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venerdì 14 dicembre 2018



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Marco Polo



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Comunicato Stampa "La città dei bambini nella mente degli adulti. Differenze e integrazione"

Roma, 21 gennaio 2015

La buona crescita come prevenzione alla violenza e come riconoscimento della differenza nello scambio con l'altro
Parte il 5 febbraio a Roma un Corso rivolto a genitori e insegnanti di bambini e adolescenti in alcune Scuole delle periferie romane
La partecipazione è aperta e riservata agli adulti

Anche quest'anno Zeroviolenza Onlus realizza il Corso “La città dei Bambini nella mente degli Adulti. Differenze e integrazione” rivolto ad un'utenza adulta. Si tratta di un progetto dedicato a genitori e insegnanti delle scuole materne, elementari e medie che sarà realizzato in quattro Istituti Comprensivi delle periferie romane: Istituto Alberto Manzi al Pigneto, Istituto Laparelli a Tor Pignattara, Istituto Rita Levi Montalcini al Tuscolano, un Istituto di Torre Angela.
Il primo incontro si svolgerà giovedì 5 febbraio.

In ogni Istituto si svolgeranno cinque incontri frontali di due ore ciascuno, con personale altamente specializzato.
Le docenti del Corso sono Geni Valle e Simona Di Segni, psicoanaliste dell'A.i.ps.i. (Associazione Italiana di Psicoanalisi), e la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini.

Il Corso si svolge nell'ambito del Progetto "Gli Adulti imparano, gli adulti insegnano la relazione tra generi e generazioni differenti", ed è realizzato con il contributo della Regione Lazio-“Bando Fraternità: promozione di nuove frontiere per l’integrazione sociale”.

I primi 4 incontri affronteranno il ruolo e le difficoltà dell’ambiente familiare e scolastico nello sviluppo dell’individuo.
Si parlerà del processo di costruzione dell’identità e dell’identità di genere, della relazione tra uomini e donne, e tra generazioni differenti, del passaggio dalla fisiologica dipendenza del bambino alla sua indipendenza.

Il 5° incontro si occuperà dei processi di costruzione degli stereotipi di genere, facendo luce sui meccanismi di precocizzazione della identità di genere di bambine e bambini. Si passerà dal mondo della pubblicità alla televisione, dall'editoria ai social network, mostrandone insidie e potenzialità.

"Lo strumento psicoanalitico posto al servizio del sociale può avviare il passaggio dall’informazione alla formazione di quanti si occupano dei bambini - afferma Geni Valle psicoanalista dell'A.i.ps.i. - non per fornire risposte già confezionate ai dubbi e alle domande di genitori ed educatori, ma per stimolare consapevolezza e pensieri nella ricerca delle proprie soluzioni ai problemi che accompagnano il compito educativo".

L’intento del Corso è quello di avviare una riflessione critica indirizzata alla decostruzione degli stereotipi più comuni per avvicinarsi al significato più autentico della identità e dell’appartenenza a un genere. "Al centro sarà la crescita dell’individuo nel suo obbligatorio districarsi all’interno delle relazioni più significative: famiglia, scuola, gruppo dei pari" conclude Geni Valle.

"L’idea di questo corso nasce dalla necessità di diffondere una cultura della coppia genitoriale - afferma Monica Pepe, presidente di Zeroviolenza Onlus - crediamo che la prevenzione della violenza stia nella capacità dei genitori di creare le condizioni per la buona crescita del bambino o della bambina, che sarà poi capace di riconoscere la differenza come ricchezza nello scambio con l’altro".

I titoli degli incontri del Corso:

1 - Il ruolo dell'ambiente nella costruzione dell'identità e dell'identità di genere, a cura di Geni Valle
2 - Maschio e femmina, adulto e bambino nel processo educativo formativo, a cura di Geni Valle
3 - La funzione del gruppo nello sviluppo dell'individuo, come luogo di confronto tra somiglianze e differenze, a cura di Simona Di Segni
4 - Il processo di crescita dell'individuo: il passaggio dalla dipendenza all'indipendenza o verso nuove forme di dipendenza, a cura di Simona Di Segni
5 - Media, stereotipi e linguaggio del corpo, a cura di Loredana Lipperini

Il materiale del progetto Progetto Scuole

Questo il Video con le interviste agli insegnanti e ai docenti del corso 2014.

Per informazioni Stampa:
Monica Pepe
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www.zeroviolenza.it