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venerdì 14 dicembre 2018



"L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e che non avrà".
Marco Polo



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Gli adulti imparano, gli adulti insegnano l'arte della convivenza tra uomini e donne

3 febbraio 2014

Genitori ed insegnanti a confronto con Educatori e Psicoanalisti: Geni Valle, Stefano Ciccone, Loredana Lipperini, Gianni De Domenico.

Vedi il Video con le interviste agli insegnanti e ai Conduttori del corso

Zeroviolenzadonne festeggia i 5 anni di attività con un Progetto nelle Scuole delle periferie romane finanziato dall’Otto per mille della Tavola Valdese


"Cosa vuol dire essere genitore?", "Come si insegna l'identità sessuale?" "Cosa vuol dire crescere in periferia?" "Quanto influisce la Tv nell’educazione dei bambini?" Queste sono alcune delle domande a cui Zeroviolenzadonne ONLUS cercherà di rispondere incontrando i genitori e gli insegnanti di alcune Scuole materne ed elementari, con il progetto "Gli adulti imparano, gli adulti insegnano la relazione tra uomini e donne" reso possibile grazie all'Otto per Mille della Tavola Valdese.  Il Corso prevede 5 incontri in ogni Scuola di due ore ciascuno.

Il Corso prevede 5 incontri di due ore in 4 Istituti Comprensivi di altrettante periferie romane: Istituto Via dell'Archeologia a Tor Bella Monaca, Istituto Via del Rugantino a Torre Maura, Istituto Via del Casale di Finocchio a Finocchio, Istituto Via dei Sesami a Centocelle.

Sempre più spesso infatti gli adulti si ritrovano impreparati a dare una risposta alle domande dei bambini e degli adolescenti legate alla definizione della propria identità affettiva e sessuale, ai pregiudizi e alle discriminazioni ad essi collegati.
I mutamenti profondi della famiglia hanno comportato una trasformazione delle relazioni tra i sessi, e i ruoli materni e paterni spesso non sono così distinti e caratterizzanti. Lo sviluppo culturale e tecnologico inoltre ha modificato profondamente il comportamento umano.

Scopo del progetto quindi è formare gli adulti perché educhino i bambini e le bambine a comprendere la propria identità come strumento principale di riconoscimento dell'altro per una cultura del rispetto delle diverse appartenenze di genere, delle scelte affettive e sessuali. In particolar modo quando trasmesse dai media e dalle pubblicità.
Il Corso inoltre svolgerà un'azione di informazione sui temi della violenza contro le donne, i bambini e le bambine, tra i maggiori fattori di disgregazione sociale.

"La genitorialità si manifesta soprattutto come disposizione psicologica e non consiste solo nel desiderio di avere figli, ma anche nella capacità di crescerli in modo adeguato" - dice Monica Pepe, coordinatrice del progetto e curatrice del sito Zeroviolenzadonne.it.
Il progetto ha anche lo scopo di fornire un sostegno al contesto educativo laddove bisogna accogliere i dubbi e le paure dei bambini e degli adolescenti e aiutarli a sviluppare la propria identità personale, affettiva e sessuale.

Istituto Via dell'Archeologia a Tor Bella Monaca, Istituto Via del Rugatino a Torre Maura, Istituto Via del Casale di Finocchio a Finocchio, Istituto Via dei Sesami a Centocelle: queste le Scuole e le periferie romane.
"Ci sembrava prioritario intervenire dove le differenze sociali sembrano accorciate dal consumo e dalla tecnologia, ma di cui in realtà non si parla più - conclude Monica Pepe - mentre persistono situazioni critiche e di disagio aggravate dalla crisi culturale e di valori che il Paese vive da anni".

Gli argomenti e i relatori del Corso sono:
- Individuo e identità di genere nel processo educativo dei genitori, Geni Valle (psicoanalista A.I.Psi.)
- Sentimenti e Sessualità: il rimosso dell'educazione scolastica, Stefano Ciccone (genetista, Maschile Plurale)
- Maschio e femmina, adulto e bambino nel processo educativo formativo, Geni Valle (psicoanalista A.I.Psi.)
- Media e linguaggio del corpo, Loredana Lipperini (scrittrice)
- La città dei bambini nella mente degli adulti, crescere e vivere in periferia, Gianni De Domenico (educatore)