesty International pubblicherà un nuovo rapporto sulle violazioni nei confronti di rifugiati e migranti in Macedonia, Serbia e Ungheria, che documenta il sistema di asilo fallimentare della Serbia dove solo pochissime persone sono riuscite a ottenere asilo.

"I richiedenti asilo non dovrebbero essere affatto respinti in Serbia, in quanto non è in grado di garantire l'accesso all'asilo e coloro che vi sono respinti restano a rischio di essere rinviati in Macedonia, dove sono esposti a una serie di violazioni dei diritti umani", ha dichiarato John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International. "Finché restano nel limbo giuridico in Serbia, sono vulnerabili ad abusi da parte della polizia e ad essere arrestati dalle autorità".

Due settimane fa l'Ungheria ha annunciato piani per costruire una recinzione di quattro metri di altezza lungo la frontiera con la Serbia per tenere fuori gli "immigrati". Nel frattempo la campagna anti-immigrazione del governo ha eretto cartelloni pubblicitari nelle strade della città, con slogan come: "Se vieni in Ungheria, non puoi rubare il lavoro agli ungheresi".

Poiché l'Ungheria adotta questa posizione anti-immigrazione, altri rifugiati e richiedenti asilo si troveranno in una situazione di stallo legale, intrappolati in Serbia e in Macedonia, ma senza protezione giuridica o status, né alcuna possibilità di asilo.

La campagna di Amnesty SOS Europa

Per interviste:Amnesty International Italia - Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348 6974361, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E l'Ungheria alza il muro

Nuove cortine di ferro rischiano di spuntare in Europa. L'ultimo muro, per barricare l'Ungheria contro l'afflusso di migranti, è stato annunciato oggi dal governo di Budapest, deciso a blindare il confine meridionale con la Serbia a dispetto delle polemiche internazionali.
Gualtieri/Treppo, Il Gazzettino ...

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