MICHELE SERRA E LA VEGLIA PER LE VITTIME DELL'OMOFOBIA

di Renato Pierri, 7 maggio 2011

Michele Serra, su la Repubblica del 7 maggio, scrive: "Una veglia per le vittime dell'omofobia, prevista per il 12 maggio, è stata giustamente annullata dall'arcivescovo. Dico "giustamente" perché l'annullamento è conseguente agli orientamenti della Chiesa cattolica in materia".
Quel "giustamente", però, dà adito ad equivoci. Al più, il simpatico giornalista avrebbe dovuto dire "coerentemente".
Infatti, se l'orientamento della Chiesa riguardo all'omosessualità è ingiusto, significa che i comportamenti conseguenti sono coerenti, ma non giusti. In realtà, la decisione dell'arcivescovo non è stata neppure coerente con la posizione della Chiesa. Questa considera peccaminosi gli atti d'omosessualità, ma considera altrettanto peccaminoso qualsiasi atto di violenza contro gli omosessuali. La decisione  dell'arcivescovo è incoerente, ed anche ingiusta, giacché sembra essere dalla parte dei persecutori e non dei perseguitati.
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