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Un giorno di straordinaria normalità

Un'uscita fra amiche in Palestina. Al mercato in Yemen. Pomeriggio in piscina in Libano. Graffitari in piazza Tahrir... Piccoli momenti di quotidianità in Paesi che associamo quasi solo all'idea del conflitto. Ma la Storia ha tanti volti. Imprevisti. Il reportage collettivo di 25 fotografi che lavorano in Medio Oriente e Nord Africa.
Francesco Battistini, Io Donna ...

Cosa succede in Yemen

Un presidente in fuga. Uno "Stato fallito", l'ennesimo in Medio Oriente, teatro di una guerra prima combattuta per conto terzi e successivamente in prima persona. E questo nel cuore del sistema geopolitico delle monarchie del Golfo, dove è ancora custodita la metà delle risorse petrolifere del mondo. È la "polveriera" yemenita. Una polveriera che sta esplodendo con effetti devastanti sull'intera regione. Una guerra che rinsalda vecchie alleanze e ne crea di nuove. Iran contro Arabia Saudita. Sciiti contro Sunniti. Isis contro al-Qaeda
Umberto De Giovannangeli, Left ...

Yemen: Unicef, 62 bimbi uccisi in 7 giorni

  • Mercoledì, 01 Aprile 2015 13:42 ,
  • Pubblicato in Flash news

Ansa
01 04 2015

Sono "almeno 62 i bambini uccisi e 30 quelli feriti" in una settimana, dall'inizio delle operazioni militari in Yemen: lo denuncia l'Unicef. La violenza "sta terrorizzando" i piccoli, sottolinea un comunicato. E c'è una "disperata necessità di proteggerli". L'Ocha, dal canto suo, citando i dati dell'Oms, stima siano 361 le persone uccise e 1.345 quelle ferite dall'inizio dell'escalation militare nel Paese, il 23 marzo. Le vittime "sono in gran parte civili". L'agenzia Onu per gli affari umanitari (Ocha), dal canto suo, citando i dati dell'Oms, stima siano 361 le persone uccise e 1.345 quelle ferite dall'inizio dell'escalation militare nel Paese, il 23 marzo. Le vittime "sono in gran parte civili". Le operazioni della Coalizione araba, iniziate il 26 marzo, prima incentrate su Sanaa e Saada, ora sono "estese a 13 governatorati su 22".

Amnesty: 14 persone, 4 bambini, bruciati vivi in raid - Quattordici persone, tra le quali quattro bambini, sono stati uccisi dalle fiamme durante un raid aereo in Yemen della coalizione araba, secondo quanto reso noto da Amnesty International. L'episodio è avvenuto nella notte tra lunedi' e martedi' nel governatorato di Ibb, quando i jet hanno colpito un posto di blocco dei ribelli sciiti Huthi e depositi di carburante lungo la strada tra Yarim e Dhammar. In un comunicato, Amnesty accusa la coalizione a guida saudita di "non prestare attenzione alle vittime civili" dei bombardamenti.

"Oltre le faide, povertà e mortalità infantile"

  • Venerdì, 27 Marzo 2015 09:27 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Fatto Quotidiano
27 03 2015

Alberto Angelici è presidente dell'Associazione Italia-Yemen, nonchè chirurgo e responsabile di un progetto di collaborazione sanitaria tra l'Università di Roma La Sapienza e l'ateneo di Sana'a.

Lo Yemen è il più povero dei paesi arabi e il suo sistema  sanitario, soprattutto nelle aree rurali, è primordiale.

"Povertà, malnutrizione e alta mortalità infantile sono tra le piaghe endemiche di questo Paese". La guerra potrebbe solo peggiorare le cose. ...

Raid nello Yemen: vittime tra i civili

  • Giovedì, 26 Marzo 2015 11:54 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
26 03 2015

Caccia dell'aviazione saudita hanno bombardato postazioni dei ribelli sciiti houthi in Yemen distruggendo una base aerea a Sana'a, la capitale, e la maggior parte della flotta dei miliziani. Lo riferisce l'emitttente al-Arabiya citando fonti saudite. Ci sono anche vittime nei raid, tra cui almeno 13 civili. Il re saudita Salman bin Abdulaziz aveva dato a mezzanotte, ora di Riad, l'ordine di bombardare i miliziani sciiti in Yemen, la cui avanzata era in corso nel sud del Paese dopo aver conquistato la maggior parte del nord. L'aviazione saudita, ha spiegato al-Arabiya, ha ora il ''pieno controllo dello spazio aereo yemenita''.

L'ambasciatore saudita a Washington, Adel al-Jubeir, ha spiegato che il Regno ha lanciato un'operazione militare ribattezzata 'Tempesta decisiva' contro gli houthi in Yemen che coinvolge l'aviazione e alla quale ha aderito una coalizione di 10 Paesi. In un comunicato congiunto, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain, Qatar e Kuwait avevano annunciato di aver ''deciso di respingere le milizie houthi, al-Qaeda e l'Is (lo Stato Islamico, ndr) nel Paese''. L'obiettivo comune dell'azione militare è ''proteggere e difendere il governo legittimo'' del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi. ''Faremo tutto il possibile per proteggere il governo legittimo dello Yemen ed evitare una sua deposizione'', ha spiegato Jubeir.

Gli Stati Uniti non partecipano materialmente all'operazione, ma come spiegato da al-Arabiya Washington sostiene l'offensiva lanciata da Riad. Della coalizione contro gli houthi fa invece parte anche l'Egitto, che ha messo a disposizione forze di terra, navali e aeree. Inoltre il ministro della Difesa saudita, il principe Mohammed bin Salman, ha avvertito Ahmed Ali Abdullah Saleh, figlio del deposto presidente Ali Abdullah Saleh, di non avanzare verso Aden. Per assumere il controllo dello Yemen, gli houthi si sono alleati con i fedeli all'ex presidente Saleh.

Il ministro degli Esteri yemenita Riad Yassine ha inoltre spiegato ad al Arabiya che le operazioni militari nel Paese continueranno fino a quando gli houthi accetteranno di partecipare ai colloqui di pace e ritratteranno tutte le decisioni assunte dopo la conquista di Sana'a il 21 settembre scorso. ''Non riconosciamo quello che è successo dopo il 21 settembre'', ha detto il capo della diplomazia yemenita ad al-Arabiya, spiegando che l'operazione militare aiuterà gli yemeniti del sud ad ''avere nuovamente fiducia''.

Un atto di ''aggressione senza ritegno''. Così l'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana ha definito l'operazione militare. ''Gli aerei da combattimento del Golfo guidati dal regime della famiglia saudita hanno lanciato un'aggressione senza ritegno contro lo Yemen'', si legge sul sito dell'agenzia di stampa Sana.

Il governo siriano guidato dal presidente Bashar al-Assad è alleato dell'Iran, che a sua volta si ritiene alleato dei miliziani sciiti houthi che dal 21 settembre controllano la capitale Sana'a. L'Arabia Saudita e altri Stati del Golfo sono invece importanti sostenitori della rivolta contro il regime di Assad.

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