SE LA PASSIONE NON ACCENDE PIU' IL CUORE DELLE RAGAZZE

di Erica Jong, Repubblica
11 luglio 2011

Che può esserci di più eterno della sessualità? La vertigine confusa del desiderio, l'ossessione per la voce, l'odore, il tocco della persona amata. Il sesso scombussola e distrae, rende impermeabili a soldi, idee politiche e legami familiari. E a volte mi viene da pensare che la nuova generazione abbia voglia di rinunciarci. La gente mi chiede continuamente che cosa è successo al sesso dai tempi di Paura di volare. L' anno scorso, quando ho curato un' antologia di opere sul sesso scritte da donne, intitolata Sugar in My Bowl (Zucchero nella mia ciotola), sono rimasta intrigata riscontrando fra le donne più giovani una nostalgia per gli atteggiamenti verso la sessualità tipici degli anni ' 50. Le donne più anziane, nell' antologia, erano più sboccate di quelle più giovani. Le ragazze sono ossessionate dalla maternità e dalla monogamia. C' è una logica. Le figlie vogliono sempre essere diverse dalle loro madri, e se le madri hanno scoperto il sesso libero, loro vorranno riscoprire la monogamia. 

Mia figlia Molly JongFast, che ha sui 35 anni, ha scritto un saggio intitolato They Had Sex So I Didn' t Have To ("Loro hanno fatto sesso, perciò io non ne ho avuto bisogno"). La sua amica Julie Klam ha scritto Let' s not talk About Sex ("Non parliamo di sesso"). La romanziera Elisa Albert ha detto: «Il sesso è sovraesposto. Ha bisogno di prendersi una vacanza, staccare il telefono, sganciarsi da tutto». Meg Wolitzer l'autrice d i The Uncoupling ("Il disaccoppiamento"), una riedizione immaginaria della Lisistrata di Aristofane, parla di «una specie di chiacchiericcio in sottofondo sulla perdita di interesse per il sesso da parte delle donne». Min Jin Lee, una delle scrittrici che hanno contribuito all' antologia, sostiene che «per le single cosmopolite, il sesso abbinato all' intimità non sembra essere la norma e nemmeno l' obbiettivo». 

Generalizzare le tendenze culturali è uno sport insidioso, ma dovunque ci si volti si vedono segnali che sembrano indicare che il sesso ha perso quel suo frisson di libertà. Il sesso è meno stuzzicante quando non è proibito? Il sesso in sé magari non è morto, ma la passione sessuale ormai sembra agli sgoccioli. Internet fa la sua parte offrendo sesso simulato senza intimità, senza identità e senza timori di infezione. Ci si può comportare in modo rischioso senza correre rischi (a meno ovviamente che non usiate il vostro vero nome e ricopriate una carica elettiva). Non solo non siamo riuscite a corrompere le nostre figlie, ma abbiamo fornito loro un modo sterile di fare sesso, elettronicamente. L'attrattiva del sesso internettaro chiaramente è la mancanza di coinvolgimento. Vogliamo tenere il caos del sesso imprigionato in uno strumento che pensiamo di poter controllare. Così come la parola d' ordine della mia generazione era libertà, quella della generazione di mia figlia sembra essere controllo. È solo la prevedibile oscillazione del pendolo di una nuova passione per l' ordine in un mondo sempre più caotico? Un po' tutte e due le cose. 

Noi abbiamo idealizzato il matrimonio aperto, le nostre figlie tornano a idealizzare la monogamia. Non siamo riuscite a estinguere questa brama di proprietà. Punire la donna sessuale è un' abitudine antica e scontata, che ritroviamo da Jane Eyre alla Lettera scarlatta fino a Sex and the City, dove la donna più lussuriosa si ritrova con un cancro al seno. Il sesso per le donne è pericoloso. Una donna che fa sesso finisce pazza in una soffitta, ammalata di cancro e bruciata sul rogo. Meglio andare in bici e scrivere libri di cucina. Meglio lasciar perdere gli uomini e dormire con i propri figli. Meglio andare bardate con bambino a tracolla per tenere a distanza gli uomini, e allattarlo in continuazione per far capire al tuo compagno che i tuoi seni non appartengono a lui. La nostra orgia attuale di maternità multiple lascia davvero poco spazio alla sessualità. 

Con i figli nel letto, che spazio rimane per la passione sessuale? La domanda aleggia nell' aria senza risposta. Questo significa forse che non è rimasto nessun tabù sessuale? Non proprio. Il sesso tra anziani è la nuova frontiera dell' immenzionabile, la cosa che fa strillare ai nostri figli: «Bleah, che schifo!». Non trovate molti film o spettacoli televisivi su settantenni che si innamorano, anche se magari nella vita reale succede. La reazione antisesso è durata più a lungo della rivoluzione sessuale. Il controllo delle nascite e l' aborto sono sotto attacco in molti Stati. Nelle trattative sul bilancio, la salute femminileè considerata sacrificabile. 

E la destra vuole difendere solo i bambini non nati. (Quelli già nati presumibilmente sono in grado di difendersi da soli). La brama di controllo alimenta l' attuale ossessione per il deficit, il nostro rifiuto della passione, la nostra marcia indietro sui diritti delle donne. Quanta parte dell' uguaglianza femminile dovrà essere distrutta prima che una nuova generazione di femministe si risvegli? Stavolta speriamo che le femministe siano di entrambi i sessi, e che gli uomini capiscano quanto conviene anche a loro l' uguaglianza. Per quanto diversi, uomini e donne sono stati programmati per essere alleati, per compensare i reciproci limiti, per allevare i bambini insieme e offrire modelli diversi dell' età adulta. 

I tentativi malriusciti si sprecano in questo campo, ma ci vuole coraggio a cercare di farlo bene, a cercare di curare il mondo e la spaccatura tra i sessi, a cercare di perseguire la guarigione della casa e per estensione la guarigione della terra. Il piacere fisico lega insieme due persone e le mette nelle condizioni di sopportare i dolori e le perdite inevitabilmente legate all' essere umani. Quando il sesso diventa noioso, di solito c' è un problema più profondo: risentimento, invidia o mancanza di sincerità. Per questo mi preoccupa questa improvvisa frenesia per la soluzione di Lisistrata. Perché scegliere l' aceto invece del miele? Non meritiamo tutte un po' di zucchero nella nostra ciotola? 

© 2011 Erica Mann Jong, All Rights Reserved Traduzione di Fabio Galimberti 



Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook