DDL INTERCETTAZIONI - NORMA D'ADDARIO: MOBBING E MOLESTIE

di Lara Elia

Vorrei porre alcuni quesiti tra loro concatenati. Lunedì 31 maggio sarà discusso il ddl sulle intercettazioni. La mia attenzione è focalizzata sulla cosiddetta "norma D'Addario" che riguarda la registrazione fraudolenta senza il consenso delle parti interessate (fatta eccezione per chi esercita il diritto di cronaca) e prevede quattro anni di carcere. Quando si parla dei problemi delle donne, la discussione in generale spesso cade sul mobbing e sulle molestie sul luogo di lavoro.
Con la sentenza n. 10430 del 08 maggio 2007 la Corte di Cassazione ha stabilito che il mobbing può essere provato anche mediante registrazioni audio (nella fattispecie il caso riguardava una dipendente vittima di ingiurie e molestie sul luogo di lavoro che venne costretta a dimettersi). Se il decreto dovesse passare così com'è, norma D'Addario inclusa, sarà ancora valida questa sentenza della Cassazione nei casi in cui l'unica prova di mobbing o molestie fosse una ripresa audio e/o video, in assenza di testimonianze o prove scritte? O le vittime non solo non potranno chiedere giustizia per le vessazioni subite ma potrebbero essere addirittura incarcerate, ricevendo oltre al danno anche la beffa?

Grazie e cordiali saluti
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