Madri single disoccupate: "welfare queen"

  • Mercoledì, 14 Maggio 2014 08:16 ,
  • Pubblicato in INGENERE

Ingenere
14 05 2014

Sono disposte a vendere il cibo che possono comprare con i buoni pasti, a vendere il sangue, a vendere il Social security number (numero di previdenza sociale) dei propri figli, per ottenere il minino indispensabile per tirare avanti. Questo riporta l’Atlantic in relazione alle mamme-single povere americane.

Nel 1935 il Congresso istituì l’ADC (Aid to dependent children), poi cambiato in AFDP (Aid to families with dependent children), destinato ad assegnare contributi finanziari alle madri vedove. Dal 1992 le principali beneficiarie di questo assegno sono diventate le madri single, ma con il crescente ingresso delle donne nella forza lavoro le aspettative occupazionali nei confronti delle madri single hanno fatto sì che, sempre più, venissero malignamente considerate “welfare queen”.

Nel 1996 Clinton ha trasformato l’AFDE in TANF (Temporary assistence to need families), introducendo un limite di 5 anni e richiedendo alle madri di lavorare 30 ore a settimana per avere accesso all’assegno. Migliaia di mamme (in dieci anni son diminuite del 67%) di conseguenza hanno perso questi contributi. I pagamenti previsti dal TANF erano più alti nel 1970 che nel 2007 e negli ultimi 30 anni sono diminuiti del 35%. In generale i supporti provenienti dal Governo alle famiglie con redditi molto bassi sono aumentati, ma la loro distribuzione è stata iniqua: gli anziani hanno ricevuto nel 2004 il 20% in più di quanto ricevevano nel 1983, mentre i genitori single, con meno di 62 anni, hanno ricevuto il 20% in meno. Questo calo ha colpito soprattutto le famiglie monoparentali che raggiungono meno della metà del livello della povertà. Nel 2012 il New York Times ha valutato che attualmente fra le madri single con bassi introiti una su quattro é disoccupata e senza aiuti finanziari: grosso modo si tratta di quattro milioni di donne e bambini.

In tutto questo, continua a pesare su di loro lo stima di “welfare queen”, anche adesso che il welfare stesso è evaporato.

Social Compact (Mario Pianta, Il Manifesto)

I welfare state nazionali in Europa sono attraversati da più di una crisi, non riducibili solo a quella finanziaria. In primo luogo, e forse da più tempo, vi è una crisi di efficacia e appropriatezza a fronte dei mutamenti avvenuti negli assetti famigliari, demografici, di mercato del lavoro ed economici. ...

Vivere troppo

  • Lunedì, 17 Febbraio 2014 11:06 ,
  • Pubblicato in L'Intervento
Franco Malvaldi, La Repubblica
17 febbraio 2014

La vita si sta allungando sempre più, ma questo evento indubitabilmente positivo si porta appresso una terribile domanda, pronunciata a mezza bocca: non è che stiamo campando troppo? ...

Il paragone con la Svezia si ferma alle tasse

  • Mercoledì, 12 Febbraio 2014 11:03 ,
  • Pubblicato in Flash news

Il Sole 24 Ore
12 02 2014

Non scopriamo oggi che in Italia chi paga le tasse sopporta una pressione fiscale elevatissima, né come il paese è impoverito o che continua a perdere colpi sul terreno della competitività in rapporto ai suoli partner Europei; non ignoravamo che l'Italia è lontana dall'Europa sulla diffusione della banda larga r il livello di accesso a Internet

E le criticità italiane emergono tutte: "I cittadini in età lavorativa sono destinali a diminuire di 4 milioni tra il 2015 e il 2030 e di altri 7 milioni dal 2030 al 2050, mentre gli ultraottantenni aumenteranno rispettivamente di 1,4 e 2,2 milioni. Uno scenario insostenibile, senza un adeguato apporto migratorio". È quanto sostiene il ricercatore Irpps-Cnr, Corrado Bonifazi, che stamattina presenterà a Roma, nella sede del Consiglio nazionale delle ricerche, la sua analisi storicoeconomica de "L'Italia delle migrazioni", edito da Il Mulino. ...

facebook