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venerdì 17 novembre 2017



«Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita».
Il dottor Živago, Boris Pasternak


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Zeroviolenza

Evento 

Titolo:
ASSEMBLEA NAZIONALE #NONUNADIMENO
Quando:
22.04.2017 - 23.04.2017
Dove:
ROMA - ROMA
Categoria:
Appuntamenti

Descrizione

22-23 aprile 2017
Roma

La giornata del 22 aprile si terrà nella facoltà di lettere e filosofia presso l'università di Roma 3 in Viale Ostiense 234/236
La giornata del 23 si terrà presso la scola Di Donato in via Bixio 83
https://www.facebook.com/events/325634467839588/



I prossimi 22 – 23 aprile il movimento NUDM si incontrerà a Roma per la quarta assemblea nazionale. Ci sembra utile avanzare la nostra proposta di discussione a partire da alcune considerazioni.

Lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo ha segnato una ulteriore significativa tappa di crescita per Non Una Di Meno, confermando la maturità di un movimento femminista che ha espresso la capacità di articolazione e di sviluppo nei singoli territori, di diffusione nazionale, di determinazione nel riappropriarsi e nel ridefinire gli strumenti di lotta, di occupare le strade e promuovere campagne, così come di sviluppare pratiche di mutualismo e organizzazione dal basso.

Il movimento femminista in atto ha definitivamente risignificato la lotta alla violenza maschile sulle donne come lotta alla discriminazione, al sessismo, al razzismo, alla transomofobia istituzionalizzati, allo sfruttamento, alla povertà, all'esclusione. Ha saldato il desiderio di libertà delle donne alla rivendicazione di autonomia economica e autodeterminazione, ai temi del lavoro, del reddito e del welfare.

Le contingenze economiche e politiche nazionali e internazionali parlano della necessità prioritaria di ricostruire e rafforzare rapporti di forza favorevoli, di estendere e consolidare le reti che hanno sostenuto e alimentato il movimento e, contemporaneamente, di produrre programma politico, pratiche di lotta e di autorganizzazione.

In questo incontro proveremo a avanzare nella stesura del Piano Femminista contro la violenza di genere. Il piano è il documento politico-operativo di cui NUDM si dota per lavorare al contrasto della violenza di genere come fenomeno strutturale. Per questo non può essere circoscritto a una contro-proposta al Piano Nazionale anti-violenza. Per ampiezza dei temi e per radicalità dei contenuti ne eccede ampiamente i confini e gli obiettivi. Sarà un piano autonomo, di analisi, definizione di rivendicazioni, di condivisione di saperi, competenze e pratiche. Non solo un documento di enunciazione, ma un piano d’azione da cui attivare la messa in rete, creare sinergie e pratiche condivise e soprattutto coordinate. Per questo proponiamo la redazione di un Piano diviso in due parti: una relativa ai principi e all’analisi del contesto e una operativa, dedicata agli obiettivi e alle pratiche del movimento.

Il piano è un documento politico-programmatico, dunque, a partire dal quale definire la prossime tappe di mobilitazione e la costruzione di un’agenda politica indipendente, per articolare differenti piani di conflitto e darci la possibilità di essere controparte autonoma e autorevole anche nei possibili spazi di negoziazione istituzionale, a livello territoriale e nazionale.

La negoziazione istituzionale è un tema da cui non pensiamo di doverci sottrarre ma che riteniamo vada affrontato con sufficiente pragmatismo, per essere vincenti e moltiplicare e rilanciare i terreni di conflitto. Con questo approccio, sarà utile affrontare e sciogliere il nodo del confronto, propostoci dal Dipartimento Pari opportunità, con la cabina di regia interministeriale che, già da mesi, lavora –insieme ad alcune associazioni di donne come è successo anche in passato- al nuovo Piano Antiviolenza. Sarà altrettanto utile non considerare questo come l'unico terreno di confronto e negoziazione possibile ma anzi ragionare su una pluralità di livelli anche istituzionali. Del resto, i prossimi mesi saranno segnati dal taglio di 200mln di euro alla spesa sociale, dalla campagna elettorale già in corso, dal nuovo piano anti-violenza e dal dibattito intorno a misure su lavoro e welfare che vedranno al centro famiglia e forza-lavoro femminile.

La costruzione di un movimento che abbia ispirazione globale ci ha consegnato una rinnovata sfida: tutelare l'attraversabilità, la democraticità e la decisionalità del movimento in un quadro di massima espressione dell’articolazione territoriale, ma anche di una indubbia inadeguatezza di strumenti di coordinamento tra assemblee locali. Se decisioni politiche e strategiche si esprimono nelle sedi assembleari è altrettanto necessario immaginare e garantire un piano di continuità di lavoro comunicativo e organizzativo i cui criteri e strumenti di condivisione vanno individuati e sperimentati.


A partire da queste valutazioni, l'assemblea cittadina di NUDM Roma ha elaborato una proposta per organizzare i lavori dell'assemblea nazionale dei prossimi 22-23 aprile.


La prima giornata sarà dedicata ai tavoli tematici che (a partire da quanto già elaborato nei report del 4-5/2 e negli otto punti per l'8 marzo) dovranno definire in maniera sintetica il testo che andrà a comporre il Piano:

- Stilare i principi femministi sottesi alla possibilità di contrastare in modo efficace e definitivo le tante forme di violenza di genere nella sfera privata e in quella pubblica. Definire gli obiettivi e le pratiche di rivendicazione, l’agenda di mobilitazione e individuare le possibili controparti e i terreni di negoziazione:

- discutere e individuare le pratiche mutualistiche, di lotta e autorganizzazione

- individuare ipotesi condivise di rilancio della mobilitazione, sia sui temi specifici che generali.

Pensiamo utile suggerire un format in tre punti (1.principi e analisi 2.obiettivi 3.pratiche) per provare ad avere testi il più omogenei possibile sul piano della forma, in modo che la redazione finale sia facilitata.


Gli obiettivi del lavoro dei tavoli dovrebbero essere propedeutici alla discussione della domenica che si svolgerà in Plenaria. Per quanto possa essere complicato, pensiamo sia necessario dare spazio a un confronto largo che sciolga alcuni nodi importanti. La giornata si articolerà in due blocchi di discussione e si concentrerà su due punti:

1. il piano come strumento politico (a partire dagli obiettivi discussi ai tavoli) e ipotesi di rilancio della mobilitazione nazionale. Altrettanto importante sarà confrontarci sul Dpo e il confronto con il governo in vista, nel prossimo autunno, dell'approvazione del Piano Nazionale e del patto di stabilità.


2. il tema organizzativo è una grande sfida che però vale la pena di cogliere. Quali strumenti di connessione, coordinamento e lavoro possono essere individuati per svolgere funzioni di comunicazione e organizzazione politica in grado di connettere piano globale, nazionale e locale in modo costante e efficace.

Pensiamo che vadano individuate forme organizzative che valorizzino il potere decisionale delle assemblee territoriali e dell'assemblea nazionale e che abbiamo bisogno di strutturare dispositivi di coordinamento nazionale per garantire continuità e comunicazione tra le assemblee territoriali e rendere possibile prese di parola e decisioni a partire dalle indicazioni e "linee guida" definite nelle plenarie nazionali e nelle assemblee territoriali.

La giornata del 22 aprile si terrà nella facoltà di lettere e filosofia presso l'università di Roma 3 in Viale Ostiense 234/236
La giornata del 23 si terrà presso la scola Di Donato in via Bixio 83

Sede

Venue:
ROMA
Città:
ROMA
Provincia:
RM

Descrizione

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