Usa, le ribelli mormoni: vogliamo i pantaloni. In chiesa

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Giulia globalist
24 12 2012

L'iniziativa, lanciata su Facebook da Stephanie Lauritzen si sta diffondendo in decine di comunità americane e nel mondo. Scatenando ritorsioni e perfino minacce di morte.

Un gruppo di donne mormone ha deciso di esercitare il diritto di indossare i pantaloni in chiesa, scatendo ritorsioni e perfino minacce di morte. L'iniziativa, lanciata su Facebook da Stephanie Lauritzen, mormona di Salt Lake City, in Utah, si sta diffondendo in decine di comunità americane e nel mondo. La scorsa domenica, riporta il New York Times, migliaia di donne, da Austin, in Texas, a Heidelberg, in Germania, si sono presentate al rito mormone in pantaloni.

Il gesto di ribellione ai codici di abbigliamento si inserisce in una più ampia lotta per la parità dei diritti tra i fedeli della Chiesa di Gesù Cristo e i Santi. Solo poche settimane fa, la chiesa mormone ha fatto anche un passo avanti verso l'accettazione delle coppie omosessuali, lanciando un nuovo sito internet per invitare alla tolleranza. Ma la battaglia delle donne non è stata accolta bene da tutti."Cosa c'è che non va con tutte voi, donne? Se non siete felici della vostra Chiesa andatevene, trovate un altro luogo di preghiera, non cambierete la dottrina mormona", ha scritto Jo Ellen Swarts, un fedele californiano, sulla pagina Facebook creata da Lauritzen. Sebbene tra le regole del credo religioso non ci sia nessun esplicito rifermineto al divieto dei pantaloni, il gesto rivoluzionario ha infatti scatenato le ire degli uomini più conservatori tanto che qualcuno, sempre su Facebook, ha minacciato di sparare alle ribelli. Tanto per cambiare.

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