LETTERA FIRMATA

di Lorenza Garbolino

Buongiorno
Vi scrivo per esporre una mia idea che riguarda le donne sfruttate dalla prostituzione.
Vorrei che si esprimesse alla società e agli organi istitzionali interessati e preposti a legiferare quanto riguarda questa piaga sociale che valica i nostri confini e ci tocca da molto vicino. Lo sfruttamento delle donne nella prostituzione.
L'ultima legge varata su tale argomento è soltanto una vergogna. Non si risolve affatto il problema. La mia idea che espongo non tende a risolverlo, non ho i mezzi nè le conoscenze per farlo. Molto modestamente vorrei cambiare concetto che si dà a questo tipo di prostituzione.
Sarebbe ora che si finisse di chiamare prostituzione ciò che invece è STUPRO.
Una parola forte, ma che almeno dà istantaneamente l'idea di ciò che queste donne subiscono ogni giorno.
La differenza è lampante tra una prostituta che si è scelta liberamente questa professione e una prostituta costretta a fare questa "professione". Non c'è bisogno che ve lo venga a dire io!
Ed è per questo che vorrei che le istituzioni - e non solo - si svegliassero su questo argomento, e che finalmente la giustizia condanni per stupro gli uomini che chiedono sesso a pagamento a queste donne.
Non so quanto questa mia idea sia attualizzabile. Forse la mia idea è soltanto un tentativo di cambiare un concetto culturale (la cosa più difficile da fare).
Spero di trovare riscontro da parte vostra.
Grazie per aver trovato il tempo per leggere questa mia mail.
Cordiali saluti
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